Contraccettivi dopo il parto: come usarli e quali scegliere

Contraccettivi dopo il parto: come usarli e quali scegliere

  1. INTRODUZIONE
  2. COME FARE A NON RIMANERE INCINTA DOPO IL PARTO?
  3. METODI CONTRACCETTIVI DOPO IL PARTO COMPATIBILI CON L’ALLATTAMENTO: LE TIPOLOGIE
  4. METODI DI BARRIERA
  5. METODI NATURALI
  6. CONTRACCETTIVI ORMONALI
  7. METODI MECCANICI
  8. QUANDO INIZIARE L’ASSUNZIONE DELLA PILLOLA IN ALLATTAMENTO?

Introduzione

Dopo la nascita del proprio piccolo, una mamma può avere il desiderio di attendere prima di vivere una nuova gravidanza.

Ecco perché è naturale informarsi sui contraccettivi dopo il parto. In questo articolo, ti fornirò alcune risposte in merito.

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Come fare a non rimanere incinta dopo il parto?

Come si può leggere in questo articolo, si può rimanere incinta anche in allattamento.

A fronte di rapporti non protetti, ci si può attendere una possibile nuova gravidanza anche nel primo anno post parto.

Se non si ha intenzione di viverla, il mondo dei contraccettivi dopo il parto merita attenzione.

Vediamo, nei prossimi paragrafi, le opzioni a cui fare riferimento. 

Contraccettivi dopo il parto

Metodi contraccettivi dopo il parto compatibili con l'allattamento: le tipologie

Parlare di contraccettivi dopo il parto compatibili con l’allattamento, è necessario chiamare in causa diverse tipologie:

 

  • Metodi di barriera
  • Metodi naturali
  • Metodi ormonali
  • Contraccettivi meccanici

 

Nei prossimi paragrafi, parliamo delle caratteristiche di ciascuna opzione.

Metodi di barriera

I metodi contraccettivi di barriera sono tra quelli utilizzabili dopo il parto.

Sono efficaci in quanto consentono di evitare il contatto tra l’ovulo e lo spermatozoo.

La soluzione più celebre è indubbiamente il preservativo (sia maschile, sia femminle).

Nell’elenco è possibile includere anche la coppetta cervicale e il diaframma.

Il secondo, come indicato nel 2014 dal Ministero della Salute, può essere utilizzato a partire dalle 6 settimane dal parto.

Si tratta del tempo medio necessario per dare modo all’utero di riprendere le dimensioni pre gravidanza.

Metodi naturali

Questo approccio prevede di osservare i sintomi del periodo fertile, astenendosi in maniera mirata dai rapporti.

Tra gli schemi utili al proposito è possibile chiamare in causa il metodo sintotermico, che unisce la misurazione della temperatura basale con il monitoraggio del muco cervicale.

Contraccettivi ormonali

Anche i contraccettivi ormonali possono essere utilizzati dopo il parto e, in alcuni casi, anche in allattamento.

Nel caso della piccola, la raccomandazione è di orientarsi verso quella progestinica, altrimenti nota come mini pillola.

La pillola estro-progestinica, invece, può compromettere, riducendola, la produzione di latte materno.

Anche l’impianto sottocutaneo, che dura 3 anni e ha un costo, in Italia, pari a 195 euro, è tra i metodi ormonali da valutare quando si parla di contraccettivi dopo il parto.

Esistono pure la spirale progestinica e il cerotto.

Metodi meccanici

Fra i contraccettivi dopo il parto di questa tipologia è presente la spirale non medicalizzata intrauterina.

Con filamenti che possono essere realizzati in rame o in rame e argento, va utilizzata una volta trascorse 4 – 6 settimane dopo il parto.

Altra regola importante è l’attesa del ritorno del flusso mestruale.

Quando iniziare l'assunzione della pillola in allattamento?

Un punto importante su cui riflettere quando si discute di contraccettivi dopo il parto è il timing per l’inizio dell’utilizzo della pillola.

Tutto dipende dalla tipologia di farmaco con cui si ha a che fare.

Queste le linee guida del Ministero della Salute:

  • Le mamme che allattano al seno, dovrebbero attendere 6 mesi dal parto prima di assumere la pillola estro-progestinica.
  • Chi non allatta al seno, può attendere 3 settimane, superando così il periodo a maggior rischio di eventi di natura tromboembolica. Sono indicate ulteriori 3 settimane di attesa in caso di taglio cesareo, storia clinica con casi di tromboembolia, gestosi od obesità della mamma.
  • Per l’assunzione della mini pillola, è necessario attendere 3 settimane se non si allatta al seno. Se si allatta, invece, ne sono raccomandate sei.

Per le mamme che allattano, l’attesa è fondamentale per la stabilizzazione del processo di lattazione.

Contraccettivi dopo il parto

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