Perdite biancastre in gravidanza: cause e quando preoccuparsi

Perdite biancastre in gravidanza: cause e quando preoccuparsi

  1. INTRODUZIONE
  2. QUANDO SI È INCINTA È POSSIBILE AVERE PERDITE BIANCASTRE?
  3. COME CAPIRE SE SI HA LA LEUCORREA GRAVIDICA?
  4. QUALI SONO LE CAUSE DELLA LEUCORREA GRAVIDICA?
  5. QUANDO ALLARMARSI?
  6. PERDITE BIANCASTRE IN GRAVIDANZA SECONDO TRIMESTRE: DA COSA SONO CAUSATE?
  7. DIFFERENZA TRA LEUCORREA GRAVIDICA E ROTTURA DELLE MEMBRANE
  8. PERDITE BIANCASTRE: CICLO O GRAVIDANZA?

Introduzione

A cosa sono dovute le perdite biancastre in gravidanza? Bisogna preoccuparsi?

Se ti stai facendo queste domande e stai magari vivendo la tua prima dolce attesa, sei nel posto giusto!

In questo articolo, infatti, ti aiuterò a capire meglio il tutto.

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Quando si è incinta è possibile avere perdite biancastre?

Sì, è possibile avere a che fare con perdite biancastre in gravidanza.

La loro causa principale è la leucorrea gravidica.

Seguimi nelle prossime righe per scoprire con che sintomi si presenta.

Perdite biancastre in gravidanza

Come capire se si ha la leucorrea gravidica?

Le perdite biancastre in gravidanza rappresentano il principale sintomo di leucorrea gravidica.

Ecco gli altri segnali:

  • Perdita di consistenza liquida.
  • Assenza di odori pungenti.
  • Perdite caratterizzate da una quantità non costante.

 

Il quadro sintomatologico della leucorrea gravidica può protrarsi per tutta la durata della dolce attesa.

Quali sono le cause della leucorrea gravidica?

La leucorrea gravidica, principale fattore causale dietro alle perdite biancastre in gravidanza, è provocata dal fisiologico incremento della sintesi di estrogeni tipico dell’inizio dell’attesa.

A produrre questi ormoni ci pensano le ovaie, stimolate dalla Beta-HCG.

Fenomeno fisiologico, le perdite biancastre in gravidanza da leucorrea gravidica non sono pericolose per la salute né della mamma, né del feto.

Rappresentano anzi una barriera protettiva preziosa per le mucose vaginali materne.

Quando allarmarsi?

Quando, davanti alle perdite biancastre in gravidanza, è il caso di allarmarsi?

Nei frangenti in cui la consistenza è più vicina alla solidità e sono presenti tracce ematiche.

Si tratta, infatti, di segnali di evenienze come le infezioni, la rottura prematura delle membrane, gli aborti.

Anche il prurito e il bruciore non vanno assolutamente sottovalutati.

Costituiscono, infatti, alcuni dei segni dell’infezione da Candida.

Le donne che la contraggono in gravidanza hanno a che fare, oltre che con perdite bianche di consistenza densa, affine a quella della ricotta, pure con il dolore nel corso dei rapporti.

La terapia si basa sull’applicazione di antimicotici locali.

Per prevenire l’effetto ping pong, è essenziale prescriverli anche al futuro papà.

Dopo aver chiesto consiglio al proprio medico curante, si possono utilizzare, per alleviare sintomi come il prurito, rimedi naturali come l’olio di iperico.

perdite biancastre in gravidanza

Perdite biancastre gravidanza secondo trimestre: da cosa sono causate?

In caso di presenza di perdite biancastre in gravidanza durante il secondo trimestre, a meno che non si presentino dense, con tracce ematiche o maleodoranti non c’è, ancora una volta, ragione di preoccuparsi.

Parliamo infatti sempre di leucorrea gravidica.

Differenza tra leucorrea gravidica e rottura delle membrane

Sono tante le mamme con cui interagisco che, essendo alla prima esperienza con il viaggio dell’attesa, hanno paura che le perdite biancastre in gravidanza siano indicative di rottura delle membrane.

Tra le due situazioni, la differenza è macroscopica.

Quando si ha a che fare con la fuoriuscita del liquido amniotico, oltre al segnale della continuità, ci sono altri dettagli da considerare. Ecco quali:

 

  • Liquido limpido
  • Colore affine al giallo
  • Nessun odore pungente
  • Consistenza acquosa

 

Per togliersi il dubbio, è possibile acquistare gli assorbenti specifici per la rilevazione di eventuali perdite di liquido amniotico.

Perdite biancastre: ciclo o gravidanza?

Le perdite biancastre possono palesarsi pure nei giorni pre flusso mestruale.

Nei casi in cui si parla di perdite di consistenza densa e cremosa, si parla di un’evenienza frequente nelle donne che assumono la pillola.

Nei frangenti in cui, invece, le perdite biancastre arrivano dopo il flusso e si presentano con una consistenza tendente all’acquoso, possono essere segnale di una regolare ovulazione.

In tale fase del ciclo, si concretizzano cambiamenti ormonali che comportano un aumento della fluidità del muco. 

Questo quadro facilita il passaggio degli spermatozoi nell’utero.

Se si hanno dubbi, evenienza frequente nei casi in cui coesistono anche amenorrea e muco liquido e abbondante, è opportuno fare il test di gravidanza.

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