Come gestire allattamento e svezzamento?

Come gestire allattamento e svezzamento?

  1. INTRODUZIONE
  2. ALLATTAMENTO DURANTE LO SVEZZAMENTO: È POSSIBILE?
  3. QUANTO LATTE MATERNO OFFRIRE IN SVEZZAMENTO E QUANDO PROPORLO?
  4. L’IDRATAZIONE QUOTIDIANA
  5. COME SMETTERE DI ALLATTARE CON LO SVEZZAMENTO?

Introduzione

Sono numerose le mamme che, resesi conto che il loro bambino è pronto per iniziare ad approcciarsi ai cibi solidi, si chiedono come gestire allattamento e svezzamento.

Se ti stai ponendo anche tu domande su questo tema importantissimo, sei nel posto giusto!

Le informazioni che leggerai nelle prossime righe possono essere integrate con quelle che troverai nel videocorso “Autosvezzamento pratico, facile e senza stress”, curato dalla biologa nutrizionista Federica Dell’Oro e pensato per aiutarti ad accompagnare al meglio il tuo bimbo nel fantastico percorso dell’alimentazione complementare a richiesta.

Per scoprire, invece, consigli su come seguirlo nel suo sviluppo motorio, puoi fare un giro sul profilo Instagram @drsilva.com_oficial.

Allattamento durante lo svezzamento: è possibile?

Chiarire i dubbi relativamente a come gestire allattamento e svezzamento è cruciale oggigiorno.

Sono tante, purtroppo, le mamme convinte che, con la maturazione dei requisiti per iniziare l’approccio ai cibi solidi, sia necessario interrompere l’allattamento.

Non è affatto vero!

A ricordarcelo ci pensano prima di tutto le linee guida OMS.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l’importanza di mantenere il latte materno come fonte principale di nutrienti anche dopo l’inizio dell’alimentazione complementare a richiesta e fino al compimento dei due anni di vita.

Bisogna sempre tenere presente il fatto che, quando vengono introdotti, i cibi solidi non vanno a sostituire i nutrienti del latte materno, ma li integrano.

Non è un caso che, nelle righe precedenti, io abbia utilizzato l’espressione “alimentazione complementare a richiesta”.

Svezzamento e allattamento a richiesta possono e devono convivere anche perché, soprattutto all’inizio, le porzioni di cibi solidi non saranno certo abbondanti.

Come specifica chiaramente la Dottoressa Federica Dell’Oro in questa guida sui falsi miti che ruotano attorno all’autosvezzamento, non bisogna allarmarsi se, durante un singolo pasto, il bambino dovesse ingerire, per esempio, solo un fusillo.

Imparare a conoscere la sua consistenza e il modo corretto per masticarlo è un po’ come, per un adulto, allenarsi un’ora facendo CrossFit.

Alla luce di ciò, i primi assaggi necessitano, per forza di cose, dell’integrazione del latte.

 La proposta, ribadisco, deve avvenire a richiesta, ricordando che il neonato è in grado di autoregolarsi agevolmente.

come gestire allattamento e svezzamento

Quanto latte materno offrire in svezzamento e quando proporlo?

Non esistono indicazioni valide in tutti i casi per quanto riguarda le poppate giornaliere da proporre al neonato una volta iniziato lo svezzamento.

Come già detto, il riferimento deve rimanere la richiesta del cucciolo, perfettamente in grado di autoregolarsi.

In questo video, rammento l’importanza di ascoltare sempre i suoi segnali. 

Nei casi in cui, per esempio, il piccolo viene fatto sedere sul seggiolone digiuno e si mostra nervoso, è opportuno, prima di proporre gli assaggi di cibo solido, attaccarlo al seno.

Si siederà così a tavola maggiormente propenso alla sperimentazione di quello che, per lui, è uno straordinario mondo di scoperte.

Se, invece, dopo la poppata al seno il neonato si addormenta, è meglio dargliela dopo gli assaggi di cibi solidi.

Cosa dire, invece, in merito a come gestire allattamento e svezzamento e, nello specifico, le poppate notturne dopo l’avvio dell’alimentazione complementare a richiesta?

Ancora una volta, non ci sono regole schematiche da seguire. L’unica cosa da fare è basarsi sulle richieste del piccolo.

Il neonato all’inizio dello svezzamento si sveglia più spesso di notte? Nulla di allarmante!

Ricordiamo infatti che, dai 6 ai 18 mesi, circa il 70% dei piccoli ha da 1 a 3 risvegli notturni.

L'idratazione quotidiana

Apro ora una parentesi di rilevanza massima quando si parla di come gestire allattamento e svezzamento: quella dell’idratazione.

Con l’introduzione dei cibi solidi, arriva pure il momento di iniziare a proporre l’acqua al bambino durante i pasti.

Per il primo anno, come spiega bene qui la Dottoressa Dell’Oro, non c’è motivo di fare attenzione alle quantità e nemmeno di allarmarsi se il piccolo, nel corso del pasto, beve poco.

L’acqua, nei primi tempi dello svezzamento, è tutto tranne che interessante per il cucciolo, essendo inodore, incolore e insapore.

Ancora una volta, abbiamo chiara l’importanza di proseguire con l’allattamento, essenziale pure per l’idratazione, dopo l’avvio dell’autosvezzamento.

Se, in concomitanza con questa tappa, si riprende a lavorare, è possibile ricorrere al tiralatte in modo che al piccolo non manchi mai.

come gestire allattamento e svezzamento

Come smettere di allattare con lo svezzamento?

Ho chiarito il fatto che l’inizio dello svezzamento non è sinonimo di interruzione dell’allattamento al seno.

Con l’avvio dell’alimentazione complementare a richiesta, si apre una fase di coesistenza tra latte e alimenti solidi.

Forte di un’innata capacità di autoregolazione e, giorno dopo giorno, sempre più in confidenza con il cibo solido, il piccolo tenderà a chiedere porzioni più abbondanti e a ridurre le poppate.

Il percorso è lungo.

Dura fino ai due anni circa, quando al bimbo spuntano i molari ed è quindi capace di triturare anche gli alimenti più duri.

Il percorso di interruzione dell’allattamento dipende da quanto appena ricordato e, ovviamente, dai ritmi di mamma e bambino.

Ci si può fare aiutare da un’ostetrica, in modo da procedere con la giusta gradualità e prevenire evenienze come ingorghi e mastiti.

Si può cominciare togliendo due poppate al dì, mantenendo il nuovo schema per tre giorni, e andando piano piano a ridurre.

Nel mio videocorso “Al Profumo di Latte”, accessibile dal pulsante qui sotto, puoi trovare un capitolo specifico su come smettere di allattare in sicurezza e serenità (non va assolutamente utilizzato il tiralatte).

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