Allattamento al seno: come togliere l’aggiunta di latte artificiale?

Allattamento al seno: come togliere l'aggiunta di latte artificiale?

  1. INTRODUZIONE
  2. SI POSSONO ELIMINARE SEMPRE LE AGGIUNTE DI LATTE ARTIFICIALE?
  3. COME PASSARE DALL’ALLATTAMENTO MISTO A QUELLO AL SENO: IL RUOLO DELL’OSTEOPATA
  4. COME ELIMINARE LE AGGIUNTE DI LATTE ARTIFICIALE GRAZIE ALL’AIUTO DELL’OSTETRICA
  5. LE POSIZIONI CHE FAVORISCONO L’ATTACCO PROFONDO
  6. L’UTILIZZO DEL TIRALATTE
  7. COME SCALARE IL LATTE ARTIFICIALE

Introduzione

Tra le domande più frequenti che mi sento porre dalle mamme in consulenza, spiccano indubbiamente quelle relative a come togliere l’aggiunta di latte artificiale.

Si tratta di un macro argomento, spesso associato a luoghi comuni da sfatare.

Ecco il motivo per cui ho deciso di scrivere un articolo approfondito.

Oltre alle informazioni del contenuto, troverai anche i consigli preziosi del mio videocorso “Al Profumo di Latte”, un percorso verticale dedicato in maniera specifica all’allattamento al seno.

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Si possono sempre eliminare le aggiunte di latte artificiale?

Ancora prima di domandarsi come togliere l’aggiunta di latte artificiale, molte mamme si chiedono se sia possibile raggiungere sempre questo risultato.

Come specifico in questa video pillola, la risposta è sì.

Se si escludono casi che richiedono attenzioni mediche particolari – l’ipoglicemia del neonato, il mancato recupero del calo fisiologico a due settimane dalla nascita e l’oliguria sono alcune tra queste evenienze – le aggiunte di latte artificiale si possono togliere praticamente sempre.

Quasi sempre, è necessario intervenire sulla qualità dell’attacco al seno.

Come passare dall'allattamento misto a quello al seno: il ruolo dell'osteopata

Quando ci si chiede come togliere l’aggiunta di latte artificiale, non si può non chiamare in causa il ruolo dell’osteopata.

Può capitare che, per cause che comprendono i mal posizionamenti in utero e il ricorso alla ventosa durante il parto, il piccolo presenti contratture al collo e alla bocca, con compromissione della qualità dell’attacco.

Davanti a un seno che, stimolato meno, produce una quantità ridotta di latte o a fronte di un neonato che stringe il capezzolo provocando dolore, si sceglie spesso di introdurre l’aggiunta di latte artificiale.

Rivolgendosi a un osteopata, è possibile eliminarla.

Il professionista in questione procede a una valutazione della qualità della suzione.

Sulla base dei risultati di quest’ultima, attua delle manipolazioni mirate a risolvere le già menzionate contratture.

Il ruolo dell’osteopata nell’aiuto all’eliminazione delle aggiunte di latte artificiale non finisce qui!

Ricordo infatti che, di frequente, l’aggiunta si introduce con la convinzione di soddisfare la fame di un bambino che, dopo la poppata, continua a piangere.

Tra le cause del pianto è possibile includere anche le coliche, motivo di forte sofferenza per il piccolo per via dell’infiammazione intestinale.

Le coliche, che sono tutto tranne che fisiologiche, come puoi scoprire in questo articolo si possono risolvere intervenendo sull’alimentazione materna.

Nel videocorso verticale dedicato alla loro cura, il Dottor Matteo Silva ti consiglia altri espedienti, tra cui un semplice massaggio alla pancia del bimbo, per debellarle.

Come eliminare le aggiunte di latte artificiale grazie all'aiuto dell'ostetrica

L’aiuto dell’ostetrica fa la differenza quando si punta a togliere l’aggiunta di latte artificiale.

Questa professionista lavora in sinergia con l’osteopata.

Nelle prossime righe, vediamo alcuni dei consigli che può dare.

Le posizioni che favoriscono l'attacco profondo

Quando ci si chiede come togliere l’aggiunta di latte artificiale, è cruciale aprire la parentesi delle posizioni.

Tra le migliori per favorire l’attacco profondo rientra il biological nurturing.

La mamma che la assume si mette seduta o, soluzione ancora più comoda, semi sdraiata, con il piccolo seduto sulle gambe.

Questa posizione va bene anche per i neonati molto piccoli, che possono gestirla senza problemi tenendo le gambe flesse.

Il capezzolo deve trovarsi davanti al nasino del neonato.

Questa posizione, che richiede il sostegno del collo del piccolo da parte della mamma nei primissimi mesi, è particolarmente raccomandata quando il piccolo presenta delle contratture a livello mandibolare.

Come togliere l'aggiunta di latte artificiale

L'utilizzo del tiralatte

Anche il tiralatte può rivelarsi utile nell’eliminazione dell’aggiunta di latte artificiale e nel ritorno all’allattamento esclusivo.

Lo si può usare, per stimolare il seno, anche più volte al giorno (in questa guida, puoi trovare qualche consiglio su come sceglierlo).

Nel frattempo, è essenziale non esagerare con la quantità di latte in formula offerto nelle ore serali. 

Con questo approccio, si permette al seno di tarare la produzione di latte sulla base dei nuovi standard di richiesta.

Come scalare il latte artificiale

Parallelamente all’introduzione di questi accorgimenti, è possibile iniziare a scalare la quantità di latte artificiale.

Attenzione: non bisogna ridurla drasticamente da un giorno all’altro!

Si può, per esempio, iniziare con quantità stabili, andando a diminuire quando ci si accorge che il seno inizia a rispondere bene al miglioramento di qualità e frequenza della stimolazione.

Mai dare biberon più diluiti!

In questo modo, non si garantisce al piccolo un apporto adeguato di nutrienti e si compromette la percezione di sazietà riempiendogli lo stomaco d’acqua.

Concludo sottolineando l’importanza di non procedere mai con il fai da te nell’introduzione della formula.

La sua introduzione deve essere legata a prescrizione medica e a specifiche indicazioni cliniche.

Da chiamare in causa come extrema ratio, l’aggiunta di latte artificiale può, come hai visto, essere tolta agevolmente anche se il neonato ha già 4 – 5 mesi.

Per riuscirci è essenziale monitorare costantemente i segnali di sazietà e tranquillità del neonato (colorito palesamente roseo, numero di pannolini consumati durante la giornata etc.).

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