Come abituare il Bambino alle Scarpe Primi Passi – Guida alla Scelta

Indice

  1. quando abituare il bambino a indossare le scarpe primi passi
  2. come abituare il bambino alle scarpe primi passi
  3. come scegliere le migliori scarpe primi passi del bambino
  4. quali sono le migliori scarpe primi passi per bambino

1. Quando abituare il bambino ad indossare le scarpe primi passi

Per sviluppare un ottimo appoggio plantare e una postura corretta, il piede e la caviglia del bambino hanno bisogno di essere liberi di muoversi e sentire il pieno contatto con il terreno (propriocezione).

In poche parole, lasciare il bambino a piedi nudi è la cosa migliore per il suo sviluppo.

Ecco perchè ti consiglio di mettere le scarpe primi passi SOLO quando il tuo bimbo inizia ad alzarsi in piedi autonomamente (e ci vuole rimanere) ma di utilizzarle SOLO quando sei fuori casa ( ESEMPIO: quando sei al parco o al ristorante e tuo figlio vuole mettersi in piedi).

Quando sei in casa o in un ambiente sicuro e pulito, sia che il tuo bimbo si trovi nelle prime fasi dell’alzarsi in piedi sia che cammini perfettamente, ti consiglio di lasciarlo scalzo o con una calza antiscivolo adeguata.

NON ti consiglio di acquistare le scarpe primi passi prima che il tuo bimbo sia in grado di alzarsi autonomamente; il suo piedino cresce velocemente in questi mesi.

Ovviamente, le scarpine saranno fondamentali quando il tuo bimbo imparerà a camminare autonomamente e muoverà i suoi primi passi fuori casa.

Le scarpe primi passi dovranno essere un guanto di velluto che protegge il piede del bambino senza alterarne la percezione al suolo, lasciandolo libero di muoversi.

Qui trovi l’articolo completo su come scegliere le migliori scarpe primi passi e quali caratteristiche devono avere.

Le scarpe primi passi sono importantissime.

Esse, infatti, rappresentano il tramite fondamentale tra il suolo e il suo baricentro, i piedini rappresentano le radici dell’albero, le fondamenta della sua postura in fase di sviluppo.

Come diceva un illustre collega sullo sviluppo del bambino: ‘’ se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà mai dritto’’.

2. Come abituare il bambino alle scarpe primi passi

come togliere il pannolino

Durante i primi 9-14 mesi di vita, il bambino vive a piedi nudi o con delle leggere calze antiscivolo (scegliele con cura).

Il bambino non è abituato a tenere le scarpine, a maggior ragione per tanto tempo, e potrebbe capitare che gliele mettete, voglia toglierle.

Seppur morbide, flessibili, con una suola sottile e neutra, una tomaia dalle linee ergonomiche e tutte le caratteristiche che solo le migliori scarpe primi passi hanno, capita spesso che le prime volte che usa le scarpe, il tuo bimbo abbia una sensazione plantare diversa.

Nei primi mesi del cammino autonomo, questo comportamento è completamente normale; capita in tantissimi bambini.

Tuo figlio è abituato ad avere il piede completamente libero e, la sensazione di avere qualcosa addosso, seppur abbiate scelto la migliore scarpa primi passi, può dargli fastidio.

Ma non preoccuparti, il bambino si abituerà nell’arco di poche settimane fino ad amarle completamente.

Per abituare il tuo bimbo a mettere le scarpine primi passi, ti offro qualche consiglio pratico:

1. Prova a mostrare le scarpine primi passi prima di indossarle

Ancora prima di indossare le scarpe primi passi, fagliele toccare e manipolare per bene; in questo modo il bambino si abitua a vederle, familiarizza con loro e non si sente forzato a metterle.

2. Fagli sembrare le scarpe primi passi un oggetto eccezionale e positivo

Quando gli mostri le scarpine primi passi, parlagli con entusiasmo di loro.
Spiegagli come sono fatte e quanto siano belle; imprimi stupore e un atteggiamento positivo.

3. Mentre metti le scarpe primi passi al tuo bimbo, raccontagli cosa stai facendo e come stai chiudendo gli strappi; rendilo partecipe e, dopo averle messe, puoi mostrargli come appare allo specchio.

Quando il bambino si vede allo specchio, loda le sue scarpine primi passi col sorriso e partecipazione.

4. Una volta che gliele hai messe, sposta l’attenzione dalle scarpette ad altri giochi, favorendo il movimento e aiutando il tuo bimbo ad abituarsi gradualmente ed inconsapevolmente alle scarpine primi passi.

