Dolore al fianco in gravidanza: cause e come curarlo

Dolore al fianco in gravidanza: come risolverlo con l'osteopatia

  1. INTRODUZIONE
  2. CAUSE DEL DOLORE AL FIANCO DURANTE LA DOLCE ATTESA
  3. IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

Introduzione

Dolore al fianco in gravidanza: se lo stai provando e vuoi sapere come risolvere la situazione, questo articolo fa al caso tuo.

Come puoi vedere, il contenuto è preceduto da un indice.

L’ho preparato per darti modo, se lo desideri, di approfondire le varie sfaccettature del tema.

Ti interessa una particolare angolazione? Non devi fare altro che cliccare sul titolo del paragrafo corrispondente e leggere.

Nel caso in cui, una volta terminata la lettura, ti fossero rimasti dei dubbi, puoi venirmi a trovare su Instagram.

Sarò felice di rispondere a tutte le tue domande sia in direct, sia nei commenti.

Ora non mi resta che entrare nel vivo dell’azione, come amo dire nei miei video, e augurarti una buona lettura.

Cause del dolore al fianco durante la dolce attesa

In gravidanza, con la progressiva crescita del pancione, il baricentro della mamma cambia completamente.

Come ricordo in questo video che mi vede assieme a Martina, protagonista anche delle pillole dedicate alla pubalgia, ai crampi, alla sciatica, alla cervicale e al mal di schiena durante la gravidanza, tutta la mobilità a livello lombare e del bacino muta.

Ciò comporta che la regione lombare – ma anche la parte laterale dei fianchi – possa essere sovraccaricata.

La conseguenza? L’insorgenza di dolore al fianco in gravidanza.

Il sintomo in questione, molto frequente, può rivelarsi accentuato nelle future mamme un po’ più sedentarie o che soffrivano di mal di schiena già prima di rimanere incinta.

In questi frangenti, l’osteopatia può rivelarsi risolutiva.

Nelle prossime righe, illustro passo passo lo svolgimento di un trattamento su Martina, ai tempi al nono mese di gravidanza e in procinto di accogliere il piccolo Leo.

donna in cucina che soffre di dolore al fianco in gravidanza

Il trattamento osteopatico

A 0:53 nel video linkato nelle righe precedenti, ho invitato Martina a posizionarsi sul lettino sdraiata su un fianco. 

In quel momento, lei lamentava un dolore al fianco destro, nella regione lombare.

Per risolverlo, ho iniziato innanzitutto a massaggiare la muscolatura a livello lombare.

In quadri di dolore al fianco in gravidanza, l’osteopata non si deve limitare allo step che ho appena menzionato.

Essenziale, infatti, è valutare anche la muscolatura che dall’arto inferiore risale, arrivando fino alla parte del bacino e alla sacro-iliaca. 

Alcune volte, infatti, non c’è dolore solo sul fianco, ma il sintomo si manifesta pure a livello lombare e del gluteo, coinvolgendo finanche l’addome.

Il dolore, inoltre, può risalire anche a livello dorsale. 

Come mai ho citato tutte queste zone?

Perché sono biomeccanicamente correlate tra loro.

A 1:30 ho sottolineato a tal proposito l’importanza di andare a trattare la parte glutea in maniera profonda. 

La si può massaggiare in diversi modi.

Tenendo conto, prima di qualsiasi altra cosa, della necessità di premere verso il gluteo stesso, ricordo che si può procedere in senso circolare, “disegnando” delle piccole semi lune, sempre più ampie, fino alla parte più laterale. 

Si tratta di uno dei tanti approcci adottabili.

Se si vuole, infatti, si può anche massaggiare per punti. 

Quello che conta è lavorare sulla parte glutea in tutta la sua completezza, in quanto fondamentale per l’equilibrio del bacino e dell’anca stessa.

Dopo aver concluso la fase appena descritta – per gestirla nel migliore dei modi, è utile cercare il più possibile di procedere circondando l’osso del femore – è cruciale risalire bene fino alla cresta iliaca.

Fa la differenza anche il trattamento profondo della parte sacrale, così come quello della parte lombare paravertebrale. 

Da qui, come faccio vedere a 1:51 nel video, si arriva poi sul fianco, che deve essere trattato dall’osteopata andando bene in profondità.

Nel trattare il caso di Martina, sono poi disceso nella parte postero-laterale, fino ad arrivare all’inserzione della sacro-iliaca.

Come mostro anche nel videocorso dedicato all’Osteo-Massage ® alla mamma che puoi trovare alla fine di questo paragrafo, è essenziale raccogliere costantemente il feedback della futura mamma.

Ci si può aiutare con una crema e utilizzare, per la pressione, i polpastrelli dei pollici, ma anche il palmo della mano pieno. 

Nel capitolo del corso incentrato sull’Osteo-Massage ® agli arti inferiori e al bacino, specifico che, in fase di pressione, si possono utilizzare anche i due indici e i due medi delle mani.

Come ho avuto modo di sottolineare nel video dedicato alla risoluzione del dolore al fianco in gravidanza di Martina, il trattamento osteopatico in questi frangenti può rivelarsi molto piacevole.

Nel momento in cui l’osteopata massaggia, la paziente è in grado di percepire in maniera chiara le varie zone di sovraccarico da dove origina il dolore.

Sottolineo ancora una volta che un bravo osteopata sa di non dover trattare solo i punti appena ricordati. 

Necessario, infatti, è lavorare su tutta la meccanica e su tutti i muscoli che nei punti convergono e che li vanno a peggiorare a livello biomeccanico.

Concludo rammentando che il trattamento può rivelarsi prezioso anche in allattamento e utile ad assecondare lo sviluppo delle curve della colonna vertebrale della neo mamma.

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