Plagiocefalia e testa piatta del neonato

1. Testa Piatta e plagiocefalia del neonato: che cosa sono

Il termine Testa Piatta viene volgarmente utilizzato per indicare tutte quelle che, in gergo medico, vengono chiamate Deformazioni craniche posizionali.

Se a primo impatto questo termine sembra difficile, in realtà è molto semplice.

Deformazioni craniche significa che la forma della testa ha subito delle alterazioni ed è peggiorata rispetto alla forma normale.

Il termine posizionali invece rivela che questo cambiamento di forma è dovuto a una scorretta posizione della testa del neonato che viene mantenuta per troppo tempo nei primi mesi di vita, periodo in cui la testa cresce rapidamente ma è molto modellabile.

In base al tipo di posizione scorretta mantenuta si andranno a creare tre diverse tipologie di testa piatta: plagiocefalia posizionalebrachicefalia posizionale e dolicocefalia posizionale.

2. Quanti bambini sviluppano la testa piatta

La testa piatta è una delle problematiche più diffuse del neonato e si crea nei primi 2-4 mesi di vita, periodo in cui la testa è maggiormente modellabile e cresce velocemente. 

Questa problematica è talmente diffusa che l’American Academy of Pediatrics stima che possa presentarsi fino al 48 % dei neonati (cioè 1 neonato su 2) e che la stragrande maggioranza dei genitori non ne conosce l’esistenza fino a quando, ormai troppo tardi, il loro bambino l’ha già sviluppata.

Probabilmente ti suonerà nuovo, ma sono qui per dirti che ogni genitore ha in mano il potere di prevenire efficacemente la Testa Piatta nel proprio bambino e che con dei semplici consigli anche tu lo potrai fare 

Qualora nessuno ti abbia informato preventivamente e il tuo bambino ha sviluppato una delle 3 tipologie di testa piatta, ti spiego come risolverle efficacemente nel miglior modo e nel minor tempo possibile.

3. Quali sono le cause

Come spiegavo poco fa, le deformazioni craniche posizionali (ndr. mi riferisco alle deformazioni che si sviluppano successivamente alla nascita del bambino e che rappresentano la stragrande maggioranza dei casi) si formano a causa di un posizionamento scorretto e mantenuto per troppo tempo dal bambino nei vari supporti in cui passa la giornata nei primi mesi di vita.

I motivi per cui un bambino mantiene questi posizionamenti e, di conseguenza, sviluppa la testa piatta, sono essenzialmente due:

  1. Atteggiamenti posturali errati messi inconsapevolmente in pratica dai genitori nei suoi confronti: come per esempio un prolungato utilizzo della sdraietta o di altri comuni dispositivi per bambino.

    Questa immagine ritrae una brachicefalia posizionale del neonato, ossia un appiattimento posteriore della testa del bambino dovuto a un eccesso di tempo trascorso in posizione supina nei primi mesi di vita.

  2. Atteggiamenti posturali errati messi in pratica dal bambino stesso a causa di contratture muscolari: come per esempio in presenza di un torcicollo miogeno del neonato.

    Questa foto mostra un Torcicollo miogeno del neonato destro, ossia contratture al collo che costringono il bambino a ruotare la testa sempre dallo stesso lato
     
Essendo nei primissimi mesi la testolina del neonato molto modellabile e crescendo rapidamente, se il bimbo assume posizioni scorrette e il genitore non se ne accorge (non per colpa sua, ma perché non informato), inevitabilmente si creerà la testa piatta e il genitore si confronterà con uno specialista solo nel momento in cui il problema sarà evidente. 

4. Le 3 tipologie di testa piatta

Come detto in precedenza, esistono 3 tipologie di testa piatta (alias del termine medico deformazioni craniche posizionali) che si creano in base a quale parte della testa appoggia contro le diverse superfici dei dispositivi per neonato.

Ovviamente la parte della testa del neonato che rimane a contatto, si appiattisce e il cranio si deforma di conseguenza.

Per questo motivo numerose ricerche online vengono effettuate con i termini volgari di ‘’testa schiacciata’’, ‘’testa storta’’ o ‘’appiattimento della testa del neonato’’.

Nei prossimi paragrafi approfondiamo una per una, le tre tipologie di testa piatta.

5. Plagiocefalia posizionale: che cos’è e perchè si forma

La parola plagiocefalia deriva dall’unione di due termini di origine greca: “plagios” (πλάγιος‚), che significa “obliquo”, e “chefale” (κεφαλή), che vuol dire “testa”.

Quindi, il significato letterale di plagiocefalia è “testa obliqua“.

Insieme alla brachicefalia, la plagiocefalia rappresenta una delle due cause di una condizione più generale, nota come testa piatta nel neonato o sindrome della testa piatta.

La plagiocefalia è un’anormalità cranica tipica degli infanti, caratterizzata da un appiattimento unilaterale della regione occipito-parietale della volta cranica.

