Complete guide to potty training: removing nappies with respect and serenity

Complete guide to potty training: removing nappies with respect and serenity

Introduction

Lo grooming It is a journey that raises questions, hopes and concerns for mothers.

For accompany you and help you accompany your little one in experiencing it with serenity, I have prepared this guide.

I would like to remind you that, to explore this topic further, there is a video course entitled “How to remove nappies”, created by Dr Pilar Nannini, Paediatrician (you can purchase it by clicking on the button at the bottom of the paragraph).

To discover lots of content dedicated to the world of mothers and children, 100% free of charge, I look forward to seeing you on my Instagram profile. @drsilva.com_official.

What does potty training mean?

Under the term grooming – The term “toilet training” is also increasingly used – It refers to the process of acquisition and refinement of sphincter control by the child, which becomes gradually becoming independent in going to the toilet thanks to the use of a potty and toilet seat reducer.

As we will see in more detail in the following paragraphs, potty training is based on learning a sequence that, while wearing nappies, the child cannot experience first-hand.

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When should you start potty training?

The guidelines of the’American Academy of Paediatrics, which date back to 2000, recommend that begin potty training between 18 and 24 months.

When the child is about a year and a half old, the so-called “sensitive period” begins, a term borrowed from the Montessori method.

This is a period when children show a strong interest in everything related to their physiological needs.

Curiosity about the stimuli and advice provided by caregiver.

At around 2.5 years of age, the child acquires good faecal and urinary continence.

Due to simpler physiological processes, control of the anal sphincter is achieved earlier.

Around the age of four – and experts at the’Bambin Gesù Children's Hospital in Rome – the moment arrives when the fundamental psychophysical maturity for total sphincter control is achieved.

Please note: it is not mandatory to begin potty training in the summer.

You need to start when your child is ready, observing the signs that we will discuss in more detail in the following paragraphs.

Cos'è l'elimination communication?

Accanto alle mamme e ai papà che iniziano lo spannolinamento quando il bambino ha tra 1,5 e 2 anni, ci sono i genitori che adottano la strada dell’elimination communication, o potty training.

Questa pratica di accudimento si contraddistingue per la scelta di eliminare il pannolino già quando il piccolo ha pochi mesi di vita.

I genitori si impegnano per intercettare i segnali che il bambino esterna quando deve fare la cacca e la pipì.

Un altro criterio su cui si basano i genitori che scelgono l’elimination communication sono gli orari.

Ecco alcuni consigli che è importante tenere presenti:

 

  • Nei primi mesi, i neonati hanno spesso bisogno di evacuare dopo la feeding;
  • lo stimolo alla minzione, invece, si presenta di frequente dopo la nanna.

 

I segnali cambiano di bambino in bambino.

I genitori, come già detto, si focalizzano sui pattern che si ripetono e che riguardano espressione e colore del viso.

Quando i segnali si palesano, arriva il momento di spostare il bambino sul vasino (esistono modelli specifici per la pratica dell’elimination communication).

Essenziale è fare attenzione a tenere il piccolo nella posizione giusta.

Bisogna tenerlo per le braccia, avendo cura di sorreggere schiena e testa con una mano e le gambe con l’altra.

Quanto tempo dura lo spannolinamento?

Non esiste una durata standard per lo spannolinamento: in media, si va dalle poche settimane fino all’intero anno.

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Come procedere a livello pratico

Eccoci al fantastico momento delle regole pratiche su come fare lo spannolinamento.

Prima regola è il mindset: parliamo di un processo educativo e non della mera rimozione di un indumento con tessuto assorbente.

Lo spannolinamento è un percorso di scoperta della propria intimità e, in generale, dello spazio del bagno.

Dal momento che può capitare che il bambino sia spaventato da diversi dettagli che caratterizzano questa stanza, tra cui lo sciacquone del wc, è bene avviare la confidenza con il bagno già prima di partire con lo spannolinamento.

Importantissimo è anche insegnare le manovre di igiene intima.

Le bambine devono pulirsi partendo dal davanti, onde evitare che batteri fecali entrino nell’ambiente vaginale.

Preziosa alleata è la gradualità.

Pensare di togliere il pannolino in tre giorni è illusorio.

Se a questo si aggiunge l’utilizzo del rinforzo negativo, si è davvero su una strada pericolosa, con sicure ripercussioni negative sulla serenità dei propri figli anche in età adulta.

Confidenza con il bagno, naturalezza e rispetto del corpo

Il viaggio dello spannolinamento è, come già detto, un percorso che deve essere guidato dalla pazienza e nel corso del quale il piccolo apprende nuove sequenze.

Preziosa è la scelta di avviare il bambino alla confidenza con la stanza da bagno a prescindere dallo spannolinamento, in modo da fargli capire che strumenti come wc e bidet sono di uso quotidiano.

L’imitazione è una leva fondamentale: essenziale è che il piccolo abbia accesso libero alla stanza da bagno quando i genitori la utilizzano.

Non sarà necessario spiegare passaggio per passaggio: i bambini, ribadiamo, imparano per imitazione.

