CURA MA SOPRATTUTTO PREVENZIONE


 

 

Prima di essere un efficace metodo di cura, l' Osteopatia Neonatale è un eccellente metodo di prevenzione e accompagnamento alla crescita del neonato.

 

Prima si interviene sul neonato, migliori saranno i risultati ottenuti e i tempi di risposta!

 

Quando iniziare quindi? 3-5 giorni dopo la nascita sarebbe il massimo!

 

 



SINTOMATOLOGIE TRATTATE


PROBLEMI DI SUZIONE e ATTACCAMENTO AL SENO 

 

Queste difficoltà risultano uno dei principali motivi di consultazione e uno dei più grandi successi di un intervento osteopatico specializzato!


Insorgono spesso e la mamma riscontra che il proprio bambino può avere alcune dei seguenti segni distintivi:

 

- si stacca spesso dal seno

- piange e risulta irritabile al seno

- si stanca subito, si addormenta al seno 

- la poppata è molto lunga

- suzione poco efficace e neonato svogliato 

 

- click mandibolare suzione rumorosa (dovuta ad un attacco scorretto)

- il bambino cala eccessivamente di peso alla nascita o non cresce adeguatamente

- necessità di aggiunte di latte artificiale

 

 

In questi casi non aspettare più di 15 giorni (max 1 mese) e intervenire tempestivamente risultano fondamentali.

Prima si tratta il neonato e più facilmente si otterrano i risultati richiesti; proprio per questo motivo e per il benessere generale del neonato consiglio di prenotare una Prima Visita Osteopatica Pediatrica appena il bambino nasce.

 

PREVENIRE E' MOLTO MEGLIO CHE CURARE!



PLAGIOCEFALIE E ASIMMETRIE CRANICHE

 

(Plagiocefalia, brachicefalia: ovvero il neonato che si presenta con testa piatta o “storta”)

 

Fondamentale la diagnosi precoce nei primi 3 mesi e il trattamento osteopatico con le relative accortezze dei genitori.

 


 TORCICOLLO MIOGENO

 

 ( testa ruotata e/o inclinata; spesso in associazione e/o causa di plagiocefalie secondarie)  

 

Come nella plagiocefalia, anche nel torcicollo risulta indispensabile un intervento nei primi mesi di vita per garantire un accrescimento cranio cervicale corretto e fisiologico.

 


COLICHE E DISTURBI DEL TRANSITO INTESTINALE

 

Spesso dovute a forti tensioni addominali gastro-intestinali e fortemente invalidanti per il neonato e per gli stessi genitori.

Provocano dolore e irritabilità nel neonato e mettono a dura prova lo stress e la cura genitoriale.

 

Si risolvono trattando sia l' addome e l' intestino del neonato, sia le disfunzioni somatiche con implicazioni neuro-muscolo-scheletriche.

Si completa la seduta garantendo una corretta alimentazione materna secondo un piano nutrizionale specifico.


REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO

 

( spesso causato da multipli fattori: si migliora la sintomatologia trattando la tensione gastrica e l' ipomobilità nell' escursione diaframmatica... si completa la seduta garantendo una corretta alimentazione materna secondo un piano nutrizionale specifico )

 


DISTURBI DEL RITMO SONNO/VEGLIA 

 

Spesso concomitanti alla presenza di contratture muscoloscheletriche, a sintomatologie fastidiose gastro-intestinali e irritabilità generalizzata.

 

Un parto difficoltoso, troppo lungo o troppo veloce possono esserne la causa.


POSIZIONI SCORRETTE DEL NEONATO

 

Tendenza a Inarcarsi fortemente, malposizione del busto, ipomobilità di braccia, gambe e/o bacino...


PIEDE TORTO CONGENITO e ALTERAZIONI FUNZIONALI DEL PIEDE

 


 DISPLASIA D' ANCA

(per il riequilibrio della postura generale e in particolare del bacino, in associazione alle terapie tradizionali)

 


tecniche osteopatiche pediatriche

 
L’osteopatia non prevede l’uso di farmaci e fa uso di tecniche gentili e delicate atte a ripristinare la corretta funzionalità e fisiologia delle zone disfunzionali corporee riscontrate.


