Data Presunta del Parto (DPP): Cos’è e Come Calcolarla (L’Ostetrica risponde)

Indice

  1. Il Calcolo della data Presunta del Parto (DPP)
  2. Che Cos’è la data presunta del parto (DPP)
  3. Che differenza c’è tra la data presunta del parto (DPP) anamnestica ed ecografica?
  4. Qual è la durata media della gravidanza
  5. A cosa serve sapere la data presunta del parto
  6. Come calcolare la data presunta del parto (DPP)

Il Calcolo della data Presunta del Parto (DPP)

Ciao e benvenuta sul mio sito!

Insieme a Maria Chiara AlvisiOstetrica – abbiamo registrato un approfondito video YouTube che ti spiega come calcolare la Data Presunta del Parto e tantissimo altro.

Conoscere la data presunta del parto è fondamentale e molto importante per monitorare la crescita del piccolo all’interno della cavità uterina, ma anche per programmare i controlli ostetrici che la donna effettuerà durante tutto l’arco della gestazione. 

Tendenzialmente, ogni persona che incontra una donna in attesa è solita porre la domanda “ a che mese sei?”

Chiederle questo però non è del tutto esatto. 

La gravidanza fisiologica infatti dura circa 280 giorni, che corrispondono a 10 mesi lunari (40 settimane), partendo a calcolare, qualora possibile, dal primo giorno dell’ultima mestruazione. 

Questo periodo viene chiamato età gestazionale e si indica come “x settimane + y giorni” (esempio: 32 settimane + 3 giorni, ovvero 32+3 settimane gestazionali). 

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Il calcolo del lieto evento è però solo indicativo, in quanto il ciclo mestruale deve essere regolare (ovvero la sua durata è stimata circa a 28-30 giorni) e la gravidanza deve procedere normalmente. Inoltre una gravidanza è considerata a termine a partire dalla 37esima settimana gestazionale e fino alla 42esima, per cui la nascita può avvenire sia prima che dopo la dpp. 

Se il ciclo mestruale non fosse regolare, il ginecologo può ridatare la dpp in base a dei parametri ecografici tipici, dati dalla prima ecografia che si effettua in gravidanza.

Che Cos'è la DPP - data presunta del parto?

TRAVAGLIO E PARTO

La dpp è la data in cui si stima essere più probabile che avvenga la nascita del proprio bambino. 

Come già menzionato prima, il calcolo indicativo della dpp avviene tenendo conto del primo giorno dell’ultima mestruazione. 

La gravidanza in media dura 280, quindi 40 settimane. 

La gestazione è considerata fisiologica anche se dovesse terminare tra la 37esima e la 42esima settimana di gravidanza. 

Che differenza c'è tra la ddp anamnestica ed ecografica?

La dpp anamnestica è la dpp che viene calcolata in base ai dati che il curante raccoglie dalla coppia in fase di colloquio durante la prima visita in gravidanza.

Tendenzialmente, è il calcolo che si compie se la donna ricorda il primo giorno dell’ultima mestruazione. 

L’ostetrica o il ginecologo utilizzano uno strumento molto utile in queste occasioni, ovvero il regolo ostetrico, che aiuterà a determinare la dpp a partire dalla data dell’ultima mestruazione. 

Il curante terrà poi conto anche di altri importanti dati anamnestici, quali la durata media del ciclo mestruale della donna o il giorno della possibile ovulazione. 

La dpp ecografica invece viene calcolata durante l’ecografia del primo trimestre per stabilire con esattezza la dpp. 

Questo esame potrà coincidere con la dpp anamnestica se i parametri di crescita fetali corrispondono all’epoca gestazionale, oppure, diversamente, la dpp sarà ridatata. 

Qual è la durata media della gravidanza?

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Se si considera il primo giorno dell’ultima mestruazione, la durata della gravidanza è di 280 giorni, che equivalgono a 40 settimane, ovvero 9 mesi più una settimana. 

Se invece si considera il giorno del presunto concepimento, la durata della gravidanza è di 266 giorni. In questo caso vengono sottratti i 14 giorni della fase luteinica, ovvero la fase post ovulatoria. 

Bisogna comunque tenere presente che entrambi i calcoli sono approssimativi, in quanto si ricorda che una gravidanza fisiologica può concludersi tra la 37esima e la 42esima settimana gestazionale. 

A cosa serve sapere la data presunta del parto?

E’ importante conoscere la dpp in quanto è un indicatore per il monitoraggio della crescita fetale all’interno del grembo materno. 

Inoltre, sapere approssimativamente la data del lieto evento permette alle future mamme di arrivare pronte alla data indicativa. 

In base alla dpp, il curante saprà quali esami di laboratorio e strumentali programmare, in base alla settimana gestazionale della donna. 

Quindi è fondamentale per impostare un buon piano assistenziale.

Come calcolare la data presunta del parto DDP

1. Regola di Naegele:

La regola di Naegele è un semplice calcolo matematico, che tiene in considerazione il primo giorno dell’ultima mestruazione.

A questa data, si aggiungono sette giorni e si sottraggono tre mesi, considerando sempre una durata media di 40 settimane gestazionali.

Per fare un esempio pratico, se l’ultima mestruazione è stata il 13 Novembre, la dpp sarà stimata per il giorno 20 Agosto.

Si ricorda che la regola di Naegele, si basa su un calcolo che tiene conto di un ciclo regolare di 28 giorni. 

data presunta del parto

2. Regolo ostetrico:

il Regolo ostetrico è uno strumento che viene utilizzato sia da ginecologi che da ostetriche.

Viene utilizzato per calcolare la dpp, sempre a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.

E’ costituito da due cerchi: il cerchio inferiore, più grande, è suddiviso in 12 sezioni che rappresentano i 12 mesi dell’anno, ognuno provvisto dei giorni di cui ogni mese è composto.

Unito al cerchio inferiore, tramite un occhiello, vi è anche un cerchio superiore (più piccolo), che invece riporta le settimane di gravidanza suddivise nei tre trimestri.

Entrambi i cerchi possono ruotare in senso orario o antiorario e in base al giorno dell’ultima mestruazione (cerchio inferiore), si rileva anche l’epoca gestazionale (cerchio superiore).

Le altre informazioni che il regolo ostetrico può dare sono: la data del presunto concepimento, le misure medie del feto ad ogni settimana di gravidanza, i controlli ostetrici più importanti da effettuarsi nei dati periodi di gravidanza. 

ecografia ostetrica

3. Ecografia ostetrica del primo trimestre:

L’ecografia del primo trimestre è uno degli esami strumentali più importanti, in quanto permette di evidenziare la gravidanza, definendone sede, numero di feti, vitalità dell’embrione e datazione esatta. 

È possibile eseguire una datazione precisa misurando la lunghezza cranio-caudale (CRL) del feto. 

Questo risulta essere di fondamentale importanza, nel momento in cui la donna non ricorda quando ha avuto l’ultima mestruazione oppure se i cicli mestruali sono irregolari. Inoltre può succedere che, nonostante si conosca l’ultima mestruazione, la gravidanza venga ridatata, in quanto il CRL fetale non corrisponde alle settimane di amenorrea. 

Questo accade nei casi in cui l’ovulazione si è verificata in anticipo o in ritardo. Per avere un risultato attendibile, si raccomanda di eseguire la prima ecografia entro la 13 settimana. 

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