Importantissima è pure la naturalezza: i discorsi sui bisogni fisiologici devono essere privi di qualsiasi tabù.

Altro consiglio prezioso: aiutare il piccolo a riconoscere i segnali legati alla necessità di urinare o evacuare.

Ciò vuol dire, giusto per citare un esempio, chiedergli se ha bisogno di andare in bagno quando il colore del viso cambia.

Spannolinamento Montessori: di cosa si tratta?

Lo spannolinamento Montessori è un approccio che si basa sull’ascolto attento del bambino, sul rispetto dei tempi e sul riconoscimento dei segnali che dimostrano che è pronto per dire addio al pannolino.

Vediamo quali sono nel prossimo paragrafo!

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I segnali di un bambino pronto per lo spannolinamento

Ecco alcuni dei segnali che fanno capire che il bambino è pronto per lo spannolinamento:

 

  • avvisa quando il pannolino è sporco;
  • manifesta curiosità quando mamma, papà e fratelli maggiori utilizzano il bagno;
  • manifesta il desiderio di indossare le mutandine.

 

Altro segnale da non trascurare è la capacità di trattenere i bisogni per 3-4 ore.

La fretta, ribadiamo, è cattiva consigliera e ogni bambino ha i suoi tempi.

Essenziale è sottolineare che domande come “Ogni quanto devo portare il mio bambino in bagno?” sono prive di senso. 

Il piccolo, infatti, deve avere libero accesso alla stanza da bagno o andarci invitato dal genitore a fronte di segnali fisici come l’arrossamento del viso.

Come introdurre il vasino con successo

Davanti ai segnali sopra citati, si può provare a iniziare l’utilizzo del vasino.

Ecco i consigli da mettere in pratica:

 

  • Posizionarlo in prossimità dell’area dedicata al cambio del pannolino, in modo da favorire l’associazione con l’igiene personale;
  • mettere a disposizione del bambino abiti facili da togliere, tra cui i pantaloni della tuta;
  • nelle immediate vicinanze del vasino, è bene mettere un contenitore con degli indumenti e della biancheria di cambio.

 

Nel prossimo paragrafo, parliamo della posizione corretta che il bambino deve assumere sul vasino. 

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La corretta posizione sul vasino

Per rendere lo spannolinamento un percorso ancora più facile, è importante aiutare il bambino a sedersi sul vasino nel modo giusto, ossia con le ginocchia sopra la linea dell’ombelico e i piedi non a penzoloni.

Meglio il vasino o il riduttore?

Chiedersi se sia meglio il vasino o il riduttore è una domanda più che frequente tra i genitori che affrontano lo spannolinamento.

La risposta è spesso soggettiva: ci sono bambini che preferiscono il primo e altri che, invece, si trovano decisamente meglio con il secondo.

Esistono, però, delle verità che valgono in generale:

 

  • il vasino può essere usato quando il bambino è molto piccolo;
  • l’impiego del riduttore richiede che il piccolo sia capace di arrivare al wc.

 

L’approccio migliore è la partenza con entrambi gli strumenti a disposizione, così da aiutare il bambino a scegliere quello con cui si trova meglio. 

Come gestire gli incidenti di percorso

The incidenti di percorso, normali durante lo spannolinamento, vanno gestiti con pazienza e comprensione. 

Già solo la presenza di indumenti di cambio in bagno è un modo per fare capire al bimbo che non è solo.

Essenziale, inoltre, è incoraggiarlo verbalmente, ricordando che gli incidenti di percorso sono normali.

Cosa fare quando il bambino ha paura del wc?

The timore del water è un altro frequente ostacolo lungo il percorso dello spannolinamento.

Ecco qualche consiglio per affrontarlo:

 

  • Spiegare che l’utilizzo del wc è normale e che fa parte della quotidianità anche per mamma e papà;
  • introdurre l’immagine del wc nei momenti di gioco e di lettura;
  • evitare di associare alla cacca espressioni come “Che schifo!” o “Che puzza!”.

Regressioni durante lo spannolinamento: quali sono le cause?

Regressioni nel corso dello spannolinamento? No panic!

Si tratta di evenienze normalissime e da affrontare senza lasciarsi prendere dall’ansia.

La chiave risiede nel mix tra serenità e osservazione costante del bambino, basi per capire il suo temperamento.

Qui alcuni dettagli in merito:

 

  • Bambino vivace e determinato: in questo caso, il piccolo può sperimentare una forte paura di fallire arrivando, in caso di problemi, a rifiutare il vasino. Un consiglio utile è quello di lasciarli il controllo su aspetti importanti come la scelta tra il vasino e il riduttore;
  • bambino con temperamento adattabile: in caso di incidenti, più che in altre situazioni fa la differenza l’approccio incoraggiante e tranquillo da parte dei genitori;
  • bambino sensibile: in tale frangente, è particolarmente importante affrontare gli incidenti e le regressioni con un approccio basato sulla gradualità.

Spannolinamento cacca: perché può essere particolarmente difficile?