L'osteopatia pediatrica risulta essere un fantastico metodo di cura di diversi problemi legati a traumi che si verificano durante la nascita, e un eccellente caso di medicina preventiva in quanto agisce sul neonato prima che le disfunzioni si strutturino.



complicazioni durante il parto


 

 

 

Spesso però il bambino può andare incontro a il cosidetto ''trauma da parto'' quando quest' ultimo risulta particolarmente difficoltoso.
Ecco alcune delle situazioni più comuni che possono complicare il parto e in seguito alle quali il trattamento osteopatico è particolarmente indicato e utile per il bambino:

- Travaglio eccessivamente rapido o troppo lungo, 
- Utilizzo di farmaci per indurre o accelerare il parto 
- Epidurale
- Parto gemellare
- Cesareo
- Malposizione intrauterina del bimbo
- Rallentamento severo del battito cardiaco del bambino
- Periodo di inerzia uterina (contrazioni ferme o rallentate)
- Parto podalico o di faccia
- Utilizzo di forcipe, ventosa o della manovra di Kristeller 
- Cordone ombelicale intorno al collo del bambino
- Rottura prematura delle acque

I trattamenti osteopatici risultano davvero utili dopo una nascita difficile tanto è vero che in molti paesi europei il neonato viene sottoposto di routine a uno screening osteopatico quando ancora è in ospedale.
In Italia questo non succede, ma un incontro con il terapista dovrebbe essere proposto almeno se il piccolo ha avuto una nascita complicata.

I Trattamenti Osteopatici sono un momento di relax m
a soprattutto di cura e prevenzione dedicati al bambino il quale, durante la visita, viene sdraiato sul lettino o tenuto in braccio dalla mamma dove il terapista inizia la valutazione del cranio e di eventuali asimmetrie posturali, di tensioni muscolari, tensioni addominali, ecc... per poi passare a impostare un trattamento personalizzato incentrato sulle sintomatologie riportate dalla mamma e sulle tensioni e disfunzioni riscontrate durante la valutazione.

 

 

 


L'osteopata collabora e interagisce con tutte le figure professionali che si occupano di neonati e bambini: pediatri, neonatologi, neuropsichiatri infantili, ortopedici, neurologi, fisiatri, fisioterapisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, infermieri pediatrici, logopedisti, psicologi, etc...

Si ricorda di consultare sempre il Pediatra e gli eventuali specialisti che hanno in cura il bambino prima di iniziare i trattamenti osteopatici.

Nota: l'osteopatia non sostituisce il trattamento fisioterapico e la terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva per le patologie che richiedono in maniera specifica tali interventi.


il parto


 

Il neonato è sottoposto ad enormi forze quando l'utero lo spinge contro le pareti del canale vaginale.
Durante il parto, il neonato compie un compie un movimento di rotazione e torsione venendo compresso tra le ossa del bacino della madre nel suo breve (ma molto stressante) viaggio attraverso il canale del parto verso il mondo esterno.
Il cranio del neonato è una struttura molto elastica ed ha una grande capacità di adattarsi a queste sollecitazioni. Le ossa craniche riescono a sovrapporsi e a deformarsi lievemente riducendo il diametro della testa e facilitando il suo passaggio durante il parto.

 

 


osteopatia pediatrica



In età pediatrica il corpo viene sottoposto a numerosi cambiamenti; in questo periodo l’ osteopata aiuta il corpo ad assumere la postura corretta richiesta dallo sviluppo psico-motorio del bambino.

 

·       Controllo posturale in bambini in età di sviluppo

·       Alterazioni e asimmetrie posturali

·       Dolori muscoloscheletrici

·       Iperlordosi, Ipercifosi

·       Valutazione Scoliosi (in collaborazione con l’ ortopedico)

·       Malocclusioni dentali (in collaborazione con il dentista)

·       Cefalea (mal di testa) 

 

·       Problemi delle vie respiratorie (asma, allergie, otiti, faringiti ricorrenti )


approfondimenti



 

PLAGIOCEFALIA E DISMORFISMI CRANICI

 

La plagiocefalia è un'anormalità cranica tipica degli infanti, caratterizzata da un appiattimento unilaterale della regione occipito-parietale della volta cranica.

