Osteopatia per Neonati

L’ immagine comune che si ha dell’osteopata è quel professionista che cura i nostri “acciacchi” dovuti dall’età adulta, alla postura scorretta e altre patologie. 

Ciò accade perché non siamo abituati a pensare che anche il neonato, a pochissimi giorni di vita, possa aver bisogno di risolvere problematiche o, cosa ben più importante, di prevenire atteggiamenti sbagliati che potrebbero influire negativamente sulla sua crescita. 

Osteopatia neonatale: cosa fa e quali tecniche usa

L’osteopata pediatrico fa uso di tecniche gentili e delicate sul neonato per prevenire e/o risolvere le principali problematiche di questa tenera età (torcicollo miogeno, problemi di suzione e allattamento, coliche gassose, reflusso gastroesofageo, plagiocefalia posizionale, ecc).

L’osteopatia neonatale agisce sul sistema muscolo-scheletrico (muscoli e articolazioni), sul sistema viscerale (stomaco e intestino) e sul sistema nervoso.

Grazie a tecniche manuali (NON si fa uso di apparecchiature elettromedicali) l’osteopata migliora la mobilità articolare, lo stato del tessuto muscolare e le possibili tensioni viscerali che provocano le problematiche citate pocanzi.

Nei prossimi paragrafi le approfondiamo maggiormente.

Osteopatia neonatale: perchè è importante

specialized è un tirocinio specialistico in osteopatia neonatale e pediatrica a cura del dott silva matteo osteopata pediatrico

L’Osteopatia è di per sé una terapia preventiva.

Permette di intercettare contratture e rigidità articolari che con il tempo potrebbero sfociare in vere e proprie problematiche, più o meno gravi. 

Come per tutte le cose, questo tipo di prevenzione è molto più efficace nel bambino e nel neonato, che nell’adulto, poiché il suo sistema è così plastico e recettivo da reagire efficacemente (e in tempi ridottissimi) alle manipolazioni osteopatiche. 

Ciò permette di identificare i possibili disturbi e di risolverli velocemente. 

Per quanto riguarda i neonati, non dobbiamo mai dimenticare che uno scorretto posizionamento nella pancia durante la gravidanza o la modalità di parto, possono comportare problemi (contratture e rigidità articolari) che non sempre vengono immediatamente intercettati e risolti tempestivamente. 

Un esempio lampante di quanto detto finora è rappresentato dal torcicollo miogeno del neonato e dai problemi di suzione, argomenti che approfondiremo nelle prossime pagine.

Osteopatia neonatale e torcicollo miogeno

Neonato che mantiene la testa sempre ruotata dallo stesso lato e che, di conseguenza, rischia di sviluppare una plagiocefalia posizionale (appiattimento della testa nella sua regione occipitale postero-laterale)

Il torcicollo miogeno è una problematica frequentissima nei neonati ed è dovuta a contratture più o meno marcate della muscolatura del collo. 

Uno dei muscoli principalmente coinvolti è lo sterno-cleido-occipito-mastoideo (SCOM); tuttavia, un bravo osteopata neonatale non dovrà tralasciare la salute di tutta la muscolatura del collo e della schiena per avere una visione a 360° della postura del bambino. 

Un bambino affetto da torcicollo miogeno avrà una posizione alterata della testa e limitate capacità di movimento e rotazione. 

Questo disturbo viene spesso sotto diagnosticato o ignorato durante le prime settimane di vita e questo può comportare deformazioni craniche posizionali (testa piatta e plagiocefalia posizionale) e alterazioni posturali a carico della colonna vertebrale cervicale. 

Il torcicollo miogeno non si risolve da solo con il tempo ma sono necessari dei trattamenti di osteopatia neonatale in associazione alle giuste raccomandazioni posturali offerte ai genitori. 

Spesso insegno anche l’Osteo-Massage affinché i genitori possano massaggiare collo e schiena del proprio bimbo, rilassandolo e migliorandone la postura. 

NB: un torcicollo non trattato può causare una plagiocefalia posizionale.

Osteopatia neonatale e Problemi di suzione al seno e allattamento

I problemi di allattamento sono all’ordine del giorno per le neo-mamme.

Purtroppo in Italia spesso mancano sia una corretta informazione riguardo i benefici dell’allattamento sia un vero e proprio supporto in caso di difficoltà. Il risultato è che le mamme che riscontrano problematiche più o meno marcate nell’allattamento e che non vengono supportate adeguatamente, giustamente, gettano la spugna molto presto (la maggior parte prima dei 2/3 mesi di vita del bambino). 

Come io e le mie colleghe ostetriche siamo soliti dire alle neo-mamme, per un allattamento efficace sono necessarie due persone: la mamma e il bambino.

Molto spesso, purtroppo, ci si concentra solo sulla mamma (magari addossandole ingiustamente la colpa in caso di difficoltà) ma ci si dimentica di aiutare il bambino che, a causa di una malposizione intrauterina o del parto, può aver sviluppato contratture al collo, alla mandibola e alla bocca che non gli permettono di succhiare il latte in modo corretto, causando dolore al seno, ragadi, crescita insufficiente, un attacco difficoltoso, ecc. 

Conoscendo perfettamente la biomeccanica di queste regioni corporee, l’osteopata neonatale può intervenire in modo tempestivo risolvendo i disturbi che rendono la suzione inefficace o dolorosa per la mamma. 

Clicca qui per approfondire sul mio sito web l’importanza di un supporto integrato ostetrico-osteopatico per l’allattamento al seno.

Osteopatia per neonati e plagiocefalia posizionale

Con il termine “testa piatta” si intendono volgarmente tutte quelle alterazioni della forma della testa del neonato causate da atteggiamenti posturali scorretti mantenuti dal neonato nei primi mesi di vita, periodo in cui la testa dei bambini cresce velocemente ma è molto modellabile. 

La testa piatta del neonato (conosciuta anche come plagiocefalia posizionale) è una problematica molto più comune di quanto si pensi, tanto che l’American Academy of Pediatrics stima che possa presentarsi fino al 48% dei neonati e la maggior parte dei bambini la sviluppa nei primi 2-4 mesi di vita. 

Purtroppo, la stragrande maggioranza dei genitori non conosce questa problematica fino a quando, ormai troppo tardi, il bambino l’ha già sviluppata. 

E’ un vero peccato, perché bastano alcuni accorgimenti mirati per prevenire la Testa Piatta, senza dover nemmeno arrivare all’intervento dell’osteopata per curarla. 

Incorrere nella Plagiocefalia posizionale ha delle conseguenze negative economiche, sulla salute del bambino e sullo stress dei genitori. 

Per questo motivo, ho deciso di condividere con tutti voi le raccomandazioni che sono solito offrire ai genitori dei miei piccoli pazienti per evitare la testa Piatta.

Altri articoli dal blog