La plagiocefalia si forma perché il bambino, quando è supino, mantiene la testa ruotata sempre dallo stesso lato. Di conseguenza, a lungo andare, è come se vi passasse il doppio del tempo: per questo motivo, tenderà inesorabilmente ad appiattirsi proprio dove la testa appoggia posteriormente.

La plagiocefalia è più facilmente visibile da un’osservazione della testa dall’alto: si nota che il profilo posteriore della testa non è uniforme ma obliquo, in quanto il lato della testa che rimane maggiormente a contatto si appiattisce.

Se la plagiocefalia peggiora, la testa si deforma globalmente assumendo quella che è visivamente il profilo di una sorta di parallelepipedo. La forma plagiocefalica sarà quindi visibile anche sui lati della testa e sulla fronte che risulterà avere un lato più avanzato dell’altro.

6. Brachicefalia posizionale: che cos’è e perchè si crea

La brachicefalia posizionale è una delle tipologie di deformazioni craniche posizionali più diffuse ma sottodiagnosticata.

La parola brachicefalia deriva dall’unione di due termini di origine greca: brachys (βρᾰχῠ́ς), che significa “corto”, e chefale (κεφαλή), che vuol dire “testa”. Il significato letterale di brachicefalia è, quindi, “testa corta” e tra poco ne capiremo il motivo.

 

La brachicefalia è una deformazione cranica posizionale caratterizzata principalmente da un appiattimento posteriore della testa, ma non solo.

In una visione laterale si presenta con:

  • assenza della classica curva posteriore della testa; 
  • testa più corta del normale;
  • testa posteriormente spesso più alta rispetto alla fronte. 

In una visione dall’alto si osserva:

  • una testa più corta del normale; 
  • una testa più ampia del normale, soprattutto posteriormente.

 

La brachicefalia posizionale si crea perchè i genitori, inconsapevolmente, commettono alcuni errori posturali tra cui quelli di posizionare il bambino per molto tempo in posizione supina (nel lettino, carrozzina, sdraietta); in questa posizione il bambino fatica a muovere la testolina verso destra o verso sinistra, causando in il graduale appiattimento del cranio posteriormente. 

7. Dolicocefalia posizionale: che cos’è e perchè si crea

Il termine “dolicocefalia” deriva dai vocaboli greci dolichos, che significa “allungato”, e kephalé, che vuol dire “testa”. Con il termine dolicocefalia si intende, quindi, una conformazione del cranio caratterizzata da una testa più lunga del normale, oltre che più stretta.

Questa deformazione cranica posizionale è la meno diffusa, la meno evidente e, di conseguenza, la meno conosciuta tra le tre tipologie esistenti.

Essa si crea perché il bambino in posizione supina gira la testa a 90°, appoggiandola lateralmente, oppure dorme prevalentemente su un fianco, causando il laterale appiattimento della testa. 

8. Le conseguenze negative della testa piatta e della plagiocefalia

L’appiattimento del cranio di un neonato può avere diverse conseguenze, che vanno a toccare vari aspetti, psicologici e non, della vita di genitori e bambini:

  • Conseguenze economiche: incorrere in una deformazione cranica posizionale risulta essere un ingente spesa economica, in quanto in caso di comprovato appiattimento si dovrà ricorrere a visite pediatriche, neurochirurgiche, osteopatiche o fisioterapiche e saranno necessarie più sedute per seguire la terapia.Tenendo conto che una visita specialistica costa dalle 70 alle 150 euro a visita, potrebbero volerci dai 350 ai 750 euro per curare la testa piatta. Senza tener conto dell’utilizzo del caschetto, che costa più di 1000 euro.

    Conseguenze negative della testa piatta (plagiocefalia posizionale del neonato) secondo un risvolto economico.

  • Conseguenze sul benessere dei genitori: incorrere in deformazioni craniche per un genitore significa soprattutto far fronte a difficoltà e possibili sensi di colpa per aver permesso che la testa del proprio piccolo si appiattisse.
    Ogni giorno parlo con tantissimi genitori che si addossano la colpa di queste deformazioni, ma la domanda è sempre la stessa: come fa un genitore a conoscere la Plagiocefalia se nessuno gliene ha parlato?

    Conseguenze negative della testa piatta (plagiocefalia posizionale del neonato) sul benessere dei genitori; stressati, impauriti e preoccupati per la salute del proprio bambino neonato.

  • Conseguenze sulla salute del neonato: fortunatamente non ci sono prove che le deformazioni craniche posizionali possano causare ritardi dello sviluppo cognitivo ma è vero però che ci sono ritardi dello sviluppo motorio nei bambini posizionati supini per troppo tempo e che hanno praticato poco tummy time. Inoltre, cambiando la forma della testa globalmente, sono sorte preoccupazioni sull’associazione tra deformazioni craniche posizionali, sviluppo visivo, asimmetrie mandibolari, scoliosi, alterazioni posturali e otite media. Infine, incorrere nella testa piatta comporta un fattore estetico oggettivamente riscontrabile.