5. Per abituare il tuo bimbo alle scarpe primi passi, portalo a fare una bella camminata nel parco e gioca con lui.

6. Se dopo qualche tempo il bambino desidera togliere le scarpe, qualora siate fermi e siate in un posto adeguato, lasciagliele togliere; in questo modo non creerai una tensione e un atteggiamento negativo del bambino nei confronti delle sue scarpine.

7. Ripeti questa routine per qualche settimana e vedrai che, giorno dopo giorno, il tuo bimbo si abituerà facilmente ad usare le scarpe primi passi e le adorerà.

3. Come scegliere le Migliori scarpe primi passi del bambino - Guida completa

Nelle vesti di osteopata neonatale e pediatrico, seguo migliaia di neonati dai loro primi giorni di vita fino al cammino autonomo (e oltre), aiutando i genitori a plasmare positivamente lo sviluppo motorio e posturale del proprio bambino.

E’ proprio grazie alla mia esperienza clinica che ho compreso la profonda esigenza del bambino di avere una scarpa adatta alla sua crescita, soprattutto nei primi anni di vita dove il bimbo plasma il suo modo di camminare e la postura.

Tra tutti i capi di abbigliamento che indossa, le scarpe primi passi sono forse il più importante.

Le scarpe primi passi devono essere scelte con cura (in base a specifiche caratteristiche ergonomiche) utilizzate quando il bambino è davvero pronto a compiere i suoi primi passi.

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Le scarpe primi passi che siano studiate sull’anatomia del piede e siano propedeutiche al suo sviluppo motorio e posturale.

Ma quali sono le caratteristiche che devono avere le migliori scarpe primi passi per il bambino e come sceglierle?

Purtroppo, ti devo dire che la maggior parte delle scarpe primi passi in commercio sono basate più su studi di marketing che sulle reali esigenze del bambino.

Spesso le suole sono troppo spesse e rigide, il tacco è alto, la pianta stretta, la caviglia bloccata; di conseguenza anche i movimenti del bambino sono più goffi, inciampa più spesso e la sua postura è alterata.

Non procrastiniamo oltre ed elenchiamo le 15+1 caratteristiche fondamentali su cui basarti per scegliere le migliori scarpe primi passi.

scarpe primi passi dr silva

1. Suola ampia e dalla forma anatomica

Il piede del bambino è paffutello e c’è ancora molto tessuto adiposo intorno a quello muscolare.

L’avampiede e le dita del bambino sono ampie; hanno bisogno di spazio per trovare il giusto equilibrio sia in fase statica che nella fase di spinta del piede.

Il mesopiede (quindi la parte centrale del piede) è ampio e la volta plantare non si è ancora creata; di conseguenza non aspettarti una forma della suola stretta e affusolata nella regione centrale come nelle scarpe degli adulti. (foto comparison).

Le scarpe primi passi devono avere quindi una suola ampia sia anterioremente (avampiede e dita) sia nella parte centrale (arco plantare) sia nella regione del tallone.

A costo di risultare meno belle da vedere ma funzionali, la suola delle scarpe primi passi deve essere ampia ed anatomica.

Altrimenti le dita e il piede del bambino verranno schiacciati, alterando la sua capacità di camminare correttamente e sviluppare una postura adeguata.

2.  Suola flessibile

la suola rappresenta uno degli elementi fondamentali nella scelta delle scarpe primi passi.

Se nelle scarpe da adulto la suola può essere più o meno rigida, per le scarpe primi passi non ci sono dubbi: la suola deve essere estremamente flessibile.

Il motivo scientifico è semplice.

Il piede del bambino (ma anche dell’adulto) si flette e si contrae durante il cammino, sia in fase di appoggio (nella quale la flessibilità del piede svolge un’importante funzione di shock absolver) sia nella fase di spinta (nella quale la flessibilità del piede spinge la gamba in avanti per proseguire nel cammino o nella corsa).

Se la suola risulta troppo rigida (a causa del materiale o dello spessore) il piede non è libero di muoversi e il bambino camminerà come avesse due ciaspole ai piedi.

Mi capita spesso nello studio di vedere bambini con suole rigide camminare come una paperotta in difficoltà; evitiamolo.

3. Suola sottile per una maggiore sensibilità e libertà di movimento

sulla scia del paragrafo precedente in cui abbiamo sottolineato l’importanza di una suola flessibile per il movimento libero del piede del bambino, aggiungiamo un’altra sua fondamentale caratteristica.

La suola delle scarpe primi passi deve essere sottile, oltre che flessibile.

La suola deve essere sufficientemente sottile da permettere la giusta flessibilità, una propriocezione completa al piede del bambino e un equilibrio ottimale.

Mi spiego meglio.

