Paracapezzoli d’argento: cosa sono, come e quando usarli, servono davvero

Paracapezzoli d'argento: cosa sono, come e quando usarli, servono davvero

  1. INTRODUZIONE
  2. COSA SONO I PARACAPEZZOLI ARGENTO?
  3. COME SI USANO?
  4. A COSA SERVONO I PARACAPEZZOLI IN ARGENTO?
  5. QUANTO TENERE I PARACAPEZZOLI ARGENTO E COME TOGLIERLI
  6. COPPETTE ASSORBILATTE: COSA SONO?

Introduzione

“Dottoressa: ho sentito parlare dei paracapezzoli d’argento: a cosa servono di preciso? Fanno davvero la differenza?”: ogni giorno, quando incontro le mamme all’inizio dell’allattamento, almeno una volta mi sento porre questa domanda.

Se anche tu hai dubbi in merito, nelle prossime righe potrai chiarirli.

Ho preparato per te un contenuto completo dedicato ai paracapezzoli (o coppette) d’argento, con lo scopo di aiutarti a capire qualcosa di più e a risolvere una delle problematiche più diffuse in allattamento.

Cliccando sul pulsante alla fine del paragrafo, potrai scoprire il mio videocorso “Al Profumo di Latte”, percorso che ho curato personalmente per prenderti la mano nell’affascinante viaggio che è l’allattamento del tuo cucciolo.

Per scoprire tips quotidiane dedicate allo sviluppo motorio del tuo piccolo, puoi fare un salto sul profilo Instagram @drsilva.com_official.

Cosa sono i paracapezzoli argento?

I paracapezzoli d’argento sono delle coppette realizzate con l’appena menzionato metallo (si trovano paracapezzoli in argento sia 925, sia 935). 

Hanno forma anatomica e vanno posizionate sul capezzolo.

Si possono trovare in commercio di varie taglie – esistono modelli adatti a chi ha un seno piccolo e altri che, invece, vanno bene per mamme con areole di dimensioni rilevanti – e non contengono metalli allergizzanti, come per esempio il nichel.

paracapezzoli d'argento

Come si usano?

Se ti stai chiedendo come si usano i paracapezzoli d’argento, sappi che è molto semplice.

Da igienizzare con il sapone neutro, una volta conclusa la poppata vanno inseriti nel reggiseno e applicati sul capezzolo.

A cosa servono i paracapezzoli in argento?

A cosa servono, quindi, i paracapezzoli d’argento?

Il loro impiego in allattamento è legato a una credenza specifica.

Quale? La convinzione che vede l’argento come un cicatrizzante naturale.

In particolare, aiuterebbe la guarigione delle ragadi.

Come puoi leggere qui, sono una delle principali problematiche che si possono presentare in allattamento.

Piccole ferite che insorgono sul capezzolo, hanno bisogno, perché si arrivi alla guarigione, di respirare

Questo non succede nel momento in cui si posizionano le coppette sul capezzolo e si crea un ambiente all’insegna dell’umidità. 

In particolare quando si è all’inizio dell’allattamento, è infatti più che normale perdere gocce di latte).

Gli effetti cicatrizzanti sulle ragadi dei paracapezzoli d’argento sono stati dimostrati solo dal punto di vista aneddotico, motivo per cui non si può parlare di efficacia scientifica comprovata.

Quanto tenere i paracapezzoli argento e come toglierli

I paracapezzoli d’argento non servono per trattare le ragadi. 

Qualora dovessero insorgere, la cosa giusta da fare è, come già detto, lasciare il seno all’aria e, dopo aver spremuto qualche goccia di latte, spalmarla sul capezzolo.

Detto questo, ricordo che i paracapezzoli in argento si possono usare, ma sporadicamente.

Come sottolineo in questo video, mi capita spesso di avere a che fare con mamme che lamentano la presenza di ragadi gravi e che, alla domanda sulla frequenza di utilizzo dei paracapezzoli d’argento, affermano di tenerli su sempre.

Il risultato, per motivi già illustrati, è di rallentare la guarigione delle ferite.

Per dire addio per sempre al problema delle ragadi e non pensare più all’utilizzo dei paracapezzoli d’argento, è cruciale rivolgersi, oltre che all’ostetrica, anche all’osteopata neonatale.

Il professionista in questione, effettuata una valutazione preliminare della suzione lato qualitativo, interviene risolvendo eventuali contratture a carico di zone come la mandibola o il collo.

Nel video qui sotto, puoi vedere la testimonianza concreta della mamma di un piccolo paziente del Dottor Matteo Silva.

Coppette assorbilatte: cosa sono?

Differenti dai paracapezzoli d’argento sono le coppette assorbilatte, usate quando si ha a che fare con il seno che gocciola.

Questo capita, per esempio, quando il neonato piange, ma anche tra le varie poppate o nel momento in cui il neonato sta poppando da un seno e l’altro risulta libero.

Il loro utilizzo andrebbe evitato.

Come mai? Per un motivo simile a quello per cui si sconsigliano i paracapezzoli d’argento: impediscono alla cute di respirare.

In questo caso, il problema è dovuto al loro essere realizzate con materiali sintetici.

Quando si ha una produzione di latte abbondante, andrebbero preferite le conchiglie raccoglilatte.

Questi dispositivi sono realizzati in materiali biocompatibili, per esempio il silicone, consentono di preservare il latte in eccesso e di non sprecarlo e, ultimo ma non meno importante aspetto, sono areate.

Non creano quindi quello strato di umido a dir poco sgradevole in allattamento e permettono di prevenire le infezioni.

Quando non le si ha a disposizione, è possibile inserire nel reggiseno un paio di fazzoletti in seta (sì, sto proprio parlando di quelli delle nonne).

Assorbono meno, vanno cambiati più frequentemente, ma garantiscono, al capezzolo, la massima traspirazione.

Altri articoli dal blog