Gestosi in gravidanza o preeclampsia: cause, sintomi, cure, prevenzione

Gestosi in gravidanza o preeclampsia: cause, sintomi, cure, prevenzione

  1. INTRODUZIONE
  2. COS’È LA GESTOSI IN GRAVIDANZA?
  3. CAUSE DELLA GESTOSI GRAVIDICA
  4. COME ACCORGERSI DI AVERE LA GESTOSI?
  5. COSA SI RISCHIA CON LA GESTOSI IN GRAVIDANZA?
  6. COME SI CURA LA GESTOSI IN GRAVIDANZA?
  7. COME PREVENIRE LA GESTOSI GRAVIDICA

Introduzione

Gestosi in gravidanza: queste tre parole racchiudono le preoccupazioni di tantissime mamme in attesa, in particolare quelle che aspettano il primo figlio.

Se stai leggendo queste righe, vuol dire che, quasi sicuramente, pure tu hai dubbi sulla condizione appena citata.

Perfetto!

L’articolo nelle prossime righe, dove potrai scoprire cos’è la gestosi in gravidanza (scientificamente conosciuta come preeclampsia), ma anche quali sono i sintomi e cosa si rischia se la si ha, fa per te.

Per ulteriori consigli su come vivere la tua gravidanza all’insegna di benessere, centratura e consapevolezza, ti invito a scoprire, cliccando sul pulsante alla fine del paragrafo, il mio videocorso preparto “Nascere e Rinascere Madre”.

Se, invece, vuoi prepararti già al periodo in cui dovrai seguire il tuo piccolo nel suo sviluppo motorio – piccolo spoiler: bisogna iniziare subito – puoi dare un’occhiata sul profilo Instagram @drsilva.com_official.

Cos’è la gestosi in gravidanza?

Altrimenti nota come preeclampsia, la gestosi in gravidanza è una patologia, rientrante nel novero dei disordini ipertensivi, che colpisce circa il 5% delle mamme in attesa a livello europeo.

I numeri sono destinati ad aumentare in considerazione del progressivo aumento dell’età media delle donne che diventano madri.

Presente fin dall’inizio della gravidanza, come ricordo in questo video tende a manifestarsi, con sintomi che approfondirò in seguito, dopo la ventesima settimana di gestazione.

Molto pericolosa sia per la mamma, sia per il cucciolo, nella maggior parte dei casi si manifesta tra la 24° e la 36° settimana.

gestosi in gravidanza

Cause della gestosi gravidica

Ad oggi, non sono state ancora perfettamente chiarite le cause della gestosi in gravidanza.

Vengono fatte, però, diverse ipotesi.

Una delle più autorevoli vede in primo piano le alterazioni di sviluppo riguardanti sia la placenta, sia i vasi ematici che la irrorano.

Queste anomalie possono influire sia sugli scambi tra mamma e feto, sia sulla crescita di quest’ultimo, che rallenta notevolmente.

Esistono diversi fattori che possono aumentare il rischio di gestosi in gravidanza.

Ecco i principali:

 

  • Obesità o sovrappeso materni;
  • diabete; 
  • ipertensione arteriosa;
  • prima gravidanza;
  • gravidanza di gemelli;
  • madre particolarmente giovane o con un’età superiore ai 40 anni;
  • storia clinica di gestosi in una precedente gravidanza;
  • gravidanza iniziata a seguito di trattamenti di fecondazione assistita;
  • madre che soffre di sindrome da anticorpi anti fosfolipidi;
  • dieta eccessivamente ricca di sodio.

 

La diagnosi di gestosi può essere formulata anche in mamme che non presentano i suddetti fattori di rischio.

Come accorgersi di avere la gestosi?

Come ci si accorge di avere la gestosi in gravidanza?

Premettendo il fatto che, in molti casi, ci si rende conto della situazione solo quando il quadro diventa grave, ricordo che, ai fini della formulazione della diagnosi, devono essere presenti dei criteri specifici.

Quali sono?

La gravidanza che ha superato la ventesima settimana e almeno uno dei seguenti sintomi:

  • Mal di testa;
  • vista offuscata e presenza di lampi visivi;
  • vomito;
  • nausea;
  • dolori gastrici;
  • aumento di peso anomalo e superiore ai 5 kg a settimana;
  • edemi alle caviglie e alle gambe e, nei casi peggiori, al viso;
  • proteinuria (livelli di proteine nelle urine superiori ai 290 mg/dl);
  • piastrinopenia.
gestosi in gravidanza

Cosa si rischia con la gestosi in gravidanza?

La gestosi in gravidanza, come già detto, è una condizione molto pericolosa.

Per quanto riguarda il feto, il rischio principale è la crescita scarsa.

Lato materno, si parla del rischio di danni a organi come il fegato, il cervello e i reni, senza dimenticare la placenta.

In caso di gestosi, è essenziale intervenire tempestivamente – vedremo come nel prossimo paragrafo – così da evitare che la preeclampsia evolva in eclampsia, una condizione di emergenza ostetrica in cui la mamma soffre di convulsioni.

Come si cura la gestosi in gravidanza?

Una volta formulata la diagnosi di gestosi in gravidanza, alla mamma possono essere prescritti farmaci, compatibili con lo stato di gestazione, per il controllo della pressione.

A cambiare davvero le cose è il parto.

La mamma è mantenuta sotto controllo medico fino a quando non sono presenti le indicazioni per procedere.

Nella maggior parte dei casi, il parto vaginale è la scelta primaria.

In caso di preeclampsia grave, nelle prime 12 – 24 h post parto si somministra alla mamma solfato di magnesio per prevenire le convulsioni e conseguenti complicanze a livello cerebrale.

Come prevenire la gestosi gravidica

Quando ci si chiede come evitare la gestosi in gravidanza, è bene ricordare che, nelle mamme ad alto rischio, dalla 12° alla 36° settimana di gestazione si procede alla somministrazione di cardioaspirina (aspirinetta).

Questo medicinale, soprattutto se viene preso la sera, aiuta a ridurre l’incidenza della preeclampsia.

Come si può leggere in questa revisione, che ha coinvolto 23 studi ed è stata pubblicata su JAMA nel 2021, la cardioaspirina può contribuire anche a ridurre il rischio di esiti perinatali gravi.

Esiste una dieta che aiuta a prevenire la gestosi in gravidanza

Sì, esistono diversi accorgimenti che è opportuno mettere in atto. 

Consigliabile è diminuire l’apporto di sale, seguendo, in generale, lo schema della dieta mediterranea, caratterizzata dall’apporto di cereali integrali, alimenti vegetali di stagione, cibi fonti di grassi insaturi.

Per approfondire questo aspetto, puoi dare un’occhiata ai consigli della Dottoressa Federica Dell’Oro, biologa nutrizionista, nel videocorso dedicato all’alimentazione in gravidanza e in allattamento.

Altri articoli dal blog