Se la suola fosse troppo spessa, il piede del bambino sarebbe rialzato dal terreno e avrebbe meno consapevolezza e meno equilibrio, proprio in un periodo in cui ne ha bisogno maggiormente.

mettiti nei panni del tuo bimbo; immagina di dover uscire di casa con le zeppole o delle scarpe con la suola alta. Il bambino corre e gioca. Immagina se tu dovessi correre con le zeppole o con delle scarpe con la suola alta.

La suola delle scarpe primi passi deve essere tanto sottile da non far quasi sentire al bambino la differenza tra avere le scarpe e non averle; ovviamente, mantenendo sempre il giusto spessore per proteggere il piedino da eventuali sassolini che possono far male al bambino.

4. Altezza della suola laterale

Terza caratteristica da controllare nelle suole delle scarpe primi passi.

La suola del bambino non deve avere bordi laterali rialzati.

Cosa intendo? La gomma della suola non deve risalire lateralmente come nelle Converse.

Quando questo accade, la suola perde di elasticità e flessibilità.

Non mi piace.

5. Grip e stabilità

E’ molto utile che la suola del bambino non sia completamente piatta ma che abbia delle scanalature studiate apposta per facilitare il grip e la stabilità del bambino durante il cammino, la corsa e il gioco.

Potrebbe sembrare superficiale ma un fondo della suola adeguato aumenta molto la stabilità e la sicurezza del bambino.

6. Suola neutra con appoggio fisiologico naturale (no tacco rialzato)

Ultima caratteristica riguardo la suola ma assolutamente non per importanza.

La suola deve rappresentare una delicata protezione al piede, un guanto leggero e flessibile che non altera la percezione del bambino e il suo equilibrio.

Ecco perchè le scarpe primi passi che hanno una suola spessa e una tacco rialzato (come fossero sneaker da adulto) non vanno per nulla bene.

Il bambino che usa delle scarpe con la parte posteriore rialzata, si ritrova sbilanciato anteriormente nel periodo più sensibile per il suo sviluppo posturale.

La suola deve essere neutra, ossia piatta per garantire un appoggio plantare naturale del bambino durante i suoi primi passi.

7.  Suola interna e Soletta senza rialzo (NO supporto artificiale per l’arco plantare)

L’appoggio plantare del bambino deve essere naturale, la scarpa del bambino non deve alterare la percezione del bambino e la posizione fisiologica del piede.

Ecco perchè la suola interna e la soletta delle scarpe primi passi non devono avere la volta plantare in rialzo.

Le scarpe primi passi non sono le scarpe degli adulti, non pensare che una volta plantare rialzata supporti lo sviluppo dell’arco plantare.

Non è assolutamente così, anzi.

L’arco plantare si sviluppa nei primi 3-5 anni di vita grazie al movimento libero e alla continua trazione dei muscoli del polpaccio e della volta plantare.

Mettere un rialzo artificiale nella soletta delle scarpe primi passi sposta lateralmente l’equilibrio del bambino e altera la sua postura.

Ho visto parecchi bambini a 15-18 mesi che, dopo aver usato per 4-6 mesi delle scarpe primi passi con una soletta con la volta plantare accentuata, camminavano sulla parte laterale del piede.

Presta attenzione, anche le più conosciute e rinomate marche di scarpe hanno questo grande problema.

Prima di acquistarle, controlla visivamente la soletta e toccala con le dita; assicurati che la suola interna sia neutra.

8. Soletta interna estraibile: 

un bambino gioca e corre dappertutto; le scarpe si possono bagnare e sporcare.
Avere una soletta estraibile, antiacaro e antibatterica è importante.
Potrai lavarla quando desideri e tenere le scarpe sempre pulite e profumate.

9. Soletta interna con funzione shock absolver

Un’altra caratteristica importante della soletta è la capacità di assorbire l’urto del tallone e del piede in generale durante la fase di appoggio.

Inoltre, una suola morbida rende le scarpe il più confortevole possibile per il bambino che, soprattutto nei primi mesi del cammino autonomo, potrebbe faticare a mettere le scarpe (preferisce stare a piedi nudi)

10. Soletta interna traspirante

una soletta estraibili è facile da lavare quando il bambino suda molto; allo stesso tempo, la traspirabilità della soletta stessa è importante per garantire una corretta areazione al piede durante il gioco e le attività motorie.

11. La Tomaia (parte in pelle della scarpa) deve avere un collo alto

Fino ai 20 mesi circa, i bambini hanno un piede più paffutello, ampio e un collo del piede alto.

Oltre alla suola ampia, è importante che le scarpe primi passi abbiano una tomaia (tessuto o pelle) ampia e spaziosa, che non stringa il collo del piede e che, grazie agli strappi, sia facilmente regolabile.

12. Strappi regolabili

Il bambino non è capace a 1 anno di mettersi le scarpe e di chiuderle adeguatamente; gli strappi sono comodi e funzionali per i genitori.

dopo i 18-20 mesi di vita, gli strappi aiutano il bambino a raggiungere una sua piccola autonomia, imparando ad aprire e chiudere le scarpe da solo.