    Conseguenze negative della testa piatta (plagiocefalia posizionale del neonato) sulla salute e il benessere del neonato.

Se nessuno ti ha mai informato preventivamente e il tuo bambino ha già sviluppato la testa piatta, contattami per fissare un appuntamento.

Ti spiegherò come risolverla nel minor tempo e nel miglior modo possibile.

9. Come prevenire la testa piatta e la plagiocefalia del neonato

Essendo la testa piatta del neonato causata da un posizionamento scorretto, messo inconsapevolmente in atto dai genitori o dal bambino stesso nei primi mesi di vita, possiamo affermare che questa problematica sarebbe completamente prevenibile se ai genitori fossero offerte tutte le informazioni e le raccomandazioni posturali corrette.

Purtroppo queste informazioni non vengono quasi mai offerte ai genitori né durante la gravidanza né durante i primi mesi di vita del bambino, con la triste conseguenza che quasi 1 neonato su 2 sviluppa la testa piatta.

Nel corso della mia esperienza di osteopata pediatrico ho potuto riscontrare come seguire i neonati sin dai primissimi giorni e fornire ai genitori raccomandazioni posturali semplici da eseguire sin da subito, fosse l’arma migliore per non sviluppare alcuna deformazione cranica posizionale.

Trattamento osteopatico del neonato (osteopatia pediatrica matteo silva) per prevenire la tessta piatta e la plagiocefalia posizionale del neonato; bambino di 5 giorni di vita; visita in studio al centro Yule.

Ecco da dove nascono il libro ‘’8 regole per prevenire la testa piatta del neonato’’ e il video-corso online Bye Bye Testa Piatta, una consulenza di 2 ore suddivisa in 35 capitoli in cui accompagno i genitori alla scoperta della testa piatta e rivelo loro le raccomandazioni più utili per scongiurarne la comparsa. 

La mia missione è dare la possibilità ai genitori di aiutare il proprio bambino in una crescita ottimale sin dai primissimi giorni di vita, grazie a delle semplici ed efficaci raccomandazioni che chiunque può mettere in pratica nella propria quotidianità: dall’allattamento, al sonno, dal posizionamento in braccio al gioco del bambino e tanto altro.

Ascoltando i consigli racchiusi nel video-corso e/o leggendo il libro, un genitore può prevenire completamente la testa piatta e conoscere quello che la maggior parte dei genitori ancora non sa.

Questo ti permetterà di evitare lunghe e costose visite mediche, un bel po’ di stress e soprattutto di offrire il miglior sviluppo al tuo bambino

Ricordati che: curare ha un costo, prevenire non ha prezzo! 

10. Come curare la testa piatta e la plagiocefalia del neonato

Se, invece, nessuno ti ha mai informato preventivamente e il tuo bambino ha già sviluppato la testa piatta, clicca qui per capire come risolverla nel minor tempo e nel miglior modo possibile.

11. Le testimonianze dei genitori

Dopo la teoria, viene la pratica.

Ecco perché alle spiegazioni teoriche devono corrispondere successi terapeutici reali. 

Ve li raccontano i genitori dei bambini che ho seguito, offrendo la loro testimonianza.

Elisa, mamma di Nora

Valentina e Sajeev, genitori di Kaylash

Francesca e Fabio, genitori di Federico

L’esperienza con Matteo è stata positiva sotto ogni aspetto, in poche sedute è riuscito a rimediare ad una situazione disperata di torcicollo del nostro bambino, che era oltretutto causa di plagiocefalia e dolore durante l’allattamento. Siamo passati da un allattamento 90%artificiale ad un allattamento esclusivo nel giro di pochissimo tempo. La testolina del nostro piccolo è tornata tonda. Inoltre i consigli e le sedute successive ci hanno indirizzato correttamente per lo sviluppo motorio e posturale ed ora a 6 mesi il nostro piccolo striscia ovunque. Siamo felici di aver preso quel famoso primo appuntamento.

Silvia Villa, mamma di Matilde

Serietà e professionalità. Ho portato mia figlia per plagiocefalia e grazie all’assistenza ricevuta, il problema si è risolto. Seguita al 100% con tantissimi consigli e suggerimenti utili per le sue prime fasi di crescita. Lo consiglio assolutamente!!

Gaia d'Abbundo

Mi sono trovata molto bene con il Dott. Matteo Silva che ha curato mio figlio Tommaso a guarire da una lieve plagiocefalia all’età di tre mesi. Era dovuta a una possibile sbagliata posizione della testa del bambino durante il parto.

Attraverso alcune sedute di massaggio e dandomi i consigli giusti da utilizzare a casa per modificare la sua postura il problema è stato risolto.

Sono molta grata per averci aiutato!

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