coliche gassose


Le coliche del neonato vengono definite una sindrome comportamentale caratterizzata da crisi di pianto disperato che si presentano per più di tre ore, in più di tre giorni su sette per almeno tre settimane (regola dei tre di Wessel).
La realtà è che questa definizione non è proprio esatta.
Il bambino può risultare irritabile per più o meno tempo ma ciò non vuol dire che non siano coliche, o perlomeno che il bambino non sia infastidito.
Capita spesso che il bambino pianga e si contragga tirando le gambe verso l'addome (flessione delle cosce sul bacino).

Accanto a questi sintomi, si può inoltre notare un certo grado di tensione addominale, accompagnato da ripetute emissioni di gas che giustificano l'appellativo "coliche gassose del neonato".

Il risultato, o meglio il sintomo principale rimane sempre la forte irritabilità del bambino in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo e tranquillizzarlo.
I genitori possono finire spesso stanchi, frustrati e non sapere come aiutare il proprio bambino.


incidenza delle coliche


 In relazione ai dati statistici consultati, le coliche neonatali arrivano ad interessare dal 10% al 30% dei neonati (dalla 2a - 3a settimana di vita in poi), risultando essere uno delle più fastidiose sintomatologie del bambino.

Abbastanza tipicamente, le coliche del neonato compaiono verso sera e possono durare da una a tre ore; continuare durante la notte disturbandone il sonno e presentarsi anche sporadicamente durante la giornata stessa, ad orari diversi.


osteopatia e coliche gassose


   Un trattamento osteopatico esperto e delle raccomandazioni familiari adatte, è estremamente efficace nella risoluzione di questa fastidiosissima sintomatologia sia per il bambino sia per i genitori.

 

   Tuttavia, il trattamento delle coliche gassose richiede una profonda esperienza nel campo pediatrico e una conoscenza approfondita di vari aspetti che potrebbero esserne dei fattori scatenanti.
Questo significa che un buon osteopata non solo valuterà la presenza di eventuali tensioni viscerali che possono causare dolore e fastidio addominale nel neonato, ma valuterà molti altri parametri.
Verrà eseguito un approfondito esame obiettivo del bambino alla ricerca di eventuali contratture muscolo-scheletriche che infastidiscano il bambino; molto spesso sono presenti in seguito a un parto difficoltoso in cui è stata utilizzata ossitocina, epidurale o il bambino è rimasto particolarmente incanalato.
Bisognerà valutare la tipologia di alimentazione del bambino e della mamma per comprendere meglio come queste potrebbero influenzare lo stato di veglia e del sonno del bambino.

 

   Bisognerà valutare le stimolazioni ambientali cui il bambino è sottoposto durante la giornata e la routine familiare.