In genere, la testa di un soggetto con plagiocefalia possiede la forma di un parallelogramma di tipo romboide, con diverse altre peculiarità, come: un orecchio in posizione più avanzata rispetto all'altro, un occhio più piccolo dell'altro ecc.
Le cause di plagiocefalia sono numerose; quella più comune è il prolungato appoggio unilaterale della testa sul letto (o sulla culla), nel corso delle notte o dei riposi diurni.
La diagnosi è alquanto immediata e si basa, di solito, sul solo esame obiettivo.
Salvo eccezioni, la plagiocefalia guarisce senza particolari trattamenti medico-ortopedici ma con dei trattamenti e semplici accorgimenti (variare la posizione del bambino quando è sveglio; metterlo a dormire su un ripiano leggermente inclinato ecc).


TORCICOLLO MIOGENO 

 

Il torcicollo miogeno congenito è una condizione che si presenta alla nascita come un’inclinazione laterale del rachide cervicale, associata a rotazione cranio-facciale. Il mento volge verso una spalla, mentre la testa si inclina verso la spalla opposta. Il trattamento è necessario per evitare al volto ed al cranio del bambino di crescere in maniera non uniforme e per impedire il movimento limitato della testa e del collo.

 

Definizione
Il termine torcicollo deriva dal latino, dove tortus significa torto e collum significa collo. Per torcicollo miogeno congenito o miotenogeno (Ardito docet) si intende una contrattura unilaterale del muscolo sternocleidomastoideo, presente alla nascita, che determina una deformità asimmetrica del capo e del collo con il capo ruotato e inclinato verso il lato della lesione e il mento inclinato verso il lato opposto 

 

Clinica
All’esame obiettivo il capo del bambino appare inclinato verso il lato affetto con il mento che ruota verso il lato opposto.
Nel 90% dei casi è presente asimmetria del cranio o plagiocefalia, per l’appiattimento delle bozze frontale e parietale omolateralmente, a causa della posizione assunta dal bambino mentre dorme; asimmetria del viso (plagioprosopia) con linea oculare e labiale oblique e linea mediana del viso concava verso il lato della lesione (scoliosi facciale) (Monticelli, Mollica 1998) con vari gradi di dislocazione di occhio, orecchio e bocca dal lato affetto; talvolta si associa ipoplasia della mandibola.
Semeiologicamente, sia all’ispezione che alla palpazione, si nota una retrazione, più o meno spiccata del muscolo sternocleidomastoideo destro o sinistro.


 

COLICHE GASSOSE NEONATALI

 

Le coliche del neonato - lattante costituiscono una sindrome comportamentale caratterizzata da crisi parossistiche di pianto disperato, che vengono scatenate da attacchi di dolore addominale acuto, durante i quali il piccolo si contrae tirando le gambe verso l'addome (flessione delle cosce sul bacino).

Accanto a questi sintomi, si può inoltre apprezzare un certo grado di distensione addominale, accompagnato da ripetute emissioni di aria che giustificano l'appellativo "coliche gassose del neonato".

La definizione più comune utilizza il pianto come criterio identificativo del disturbo; per parlare di coliche del neonato, infatti, le crisi parossistiche di pianto devono durare più di tre ore e manifestarsi in più di tre giorni su sette per almeno tre settimane (regola dei tre di Wessel).

 

La diagnosi di coliche gassose neonatali prevede inoltre l'esclusione a priori di qualsiasi altra causa correlabile a manifestazioni dolorose parossistiche, protratte o recidivanti, in particolar modo le condizioni più gravi (ostruzione intestinale, peritoniteerniapielonefriteintussuscezione, problemi nutrizionali, neurologici, igienici ecc.).


 

REFLUSSO GASTRICO

 

Il reflusso del neonato è un fenomeno fastidioso tipico dei primi 12-14 mesi di vita e che consiste nella risalita, dallo stomaco verso l'esofago, del cibo ingerito con una poppata o un pasto.
Nonostante sia fonte di irritabilità e noia per il bambino è una condizione alquanto comune e solo in rari casi motivo di apprensione e allarmismi.
Il 50% circa dei bambini entro il terzo mese di vita manifesta fenomeni di reflusso. Tuttavia, solo in pochi di questi, il suo verificarsi è legato a un problema di salute serio.
Se il reflusso risulta essere un problema persistente e con gravi ripercussioni sull'infante (perdita di peso, pianto ricorrente, repulsione per il cibo, vomito violento e con tracce di sangue ecc.), allora alla sua origine potrebbero esserci condizioni morbose che richiedono un trattamento specifico.
Tra queste condizioni morbose, rientrano: la 
malattia da reflusso gastroesofageo, l'esofagite, la gastroenterite allergica e la 
stenosi pilorica.