Cosa succede dopo il parto in ospedale: dimissioni, ripresa, come ci si sente

Cosa succede dopo il parto in ospedale: dimissioni, ripresa, come ci si sente

  1. INTRODUZIONE
  2. COSA SUCCEDE A UNA DONNA DOPO IL PARTO NATURALE?
  3. PARTO NATURALE IN OSPEDALE: COSA SUCCEDE DURANTE LA DEGENZA E QUANDO AVVENGONO LE DIMISSIONI
  4. COME CI SI SENTE DOPO UN PARTO NATURALE?
  5. COSA SUCCEDE DOPO IL PARTO CESAREO?
  6. QUANTO PESO SI PERDE SUBITO DOPO IL PARTO?
  7. QUANDO SI VA DI CORPO DOPO AVER PARTORITO?
  8. DOCCIA DOPO IL PARTO: QUANDO SI PUÒ FARE?
  9. COSA SUCCEDE NEI 40 GIORNI POST PARTO (PUERPERIO)?

Introduzione

Cosa succede dopo il parto?: ecco una delle domande che più frequentemente mi vengono poste dalle mamme in consulenza.

Si tratta di un interrogativo frequente quando si attende il primo figlio, soprattutto quelle che hanno scelto l’ospedale come luogo per la nascita del proprio cucciolo.

Per aiutarti a chiarire le idee su una tematica complessa e preziosa, ho preparato questo contenuto.

Lo puoi considerare a tutti gli effetti come una risorsa per completare quanto troverai nel videocorso preparto “Nascere e Rinascere Madre”, che puoi trovare cliccando sul pulsante alla fine del paragrafo.

L’ho curato per te con lo scopo di aiutarti, passo dopo passo, ad affrontare al meglio il grande giorno della nascita.

Ti ricordo che, se vuoi scoprire anche consigli mirati su come seguire al meglio lo sviluppo motorio del tuo piccolo, puoi trovarli sul profilo Instagram @drsilva.com_official.

Cosa succede a una donna dopo il parto naturale?

Iniziamo soffermandoci su cosa succede dopo il parto naturale in ospedale

Dopo la nascita del cucciolo, la mamma viene trasferita nelle vicinanze della sala parto, dove viene monitorata e può vivere lo straordinario momento dello skin to skin (pelle a pelle).

Dei suoi benefici si parla spesso. Se vuoi ripassarli, puoi dare un’occhiata ai risultati di questa revisione sistematica condotta da una equipe di esperti dell’Imperial College di Londra.

Durante le ore sopra menzionate, i medici e le ostetriche si occupano di controllare parametri come temperatura corporea e polso.

Per quanto riguarda la prima, ricordo che è possibile apprezzare un leggero incremento.

Non c’è ragione di allarmarsi. Dopo qualche giorno, infatti, tutto si normalizza.

A circa 24 ore dalla nascita, accade lo stesso per il polso, i cui parametri aumentano durante la dolce attesa.

Tra gli altri valori oggetto di controllo, è possibile citare la frequenza cardiaca e i valori della pressione arteriosa.

Può capitare, in alcuni casi, che il personale infermieristico pratichi un massaggio all’addome della mamma.

Si tratta di una manovra finalizzata a favorire l’attività contrattile dell’utero e a prevenire eccessive perdite di sangue.

cosa succede dopo il parto

Parto naturale in ospedale: cosa succede durante la degenza e quando avvengono le dimissioni

Capire cosa succede dopo il parto naturale vuol dire parlare, in caso di nascita in ospedale, anche di degenza, di cosa succede in questo tempo e di quando avvengono le dimissioni.

Dopo il pelle a pelle e il monitoraggio, la mamma e il suo cucciolo vengono portati nel reparto di puerperio.

Come ricordo in questo video, il ricovero dura circa due giorni (ovviamente si parla di casi in cui, dopo il parto naturale, non ci sono diagnosi complicanti).

Si tratta di un tempo importantissimo.

Nel corso di esso, infatti, la mamma viene affiancata nell’avvio dell’accudimento da ostetriche e puericultrici.

Grazie al rooming in, ha la possibilità di sperimentare benefici come l’avvio più semplice dell’allattamento a richiesta.

Nel frattempo, il neonato è sottoposto a svariati controlli. Ecco quali sono:

 

  • Con l’ausilio del saturimetro e dopo 24 ore dalla nascita, si monitora il livello di ossigenazione del sangue;
  • si misurano i livelli di bilirubina, pigmento i cui livelli alti determinano l’ittero neonatale. In caso di valori fuori norma, il neonato viene sottoposto a fototerapia;
  • si preleva una piccolissima quantità di sangue entro le prime 72 ore dalla nascita e bucando il tallone del piccolo. Con questo test di screening, si ha la possibilità di diagnosticare 40 patologie metaboliche congenite.

 

Tra gli altri controlli effettuati sul neonato durante la degenza in ospedale dopo il parto è possibile citare il test delle otoemissioni, la manovra di Ortolani, grazie alla quale ci si può fare un’idea in merito alla salute delle anche del piccolo, e il test del riflesso rosso.

In quest’ultimo caso, l’operatore direziona un fascio di luce, di adeguata intensità, negli occhi del neonato.

Riesce così a capire se le strutture dell’occhio del piccolo sono, fino alla retina, di un livello sufficiente di trasparenza.

Quando si parla di cosa succede dopo il parto naturale in ospedale, è bene aprire la parentesi delle dimissioni precoci, sempre più frequenti nelle strutture sanitarie italiane.

