Osteopatia: significato, cos’è e cosa fa l’osteopata

Osteopatia: cos'è?

Il termine osteopatia deve il suo significato a una traduzione dal greco antico: ὀστέον, ostéon, «osso» e πάθος, páthos, «sofferenza»).

Nonostante la traduzione letterale faccia pensare all’osteopata come a un ‘’manipolatore di ossa’’, l’osteopatia è molto di più di una semplice manipolazione del sistema scheletrico. Infatti, agisce anche sul sistema muscolare, articolare, viscerale e neurologico.

Citando alla lettera le parole dell’Organizzazione mondiale della salute osteopatica, altresì chiamata World Osteopathic Health Organization” (WOHO):

''L’ osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto (anche in Italia dal Sistema sanitario nazionale) di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento.’’

osteopatia

In altre parole, l’osteopata fa uso di tecniche manipolative (no strumenti o macchinari medici) per trattare il paziente.

Inoltre, il WOHO continua dicendo che:

l’Osteopatia ‘’rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito (psiche) sia in salute che nella malattia: pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi.’’

osteopata

In parole migliori, l’osteopata conosce l’interazione tra il sistema somatico (corpo) e quello psicologico (psiche) e ne tiene conto durante il trattamento stesso.

‘’I dolori accusati dai pazienti sono la conseguenza di alterazioni a carico delle strutture muscolo-scheletriche, neurologiche, piscologiche e viscerali di una malattia o di uno sforzo.’’

Per far star bene il paziente bisogna avere un approccio a 360 gradi ed essere consapevoli di quali possano essere tutte le influenze psicosomatiche che causano disturbi nel paziente

Breve storia dell’osteopatia

storia dell'osteopatia

Il Dr. Andrew Taylor Still è considerato il padre fondatore dell’osteopatia e colui che ha dato vita alla prima università di medicina osteopatica.

Still nacque nel 1828 negli Stati Uniti d’America,  in Virginia, e nel 1892 fondò l’American School of Osteopathy.

Fu un pioniere della medicina osteopatica in quanto intuì la relazione tra l’equilibrio funzionale del corpo e la naturale propensione alla salute.

Inoltre, fece sempre molta particolare attenzione alla medicina preventiva, intesa come salute fisica, una sana alimentazione e salute mentale.

Infine, capì che il sistema muscolo-scheletrico rappresenta un elemento fondamentale per la salute di ogni essere umano (salute psicofisica).

“L’obiettivo del medico deve essere quello di ricercare la salute, tutti sono capaci di trovare la malattia.” (By A.T. Still)

I principi osteopatici

I principi fondamentali dell’osteopatia, largamente accettati all’interno della comunità osteopatica, possono essere riassunti in 7 punti:

  1. Il corpo è un’unità funzionale.
  2. La struttura e la funzione di ogni regione corporea sono legate tra loro e si influenzano vicendevolmente.
  3. Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione (es: omeostasi).
  4. Quando la normale adattabilità viene meno, o quando degli eventi ambientali esterni superano la capacità del corpo di adattarsi, ne consegue una disfunzione.
  5. Il movimento dei fluidi corporei è parte imprescindibile nel mantenimento dello stato di salute (vascolo-linfatico)
  6. Il sistema nervoso autonomo rappresenta una chiave di volta nella regolazione del benessere muscolo-scheletrico, viscerale e fluidico.
  7. Ci sono componenti somatiche (manifestazioni corporee) della malattia che sono non solo conseguenza della malattia, ma anche delle cause che contribuiscono al mantenimento della malattia stessa.

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