Acido folico in gravidanza: tutto quello che devi sapere

Acido folico in gravidanza: cos'è, quando si prende, cosa succede se non lo si assume

  1. INTRODUZIONE
  2. COS’È L’ACIDO FOLICO?
  3. QUALI SONO LE SUE FUNZIONI?
  4. IN QUALI CIBI SI PUÒ TROVARE?
  5. QUANDO BISOGNA PRENDERE L’ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA?
  6. PERCHÉ È IMPORTANTE ASSUMERE ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA
  7. GLI EFFETTI POSITIVI SULLA SALUTE MENTALE FUTURA DEL BAMBINO
  8. COSA ACCADE SE NON SI PRENDE L’ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA?
  9. QUANTO ACIDO FOLICO PRENDERE IN GRAVIDANZA?
  10. L’ACIDO FOLICO PROVOCA EFFETTI COLLATERALI?
  11. QUALE ACIDO FOLICO PRENDERE IN GRAVIDANZA?
  12. L’ACIDO FOLICO VA PRESO PRIMA O DOPO I PASTI?

Introduzione

Quando inizio a seguire una donna incinta o alla ricerca di un bimbo, mi premuro sempre di ricordare l’importanza dell’assunzione di acido folico in gravidanza (e anche prima di scoprire il test positivo).

La sua inclusione nella routine alimentare e la sua supplementazione sono decisive per la salute del bambino (e del futuro adolescente e adulto).

In questo articolo, ti guiderò passo passo alla scoperta dei motivi e delle testimonianze scientifiche che li provano. 

Per completare le informazioni che troverai e per vivere il viaggio della gravidanza all’insegna di benessere e consapevolezza, puoi scoprire il mio videocorso preparto “Nascere e Rinascere Madre”.

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Cos'è l'acido folico?

Prima di addentrarci alla scoperta delle informazioni sul ruolo dell’acido folico in gravidanza – e, come già detto, anche prima della dolce attesa – è doveroso capire cos’è.

Conosciuto anche come vitamina B9, è una vitamina idrosolubile non accumulabile nell’organismo, che la sintetizza in quantità estremamente ridotte.

Va quindi assunta attraverso gli alimenti o tramite integratori specifici.

Quali sono le sue funzioni?

L’acido folico si occupa della produzione di nuove cellule.

Il suo ruolo nella sintesi di DNA e proteine, tra cui l’emoglobina, è decisivo.

Quando si concretizza l’embriogenesi, favorisce sia la differenziazione cellulare, sia la corretta proliferazione.

In quali cibi si può trovare?

La supplementazione, tramite integratori, di vitamina B9 in gravidanza è essenziale.

Si tratta dell’unica integrazione consigliata in generale a tutte le future mamme in attesa.

Questo non vuol dire trascurare il suo apporto tramite l’alimentazione.

Tra i cibi dove è possibile trovarlo cito la frutta secca, soprattutto mandorle e noci, ma anche diverse verdure a foglia verde, dagli asparagi, ai broccoli, fino agli spinaci.

Ecco altre fonti alimentari che si possono includere nella dieta:

  • Cereali integrali
  • Fegato
  • Legumi
  • Latte
  • Rucola
  • Rape rosse

Qui sotto, puoi trovare il videocorso sull’alimentazione in gravidanza, un percorso in cui la Dottoressa Federica Dell’Oro, la nutrizionista della DrSilva Academy, ti guida alla scoperta di altri consigli a tavola per una dolce attesa in salute.

Quando bisogna prendere l'acido folico in gravidanza?

Se la gestazione non è programmata, l’acido folico va preso dal momento in cui si vede il test positivo fino a tutto il primo trimestre.

In caso di gravidanza programmata, è bene cominciare l’assunzione almeno un mese prima del concepimento, proseguendo sempre fino alla dodicesima settimana.

acido folico in gravidanza

Perché è importante assumere acido folico in gravidanza

Tra i benefici dell’acido folico in gravidanza, rientra la sua capacità di contribuire alla formazione e alla corretta chiusura del tubo neurale.

Si tratta della struttura da cui origina il sistema nervoso.

Quando è caratterizzata da difetti di chiusura, questi ultimi riguardano, nel 90% dei casi, neonati senza storie familiari con fattori di rischio.

Chiaro è che la prevenzione, attuabile assumendo acido folico, è essenziale.

Dato che lo sviluppo del tubo neurale si conclude dopo 28 – 30 giorni dal concepimento, è più che mai opportuno, come già detto, iniziare l’assunzione di acido folico già quando si cerca un figlio.

Fondamentale nel periodo preconcezionale per prevenire la spina bifida, patologia che prevede difetti di chiusura della colonna vertebrale, l’acido folico può essere assunto durante la gravidanza anche in caso di anemia da carenza di folati.

Gli effetti positivi sulla salute mentale futura del bambino

Assumere acido folico durante la dolce attesa ha vantaggi importanti anche per la salute mentale dell’infante e futura persona adulta.

I primi 1000 giorni, ossia quelli compresi tra il concepimento e i due anni, sono un vero e proprio periodo d’oro per la salute dell’individuo.

Lo ricordano diverse testimonianze scientifiche, tra cui questo studio del 2018.

Pubblicato su JAMA Psychiatry, ha analizzato un campione di 292 soggetti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni.

Gli esperti che l’hanno condotto hanno scoperto un legame tra esposizione prenatale all’acido folico e protezione da problematiche psichiatriche come la psicosi.

Cosa accade se non si prende l'acido folico in gravidanza?

Non prendere l’acido folico in gravidanza può comportare conseguenze molto gravi per la salute del nascituro.

 

Ecco le principali:

 

  • Maggior rischio di malformazioni al tubo neurale;
  • labiopalatoschisi (labbro leporino);
  • onfalocele (chiusura non completa della parete addominale);

 

Fra le altre possibili conseguenze derivanti dal non prendere l’acido folico in gravidanza troviamo l’anencefalia, il ritardo nella crescita fetale e il parto pretermine.

acido folico in gravidanza

Quanto acido folico prendere in gravidanza?

Il dosaggio standard della supplementazione di acido folico in gravidanza è di 400 microgrammi al giorno.

L’unica eccezione a questa regola riguarda le future mamme alle quali è stata diagnosticata la mutazione MTHFR.

Riguarda l’omonimo gene, a sua volta cruciale per la produzione della bassa quantità di acido folico prodotta dall’organismo e per la metabolizzazione della vitamina.

Quando è presente la mutazione, bisogna considerare 15 microgrammi in più al giorno.

L'acido folico provoca effetti collaterali?

L’acido folico durante la gravidanza, a meno di un raro sovradosaggio che ha conseguenze che vanno dai tremori al battito accelerato non provoca effetti collaterali.

Questo è il motivo per cui, quando si inizia ad assumerlo prima del concepimento, si può andare avanti con la supplementazione anche per tanto tempo qualora la gravidanza non dovesse arrivare subito.

Quale acido folico prendere in gravidanza?

Se ti stai chiedendo quale sia il miglior acido folico da prendere in gravidanza, sappi che le marche disponibili sono tantissime!

Consultati con ginecologo e/o ostetrica per fartene suggerire una specifica.

A meno che tu non abbia carenze conclamate, evita i complessi, che contengono nutrienti non necessari per tutte le donne in dolce attesa, e scegli i supplementi con la sola vitamina B9.

L'acido folico va preso prima o dopo i pasti?

Avendo cura di mantenere, nel tempo, un orario costante, l’acido folico durante la gravidanza si può prendere sia prima, sia dopo i pasti.

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