Candida al seno e al capezzolo: cause, rimedi e consigli di prevenzione

Candida al seno e al capezzolo: cause, rimedi e consigli di prevenzione

  1. INTRODUZIONE
  2. CANDIDA AL SENO: DI COSA SI TRATTA?
  3. CANDIDA AL CAPEZZOLO: QUALI SONO I SINTOMI?
  4. CANDIDA NEL NEONATO: COME SI MANIFESTA?
  5. QUALI SONO LE CAUSE DELLA CANDIDA AL SENO IN ALLATTAMENTO?
  6. COME CURARE LA CANDIDA AL SENO E AL CAPEZZOLO
  7. SI PUÒ CONTINUARE AD ALLATTARE SE SI HA LA CANDIDA AL SENO?
  8. CONSIGLI DI PREVENZIONE

Introduzione

La candida al seno e al capezzolo è un’evenienza che può caratterizzare il percorso dell’allattamento.

Per aiutarti a rendere questo meraviglioso viaggio più consapevole, ho preparato questo articolo, dove potrai scoprire tutto sulla sopra citata problematica.

Altri consigli – soprattutto pratici – per vivere al meglio l’allattamento sono presenti nel mio videocorso verticale “Al Profumo di Latte”, che puoi scoprire cliccando sul pulsante alla fine di questo e dei prossimi paragrafi.

Se ti interessa, invece, cominciare a informarti su come prevenire le coliche e il reflusso del tuo cucciolo o su come seguirlo nel suo sviluppo motorio, puoi dare un’occhiata ai contenuti, sempre aggiornati, del profilo Instagram @drsilva.com_official

Candida al seno: di cosa si tratta?

La candida al seno e al capezzolo è una micosi, un’infezione causata dalla proliferazione anomala del fungo Candida albicans, lo stesso agente patogeno che provoca la candidosi a livello vaginale.

candida al seno

Candida al capezzolo: quali sono i sintomi?

Se ti stai chiedendo come riconoscere la candida al seno, sappi che uno dei principali sintomi riferito dalle donne che ne soffrono è l’insorgenza, a livello del capezzolo, di un dolore simile a quello della puntura di tantissimi spilli.

Si tratta di un dolore atipico.

Come ricordo in questo video, può capitare che si irradi fino alla schiena.

I sintomi della candida al seno e al capezzolo non finiscono certo qui!

Da rammentare, infatti, è anche l’aspetto traslucido della zona dell’areola.

Il dolore, inoltre, tende a peggiorare di poppata in poppata.

Ecco altri segnali che è bene considerare e che devono far sospettare la presenza di una candida al seno:

 

  • Capezzolo che prude e che va incontro a una desquamazione;
  • capezzolo che, nel corso della poppata, assume una colorazione affine al bianco;
  • maggior sensibilità dei capezzoli a fronte di un cambio di temperatura.

 

La candida al seno e al capezzolo colpisce quasi sempre entrambe le mammelle nel medesimo tempo ed è spesso associata a una diagnosi di candidosi vaginale.

Candida nel neonato: come si manifesta?

In molti casi, l’infezione da Candida albicans viene trasmessa dal neonato al capezzolo della mamma. 

Tra i sintomi del mughetto del neonato è presente innanzitutto l’insorgenza di una patina candida sulla lingua che permane anche dopo le poppate.

Altri segnali da non trascurare sono l’irrequietezza del neonato quando viene attaccato al seno e l’irritazione da pannolino.

candida al seno

Quali sono le cause della candida al seno in allattamento?

A causare la candida al seno e al capezzolo è, come già ribadito, il fungo Candida albicans

A favorire la sua proliferazione intervengono vari fattori di rischio.

Ecco alcuni tra i più importanti:

 

  • Sistema immunitario materno meno efficiente a causa dello stress, di una condizione patologica in corso o della convalescenza da quest’ultima;
  • neonato allattato al seno con mughetto;
  • antibiotici (la candida al seno e al capezzolo riguarda spesso le neo mamme che li prendono come terapia dopo il taglio cesareo);
  • alimentazione materna caratterizzata dall’assunzione di un’eccessiva quantità di zuccheri.

 

Il rischio di candida al seno aumenta anche quando si ha a che fare con le ragadi non trattate nel modo giusto (nel video qui sotto, spiego cosa sono e cosa fare quando si presentano).

Come curare la candida al seno e al capezzolo

La candida al seno e al capezzolo si cura con farmaci antimicotici ad applicazione locale.

Questa tipologia di medicinale va prescritta pure al neonato. Così facendo, si evita il continuo passaggio della micosi.

Se c’è pure una diagnosi di candidosi vaginale, va trattato farmacologicamente anche il partner della neo mamma.

Si può continuare ad allattare se si ha la candida al seno?

Durante la cura per la candida al seno e al capezzolo si può continuare ad allattare.

Dopo circa 24 ore dall’avvio del trattamento, si palesano spesso notevoli miglioramenti (attenzione: la cura deve andare avanti anche per i giorni successivi).

Importante in tutto ciò è alternare le posizioni nel corso della poppata, lavorando per raggiungere un buon attacco.

Consigli di prevenzione

Parliamo ora di consigli di prevenzione.

Tra i principali troviamo basilari regole di igiene quotidiana, come per esempio il lavaggio accurato delle mani dopo ogni cambio del pannolino.

Se possibile, ogni membro della famiglia dovrebbe avere asciugamani personali.

Inoltre, è bene disinfettare ciucci e giochi del piccolo e lavare ad alte temperature sia i suoi vestiti, sia i reggiseni della mamma.

Anche l’alimentazione può aiutare molto.

Preziosa a tal proposito è la riduzione dell’apporto di zuccheri semplici. 

Con il dietista di fiducia, si può poi valutare un lavoro sul miglioramento della qualità del microbiota intestinale attraverso l’assunzione di fermenti lattici.

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