Acne neonatale: cos’è, caratteristiche, quando va via

Acne neonatale: cos'è, caratteristiche, quando va via

  1. INTRODUZIONE
  2. COME RICONOSCERE L’ACNE NEL NEONATO?
  3. LE CAUSE DELL’ACNE NEONATALE
  4. ALTRE POSSIBILI CAUSE
  5. QUANDO VANNO VIA I BRUFOLI AI NEONATI?
  6. L’ACNE NEONATALE È CAUSATA DALL’ALIMENTAZIONE MATERNA?
  7. COME SI RISOLVE L’ACNE NEONATALE?

Introduzione

Le neo mamme con cui ho a che fare mi pongono spesso domande, non senza preoccupazioni, sull’acne neonatale.

Se vuoi sapere come riconoscerla e cosa serve davvero fare quando si presenta, sei nel posto giusto.

Nelle prossime righe di questo contenuto, puoi trovare tutte le risposte.

Per aiutarti a rendere ancora più sereno e consapevole questo periodo, ho preparato per te il videocorso sull’allattamento “Al Profumo di Latte”, accessibile cliccando sul pulsante in fondo al paragrafo.

Se vuoi iniziare già da ora – no, non è troppo presto – a informarti sui consigli giusti da seguire per accompagnare il tuo piccolo nel suo sviluppo motorio, puoi fare un salto sul profilo Instagram @drsilva.com_official.

Come riconoscere l'acne nel neonato?

Condizione che, come specifico in questa video pillola, è fisiologica, l’acne neonatale riguarda più o meno un quinto dei piccoli appena venuti al mondo.

Quando la si chiama in causa, è necessario focalizzarsi su alcune peculiarità che consentono di distinguerla da infezioni – sia batteriche, sia virali, sia fungine – e da evenienze come la dermatite atopica.

L’acne del neonato va distinta anche dai cosiddetti grani di miglio, in linguaggio medico milia, palline bianche dure simili a delle cisti (sono benigne e frutto di una temporanea ritenzione di sebo a livello cutaneo.

Il principale sintomo che permette di riconoscere l’acne neonatale sono piccoli brufoletti, che insorgono solitamente sul volto, soprattutto in corrispondenza di palpebre, mento, fronte.

Con una piccolissima zona puntiforme centrale, possono comparire anche sul collo. I casi in cui sono presenti nel resto del corpo sono molto rari.

Diversa da quella adolescenziale per via della mancanza di comedoni, l’acne neonatale prevede, lato diagnosi, l’osservazione da parte dello specialista.

acne neonatale

Le cause dell'acne neonatale

Evenienza che, ribadisco, è fisiologica, l’acne neonatale insorge a causa dell’incapacità, da parte dell’organismo del piccolo, di procedere allo smaltimento degli ormoni, estrogeni in primis, prodotti in grandi quantità dal corpo materno durante la dolce attesa.

Tra le cause della stanchezza in gravidanza nel corso dell’ultimo trimestre, gli estrogeni sono sintetizzati durante i mesi di dolce attesa e metabolizzati da parte del fegato materno.

Passano nell’organismo del neonato grazie alla placenta e rimangono nel suo corpo anche dopo il parto.

L’organismo del cucciolo, come già detto, non è però in grado di procedere a un loro adeguato smaltimento.

La conseguenza di tutto ciò è del “lavoro” in più da parte delle ghiandole sebacee.

Ciò comporta, tra le varie ripercussioni, l’infiammazione dei bulbi piliferi e la comparsa dei brufoletti dell’acne neonatale.

Altre possibili cause

Fino ad ora, ho parlato delle cause fisiologiche dell’acne neonatale

Per amor di precisione, va ricordata la possibilità di riscontrare in alcuni neonati l’insorgenza di forme acneiche dovute all’assunzione, da parte materna, di specifici principi attivi farmacologici.

Uno di questi è l’idantoina, che causa effetti anticonvulsivanti – è indicato nel trattamento dell’epilessia – ed è blandamente sedativo.

Quando vanno via i brufoli ai neonati?

In 3 – 4 mesi circa, l’acne neonatale tende a scomparire senza lasciare cicatrici.

Qualora dovesse durare di più e dovessero comparire segnali fisici come la febbre, è fondamentale contattare il pediatra, che esclude la presenza di patologie.

Attenzione: se il piccolo è allattato al seno, l’acne neonatale può protrarsi per un lasso di tempo maggiore.

La ragione è facilmente spiegabile ed è sempre dovuta agli ormoni della mamma che, anche a mesi e mesi dal parto, arrivano ancora al cucciolo. 

La presenza di acne nei neonati non è un motivo per interrompere l’allattamento al seno.

acne neonatale

L'acne neonatale è causata dall'alimentazione materna?

Tra acne nel neonato e alimentazione materna non ci sono legami.

Non è necessario adottare accortezze di alcun genere.

L’unica cosa da fare è seguire una dieta all’insegna dell’equilibrio e della varietà.

Nel videocorso sull’alimentazione in gravidanza e in allattamento curato dalla Dottoressa Federica Dell’Oro puoi trovare diversi consigli utili al proposito, nonché esempi concreti di menù.

Come si risolve l'acne neonatale?

Dal momento che non provoca fastidio al piccolo, neppure prurito, l’acne neonatale non necessita di trattamenti.

Nei casi in cui si protrae per un tempo superiore alla media, dopo aver consultato il pediatra e una volta ricevuta la sua approvazione è possibile procedere all’applicazione di una crema acne neonatale con cortisone o cheratolitici (sostanze che hanno la capacità di dissolvere lo strato corneo dell’epidermide).

Assolutamente da evitare è il ricorso fai da te a oli e lozioni.

I brufoletti dell’acne nel neonato non vanno schiacciati e neppure grattati, regola fondamentale per prevenire infezioni alla già delicata pelle del piccolino.

Un espediente utile prevede l’applicazione di qualche goccia di latte materno, rimedio dai potenti benefici antinfiammatori e antimicrobici.

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