Cicatrice da taglio cesareo: come prendersene cura

Cicatrice da taglio cesareo: come prendersene cura

  1. INTRODUZIONE
  2. IN QUANTO TEMPO SI GUARISCE DAL TAGLIO CESAREO?
  3. COME MASSAGGIARE LA CICATRICE DEL CESAREO?
  4. QUALE CREMA USARE SULLA CICATRICE DEL TAGLIO CESAREO?
  5. CICATRICE DA TAGLIO CESAREO DURA: L’IMPORTANZA DELL’OSTEOPATIA
  6. CICATRICE TAGLIO CESAREO SCALINO: COS’È E COME SI ELIMINA
  7. LA FERITA POST CESAREO SI PUÒ RIAPRIRE?
  8. ROTTURA PUNTI INTERNI DEL CESAREO: QUALI SONO I SINTOMI E COSA FARE

Introduzione

La cura della cicatrice da taglio cesareo è uno dei momenti più importanti nel percorso post parto di molte mamme.

In questo articolo, ti fornirò consigli specifici su come gestirla e su come comportarti in caso di problematiche.

Se sei in gravidanza o hai partorito da poco e vuoi delle tips preziose per vivere il viaggio dell’allattamento al seno con consapevolezza e serenità – il cesareo non è una controindicazione – il mio videocorso “Al Profumo di Latte” fa per te.

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In quanto tempo si guarisce dal taglio cesareo?

Prima di entrare nel dettaglio dei consigli su come curare la cicatrice da taglio cesareo, è bene farsi un’idea del tempo medio di guarigione.

In circa 15 giorni, grazie ai punti di sutura, si chiude la ferita chirurgica.

Dopo circa un anno, la cicatrice si è uniformata cromaticamente alla carnagione della mamma.

Cicatrice da taglio cesareo

Come massaggiare la cicatrice del cesareo?

Il massaggio della cicatrice da taglio cesareo è il momento clou della sua cura.

Da iniziare quando la ferita è rimarginata e non si avverte più dolore, soprattutto al tatto, prevede i seguenti step:

 

  • Trova un posto tranquillo e assumi la posizione supina.
  • Tenendo il dito perpendicolare alla cicatrice, inizia a massaggiarla.
  • Incrementa l’intensità dove avverti punti più duri degli altri.

 

Per quanto riguarda il prodotto da usare, ti invito a seguirmi nel prossimo paragrafo, dove ti darò un consiglio mirato!

Quale crema usare sulla cicatrice del taglio cesareo?

Nel trattamento della cicatrice da taglio cesareo, si possono utilizzare praticamente tutti gli oli da massaggio.

Come spiego in questa video pillola, un’opzione particolarmente valida è l’olio di iperico, noto per la sua efficacia cicatrizzante ed emolliente.

Un altro suo beneficio importante è la capacità di contribuire all’ottimizzazione della rigenerazione cellulare.

Cicatrice da taglio cesareo dura: l'importanza dell'osteopatia

Quando, durante il massaggio, ci si rende conto che la cicatrice del taglio cesareo è dura e fibrosa, è spesso già troppo tardi.

Per prevenire questa evenienza, l’osteopatia può essere di grande aiuto.

Come mai?

Per capirlo, è fondamentale rammentare che il segno cicatriziale post cesareo non è superficiale.

Nel corso dell’intervento, l’incisione coinvolge anche il tessuto cutaneo e l’utero, mentre i muscoli vengono allontanati per poter procedere all’estrazione del feto.

Considerando questa profondità e la tendenza, da parte dei tessuti cicatriziali, ad assumere una connotazione fibrosa e poco elastica, basta poco per capire l’utilità dei trattamenti osteopatici mirati.

Questi ultimi possono rivelarsi congeniali anche ai fini della prevenzione di aderenze a livello fasciale e muscolare.

Per comprendere ulteriormente il valore dell’osteopatia e dei trattamenti specifici per la cicatrice da taglio cesareo, basta ricordare che i tessuti viscerali e addominali sono connessi grazie a quello straordinario connubio di muscoli e fasci che si chiama pavimento pelvico.

In questo contesto, l’insorgenza di aderenze può provocare diverse criticità, impattando sull’efficienza intestinale, causando mal di schiena e aprendo la strada ad alterazioni posturali riguardanti il bacino.

Durante il trattamento, l’osteopata agisce lavorando in profondità e andando, di fatto, a “impilare” tra loro i tessuti, passo fondamentale per massimizzare l’elasticità della cicatrice.

Cicatrice taglio cesareo scalino: cos'è e come si elimina

Il tessuto pubico e quello addominale, coinvolti nell’incisione del cesareo, sono molto diversi tra loro.

Può quindi capitare – evenienza più frequente nelle mamme con BMI da sovrappeso – che sulla cicatrice si formi una striscia di pelle.

Le sue caratteristiche? Innanzitutto il fatto di essere morbida e sottile.

Questo inestetismo, che al tatto può sembrare un piccolo gradino sulla cute, può essere debellato con l’osteopatia. 

Nei casi più gravi, può arrivare l’indicazione per l’intervento di addominoplastica.

La ferita post cesareo si può riaprire?

L’evento della riapertura della ferita del taglio cesareo è raro, ma possibile.

Alla luce di ciò, è importantissimo, in particolar modo nei primi tempi, astenersi da sforzi rilevanti e dal conseguente rischio di andare incontro a traumi.

Come puoi leggere anche in questa guida dedicata alla ripresa del movimento fisico dopo il parto, le mamme che hanno fatto il cesareo dovrebbero, per i primi 40 giorni almeno, proteggere i piani e gli organi della cavità addominale offesi dall’incisione chirurgica, dando loro modo di cicatrizzarsi al meglio.

Per riuscirci vanno adottate alcune accortezze, tra cui il fatto di non esagerare con il peso dei carichi sollevati.

Rottura punti interni del cesareo: quali sono i sintomi e cosa fare

La possibile insorgenza di aderenze è solo uno dei motivi per cui è opportuno monitorare, fin dai primissimi tempi post nascita, la cicatrice del cesareo.

Così facendo, si intercettano i sintomi della rottura dei punti interni, altra evenienza rara, ma che si può verificare.

Ecco i segnali che devono mettere in allarme:

  • Dolore acuto
  • Cicatrice che sanguina
  • Sensazione, a livello di quest’ultima, simile a quella di uno strappo

 

Appena li si nota, bisogna recarsi subito in pronto soccorso.

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