Nei casi in cui mamma e neonato sono in condizioni ottimali di salute, si può procedere con le dimissioni anche a 6 ore dalla nascita.

Essenziale è ovviamente la successiva assistenza ostetrica domiciliare e la finalizzazione degli appuntamenti per i controlli di routine al neonato.Ricordo infine che, dopo le dimissioni standard dalla struttura sanitaria, la prima visita avviene a due giorni dal ritorno a casa.

Come ci si sente dopo un parto naturale?

Subito dopo il parto, la neomamma può sperimentare un senso di euforia e sentirsi pervasa da una grande energia.

In alcuni frangenti, dopo un paio d’ore può arrivare un momento di crollo. Nulla di strano: è il corpo che necessita di riprendersi dopo lo sforzo.

Cosa succede dopo il parto cesareo?

Vediamo bene cosa succede dopo il parto cesareo.

Dopo pochi minuti dall’incisione, il neonato viene estratto e accolto da personale medico e ostetrico, che esegue il clampaggio del cordone.

Nei casi in cui la mamma lo richiede espressamente nel piano del parto – documento scritto e firmato in cui la mamma mette nero su bianco le sue preferenze legate alla gestione dell’evento nascita – il pelle a pelle comincia subito, già prima dell’asciugatura.

Dopo lo skin to skin, i controlli di routine e il monitoraggio dei parametri vitali di madre e neonato, la diade viene portata nel reparto di puerperio.

Questo chiaramente avviene nei casi in cui non risultano necessari l’osservazione in culla termica o il trasferimento in TIN (terapia intensiva neonatale).

Dopo il cesareo, mamma e neonato rimangono in ospedale per circa 4 giorni.

A 24 ore dall’intervento, la neomamma viene aiutata ad alzarsi.

Per quanto riguarda la risposta alla domanda “Come ci si sente dopo il parto cesareo?”, ricordo che è normale avere dolore per le prime 24 – 48 ore.

Le principali cause sono la ferita e le contrazioni dell’utero che, giorno dopo giorno, riprende le dimensioni pre gravidiche.

In caso di sintomatologia dolorosa difficile da tollerare, il ginecologo può prescrivere degli antidolorifici.

Nel corso dei giorni di degenza ospedaliera post cesareo, le ostetriche si occupano di rimuovere il catetere vescicale, di medicare la ferita e di fornire alla neomamma tutte le specifiche per prendersene cura.

Ci tengo a precisare che, a tal proposito, pure l’osteopatia può rivelarsi molto utile (in questo video puoi scoprire come mai).

Non manca chiaramente l’aiuto nell’avvio dell’allattamento al seno.

Quanto peso si perde subito dopo il parto?

Nei tre giorni successivi al parto, si perdono indicativamente 6 – 8 kg.

La stima è generale: tutto dipende, infatti, da fattori come il peso del cucciolo e la quantità di liquidi che il corpo ha accumulato in gravidanza.

Quando si va di corpo dopo aver partorito?

Nel momento in cui ci si domanda cosa succede dopo il parto, è naturale soffermarsi pure sui tempi necessari per la ripresa della regolarità intestinale.

Sia dopo un cesareo, sia dopo un parto naturale, nel primo caso per l’anestesia e nel secondo per l’eventuale episiotomia, andare di corpo regolarmente può essere complesso.

Tenendo sempre fermo il fatto che, a causa degli ormoni e di fattori come le problematiche a carico del pavimento pelvico, si può avere a che fare con la stitichezza anche per diversi mesi dopo aver partorito, ricordo che, nel breve termine, è possibile aiutarsi con lassativi di massa (ottimo è lo psillio).

Doccia dopo il parto: quando si può fare?

Soffermarsi sulle risposte alla domanda “Cosa succede dopo il parto?” vuol dire aprire la parentesi relativa all’igiene personale.

Nello specifico, è naturale chiedersi quando è possibile fare la doccia dopo il parto.

A seguito di un parto spontaneo, si può procedere anche subito. 

Dopo il cesareo, bisogna aspettare un giorno dalla nascita del cucciolo, cercando sempre di non strofinare eccessivamente la ferita.

Cosa succede nei 40 giorni post parto (puerperio)?

Chiarito bene cosa succede dopo il parto in ospedale, spostiamo l’attenzione sui 40 giorni successivi, il puerperio.

Si tratta di un periodo unico, durante il quale, come già accennato, l’utero riprende le sue dimensioni normali.

Numeri alla mano, a circa una settimana dal parto l’utero ha perso, rispetto al periodo della gravidanza, più o meno il 50% del suo tessuto.

Nelle settimane del puerperio, la mamma ha a che fare pure con le lochiazioni, le tipiche perdite di sangue post nascita.

Durano circa 6 settimane e sono provocate dalla presenza dei frammenti di decidua, il rivestimento mucoso che ricopre la cavità uterina e che durante la gravidanza va incontro a diverse trasformazioni per nutrire il feto in crescita.

Trascorsi 40 giorni dal parto, per la mamma arriva il momento della visita di fine puerperio.

Nel corso di essa, l’ostetrica valuta il pavimento pelvico e la presenza di eventuali lacerazioni a carico del perineo.

In caso di esecuzione dell’episiotomia, viene accertato l’adeguato assorbimento dei punti.

Si eseguono, inoltre, esami come il pap test e si inizia a discutere di contraccezione. 

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