Emorroidi in gravidanza: guida completa su cause, sintomi, cura

Emorroidi in gravidanza: guida completa su cause, sintomi e cura

  1. INTRODUZIONE
  2. COSA SONO LE EMORROIDI IN GRAVIDANZA?
  3. QUANDO COMPAIONO LE EMORROIDI DURANTE LA GRAVIDANZA?
  4. EMORROIDI IN GRAVIDANZA: QUANTO DURANO?
  5. QUALI SONO LE CAUSE DELLE EMORROIDI IN GRAVIDANZA?
  6. PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO
  7. QUALI SONO I SINTOMI?
  8. COME CURARE LE EMORROIDI IN GRAVIDANZA
  9. CREMA PER EMORROIDI IN GRAVIDANZA: QUALE SCEGLIERE?

Introduzione

Sono numerose le mamme in dolce attesa che soffrono di emorroidi in gravidanza.

Per questo motivo, ho scelto di creare l’articolo che puoi leggere nelle prossime righe, dove troverai tantissime informazioni sui rimedi – scoprirai, per esempio, se esiste una crema per le emorroidi in gravidanza – e non solo.

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Cosa sono le emorroidi in gravidanza?

A livello generale, le emorroidi sono evenienze che vedono una fuoriuscita anomala del plesso emorroidario.

Questo reticolo formato da vene è situato nel canale anale ed è formato da “cuscinetti” molto irrorati, le emorroidi. 

La loro funzione è molto importante e riguarda la regolazione della ritenzione fecale volontaria. 

Come ricordo in questo video, le emorroidi in gravidanza hanno livelli diversi di gravità.

Ecco quali sono:

 

  • Grado I: c’è fuoriuscita delle emorroidi dopo uno sforzo ma non è presente il prolasso. Le emorroidi rientrano spontaneamente;
  • grado II: è presente prolasso delle emorroidi sotto sforzo, ma avviene il rientro quando lo sforzo finisce;
  • grado III: il prolasso persiste e, per il rientro, sono necessarie manovre manuali;
  • grado IV: le emorroidi sono permanentemente prolassate e non sono efficaci le manovre manuali.
emorroidi in gravidanza

Quando compaiono le emorroidi durante la gravidanza?

Le emorroidi in gravidanza possono presentarsi in qualunque fase della dolce attesa. 

Più frequente, però, è la loro comparsa nella seconda metà.

Emorroidi in gravidanza: quanto durano?

Il problema delle emorroidi in gravidanza rientra, nella maggior parte dei casi, dopo pochi mesi dal parto.

Nel caso in cui non dovesse succedere, è prioritario contattare il proprio medico di fiducia.

Quali sono le cause delle emorroidi in gravidanza?

Quali sono le cause delle emorroidi in gravidanza? Ecco le principali:

  • Aumento volumetrico dell’utero e ovvio incremento della pressione a carico dell’intestino. Questo può portare all’insorgenza di stitichezza e provocare la fuoriuscita del plesso emorroidario;
  • maggior lassità dei vasi sanguigni a causa dell’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone;
  • stitichezza.

A esacerbare la situazione possono intervenire anche fattori come l’alimentazione povera di fibre e la poca attenzione all’idratazione.

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Principali fattori di rischio

Esistono diversi fattori di rischio che aumentano le probabilità di insorgenza di emorroidi in gravidanza.

Nell’elenco è possibile includere l’obesità materna – il rischio aumenta ulteriormente nelle gravide che superano del 30% il loro peso ideale – e il fatto di aver già vissuto diversi parti.

Anche la sedentarietà può influire.

Quali sono i sintomi?

Evenienza frequente nelle donne che ne soffrono già prima della gravidanza, le emorroidi in gravidanza iniziano a manifestare i loro sintomi al principio del terzo trimestre.

Può capitare, come già ricordato, che permangano anche dopo il parto, soprattutto nei casi in cui c’è stata una fase espulsiva prolungata.

I sintomi principali sono prurito e bruciore, ma anche senso di pesantezza a livello sfinterico.

emorroidi in gravidanza

Come curare le emorroidi in gravidanza

Come far passare le emorroidi in gravidanza?

Tra i metodi più efficaci troviamo la mobilizzazione del pavimento pelvico – in fondo al paragrafo, è presente il pulsante per scoprire il mio videocorso dedicato a questa importantissima parte del corpo – così da ridurre la tensione.

Essenziale è ridurre il carico sullo sfintere anale, cercando di fare delle pause nel corso delle quali si sta sedute se, durante la giornata, si tende a passare il tempo in piedi.

Molto utili possono rivelarsi anche i semicupi, che prevedono l’immersione dell’ano e della zona perianale in un liquido caldo dove versare qualche goccia di olio essenziale (uno dei più efficaci è a base di cipresso).

Il semicupio deve durare 5 – 10 minuti. 

Tra i suoi benefici è possibile ricordare il miglioramento del microcircolo e il contenimento dell’edema.

Effettuabili in qualsiasi fase della gestazione, i semicupi sono vantaggiosi soprattutto alla fine della gravidanza, così da arrivare al travaglio senza problematiche a carico del plesso emorroidario.

Congeniali possono rivelarsi anche gli integratori contenenti il glicoside flavonoico rutina, presente in diverse piante, soprattutto quelle della famiglia delle Rutaceae.

In merito all’intervento chirurgico, ricordiamo il suo non essere indicato in quanto, quasi sempre, le emorroidi in gravidanza rientrano poco dopo il parto.

Crema per emorroidi in gravidanza: quale scegliere?

Esiste una pomata da usare contro le emorroidi in gravidanza?

Dopo aver chiesto il consenso del medico di fiducia, è possibile fare ricorso a creme con calendula e ossido di zinco.

Possono rivelarsi efficaci pure le preparazioni topiche a base di ippocastano, utili ai fini del miglioramento del tono delle pareti dei vasi sanguigni.

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