Quando si vive lo spannolinamento, la gestione della cacca può rivelarsi spesso difficoltosa.

Molto probabilmente avrai già sentito diverse amiche che hanno affrontato il percorso con i loro piccoli e hanno incontrato problemi.

A tutto questo si possono dare delle spiegazioni scientifiche.

 

  • Vedendo le feci nel vasino o nel wc, il bambino consapevolizza di poter espellere parti di sé. Tale aspetto, secondo la teoria freudiana, è il culmine della fase anale, compresa tra 1,5 e 3 anni, ed è prezioso per l’autonomia.
  • Il piccolo può vedere la cacca come qualcosa che perde.

 

Per gestire al meglio questa parte dello spannolinamento, è opportuno rispettare sempre i tempi del bambino, non associare mai l’immagine della cacca a termini dispregiativi, 

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Il ruolo della dieta

Durante la fase dello spannolinamento, è essenziale fare attenzione anche alla dieta che il bambino segue.

Tra gli aspetti più importanti figurano l’adeguata assunzione di fibre e acqua, così come l’attività motoria, basilare per favorire la peristalsi intestinale.

Così facendo, è più facile che le feci siano caratterizzate da quell’equilibrio perfetto tra morbidezza e dimensioni che ne facilita l’espulsione.

Come togliere il pannolino di notte?

Togliere il pannolino di notte è una tappa essenziale del percorso (pure in questo caso, non esistono tempi validi per ogni bambino).

Ecco alcuni consigli pratici importanti:

 

  • Il bambino deve coricarsi con la vescica vuota;
  • prima di andare a letto, è bene che non esageri con l’apporto di liquidi;
  • usare un pigiama che sia semplice da togliere.

 

Dopo 7-10 giorni con il pannolino asciutto la mattina, può avere senso provare a non metterlo di notte, avendo comunque l’accortezza di proteggere il letto. 

Il mio bimbo fa ancora la pipì a letto: è normale?

La pipì a letto – enuresi notturna – non rappresenta un problema fino ai cinque anni (ovviamente fanno eccezioni situazioni in cui sono presenti diagnosi di infezioni).

Quando è il caso di rivolgersi al pediatra?

There are evenienze che, durante il percorso di spannolinamento, devono portare a rivolgersi al pediatra. Here are what they are:

 

  • Evacuazione dolorosa e all’insegna della paura;
  • stipsi costante;
  • mancata acquisizione, a 5-6 anni, del controllo sfinterico nelle ore notturne.

 

Al pediatra spetta decidere se è necessaria la consulenza di uno psicologo.

Come spannolinare un bambino autistico

Accompagnare un bambino nello spettro autistico nel percorso di spannolinamento richiede particolare sensibilità e attenzione ai suoi ritmi personali.

Ogni bambino, infatti, vive questa fase in modo unico: alcuni riescono a controllare gli sfinteri in tempi simili ai loro coetanei, mentre altri hanno bisogno di un processo più graduale e scandito da piccoli passi.

Le principali difficoltà possono derivare da una forte sensibilità sensoriale, dal bisogno di routine prevedibili e da una percezione diversa dei segnali corporei.

Per questo è importante procedere con calma, proponendo lo spannolinamento attraverso passaggi semplici e ripetuti. Può essere molto utile ricorrere a strumenti visivi, come schede illustrate o pittogrammi, che mostrino al bambino le varie fasi da seguire.

Routine chiare, comunicazione semplice e coerente, e rinforzi positivi costanti sono elementi chiave per aiutarlo a sentirsi sicuro e capace.

Un valido riferimento è il metodo sviluppato dalla dottoressa Jocelyn J. LeBlanc of Children’s Hospital di Boston, che suggerisce un percorso strutturato basato su:

  • Programmazione regolare: il bambino viene accompagnato in bagno a orari stabiliti, iniziando con brevi sessioni (circa 10 minuti sul vasino o sul wc). Gli intervalli, molto ravvicinati all’inizio, vengono poi dilatati progressivamente per creare prevedibilità.

  • Rinforzo immediato: ogni successo va premiato subito con qualcosa di gratificante — un gioco, una coccola o un piccolo dono — per rafforzare la motivazione.

  • Sessioni concentrate: in alcune varianti, i primi giorni sono dedicati quasi interamente allo spannolinamento, con prove frequenti che favoriscono l’apprendimento rapido.

  • Constant observation: keeping a diary with times, incidents and progress helps to identify the most suitable times to accompany the child to the toilet and to customise the route.

If strong resistance or persistent difficulties appear, it is advisable to discuss the matter with the paediatrician or with the professionals following the child, so as to build a personalised, respectful and calm strategy together.

Mistakes to avoid during de-nuelling

During the de-nannulation process, it is crucial to avoid certain mistakes. Here are the main ones:

 

  • Comparison with brothers and sisters;
  • family's attention all on de-nuelling;
  • start the course in conjunction with changes such as the arrival of a baby brother, a move, a long journey.

 

Clearly compared to caregiver as nannies or grandparents and with educators, so as to be sure that the path is consistent.

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