13. La Tomaia deve avere linee anatomiche studiate su misura per lasciare tallone e caviglia liberi (senza rinforzi rigidi)

questo è uno dei punti più importanti di tutti.

Partiamo col dire che le vecchie raccomandazioni mediche suggerivano di comprare delle scarpe primi passi con un supporto laterale del tallone e della caviglia.

Questo perchè si pensava che per aiutare il bambino a imparare a camminare e per evitare distorsioni alle caviglie, servissero dei rinforzi su tutto il tallone e la caviglia stessa.

Nulla di più falso; riflettiamoci insieme.

si consiglia sempre di lasciare il bambino a piedi nudi e poi, quando mette le scarpe, dobbiamo proteggere la caviglia e il tallone con dei rinforzi rigidi?

E’ un totale controsenso; e ti dirò di più.

E’ un danno importante allo sviluppo posturale del bambino e ti spiego il motivo.

La caviglia (insieme al ginocchio e all’anca) è una delle articolazioni più importanti degli arti inferiori; la caviglia permette un movimento ampio del piede durante la fase di appoggio e durante la fase di spinta.

Quando ”proteggiamo” la caviglia e il retropiede con dei supporti rigidi e avvolgenti, limitiamo nettamente sia il movimento di flesso-estensione della caviglia sia quello di prono-supinazione.

Di conseguenza, è come avere la caviglia su una rotaia rigida e bloccata.

Mettiti nei panni del bambino…impareresti a camminare meglio se ti fasciassero la caviglia e te la immobilizzassero? sarebbe un ausilio al cammino o un impedimento?

Ti faccio un altro esempio pratico.

La caviglia, insieme al ginocchio e all’anca è un’articolazione fondamentale per la postura e ha un movimento ampio.

Se al posto della caviglia, mettessimo un tutore rigido al ginocchio che ne limita i movimenti…il cammino del bambino sarebbe facilitato o impedito?

La risposta è ovvia.

Ci tengo moltissimo a spiegarti esaustivamente questa caratteristica delle scarpe primi passi.

Per garantire un movimento libero del piede e della caviglia assicurati che le scarpe primi passi non abbiano rinforzi di gomma rigida sul tallone o sulla caviglia; al tempo stesso assicurati che la tomaia non sia più alta della caviglia stessa.

La linea delle scarpe deve passare sotto i malleoli della caviglia per permettere il suo movimento libero; se la tomaia copre la caviglia (in tanti negozi di scarpe dicono ”per proteggerla”) non va per nulla bene.

Una scarpa troppo alta sulla caviglia ne limita il movimento e altera la postura del bambino.

14. Materiali di qualità e resistenti

Caratteristica tanto importante quanto scontata.

Le scarpe primi passi hanno costi molto differenti le une dalle altre ma quando si scelgono materiali di qualità, spesso il costo è più alto.

Assicurati che i materiali utilizzati siano durevoli e resistenti (il bambino ne combina di cotte e di crude).

15. Libertà per il tendine d’Achille

Per la stessa ragione per cui è importante lasciare libera la caviglia, è fondamentale lasciare libero il passaggio del tendine d’achille posteriormente.

Una scarpa con la tomaia troppo alta limita la caviglia e sfrega il tendine d’achille, che potrebbe irritarsi e dare fastidio al bambino.

Una linea anatomica studiata su misura per il bambino è molto importante per la tomaia delle scarpe primi passi.

 16. Made in italy

in un mondo in cui il made in Italy per le scarpe primi passi sembra quasi utopia a causa dei suoi prezzi altissimi, avere una scarpa primi passi che sia ecologicamente sostenibile (non arrivi dalla parte opposta del mondo) e che sia completamente fatta da artigiani italiani è un grande motivo di vanto.

Sosteniamo gli artigiani italiani, le aziende italiane e usiamo materiali di qualità; tutto made in Italy

4. Le migliori scarpe primi passi per bambino

I brand più conosciuti che producono scarpe primi passi sono Primigi, Balducci, Falcotto, Bobux, Naturino, Geox, Kickers e Chicco.

I prezzi delle migliori scarpe primi passi tendenzialmente variano dai 50€ ed i 70€.

Tuttavia la maggior parte delle scarpe primi passi di questi brand non offrono tutte le caratteristiche peculiari che ho citato precedentemente.

Le ho analizzate una per una e, dopo averle toccate con mano e testate su migliaia di neonati, posso dire le due migliori scarpe primi passi per bambino.

Ti lascio il link Amazon da cui acquistarle facilmente:

1. Bobux Step Up Grass Court

2. Primigi PNX – For Change

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