Plagiocefalia posizionale del Neonato: Cause e Rimedi per Curarla

Plagiocefalia posizionale del Neonato: Cause e Rimedi per Curarla

Indice

  1. Introduzione alla plagiocefalia posizionale del neonato
  2. PLAGIOCEFALIA posizionale DEL NEONATO: CHE COS’è
  3. Come accorgersi e riconoscere la plagiocefalia posizionale
  4. plagiocefalia posizionale destra o sinistra?
  5. quanti neonati sviluppano la plagiocefalia posizionale
  6. perchè si crea la PLAGIOCEFALIA POSIZIONALE: cause
  7. Come curare la plagiocefalia posizionale: cure e rimedi
  8. Fino a che età si può risolvere la plagiocefalia posizionalep
  9. La plagiocefalia posizionale NON si risolve da sola col tempo
  10. Osteopatia pediatrica e Plagiocefalia posizionale
  11. Come prevenire ed evitare la plagiocefalia posizionale
  12. Le conseguenze negative della plagiocefalia posizionale del neonato
  13.  Il cuscino per la plagiocefalia serve o funziona?
  14. Caschetto ortopedico per la plagiocefalia posizionale
  15. LE TESTIMONIANZE DEI GENITORI che hanno curato la plagiocefalia posizionale

1. Introduzione alla plagiocefalia posizionale del neonato

La plagiocefalia posizionale è una deformazione cranica posizionale tipica del neonato caratterizzata da un appiattimento della parte postero-laterale della testa causato da un eccesso di tempo trascorso con la testa ruotata sempre dallo stesso lato.

Le cause di plagiocefalia posizionale sono da ritrovarsi in posizioni scorrette messe in pratica dai genitori o dal bambino stesso (es: torcicollo miogeno).

Quando un bambino sviluppa la plagiocefalia posizionale, inizialmente la testa si appiattisce a livello occipitale postero-lateralmente; man mano che peggiora la testa si deforma anche lateralmente e sul viso (occhi, naso, zigomi, ecc).

plagiocefalia posizionale neonato

Dal momento che la testa del neonato diventa sempre più dura e cresce sempre meno, è fondamentale curare il prima possibile la plagiocefalia posizionale per evitare conseguenze negative sul bambino.

Nelle vesti di osteopata pediatrico tratto migliaia di neonati ogni anno per prevenire o curare la plagiocefalia posizionale; in questo articolo ti spiego tutto quello che c’è da sapere per agire al meglio.

rimedi plagiocefalia posizionale e brachicefalia posizionale

In questa pagina ti spiego cos’è, perchè si crea, come prevenire e come curare la plagiocefalia posizionale del neonato.

Se desideri fissare un appuntamento, puoi contattarmi qui.

Se abiti lontano da Monza, ho creato due videocorsi appositi per genitori:

  1. Come prevenire la plagiocefalia posizionale del neonato
  2. Come curare la plagiocefalia posizionale del neonato

2. Che cos'è la plagiocefalia posizionale del neonato

plagiocefalia posizionale neonato

La parola plagiocefalia deriva dall’unione di due termini di origine greca: “plagios” (πλάγιος‚), che significa “obliquo”, e “chefale” (κεφαλή), che vuol dire “testa”.

Quindi, il significato letterale di plagiocefalia è “testa obliqua“.

Insieme alla brachicefalia posizionale, la plagiocefalia rappresenta una delle due tipologie più conosciute di testa piatta nel neonato o sindrome della testa piatta.

individuare la plagiocefalia posizionale

Purtroppo, la plagiocefalia è un’anormalità cranica molto diffusa negli infanti, caratterizzata da un appiattimento unilaterale della regione occipito-parietale della volta cranica.

Se la plagiocefalia peggiora, si deforma anche la parte laterale della testa, le orecchio e il viso del bambino.

Ecco uno dei motivo per cui è fondamentale curarla il prima possibile.

3. Come accorgersi e riconoscere la Plagiocefalia Posizionale

plagiocefalia posizionale neonato

Quando la plagiocefalia posizionale è di grado lieve, l’appiattimento della testa del bambino è visibile solo posteriormente nella regione occipitale.

Se la plagiocefalia peggiora, gradualmente tutta la testa altera la sua forma assumendo le sembianze di un parallelepipedo.

Infatti, vista dall’alto, la testa di un bambino con plagiocefalia si presenta a forma di parallelogramma (forma romboide); essa è dovuta allo schiacciamento nella regione occipitale postero-laterale e alla conseguente deformazione cranica generale.

Non è un caso, infatti, che il termine plagiocefalia derivi dall’unione di due termini di origine greca: “plagios” (πλάγιος), che significa “obliquo“, e “chefale” (κεφαλή), che vuol dire “testa“.

plagiocefalia sinistra

Se il bambino sviluppa una plagiocefalia moderata o grave, la testa si deforma globalmente e, guardandola dall’alto, si nota che:

  • il profilo posteriore della testa (regione occipitale) non è tondo ma risulta appiattito dal lato della plagiocefalia

  • i lati della testa non sono più simmetrici ma seguono le linee oblique del parallelepipedo

  • un orecchio (quello dal lato della plagiocefalia) sarà più avanzato dell’altro

  • un occhio può essere più piccolo e più chiuso dell’altro

  • la fronte, in una visione superiore, sarà più avanzata da un lato (quello della plagiocefalia) rispetto all’altro

  • la volta cranica si inclina dal lato della plagiocefalia e si può notare, in una visione frontale, come un lato della fronte (quello della plagiocefalia) sia più alto dell’altro.

4. Plagiocefalia destra o sinistra?

individuare la plagiocefalia posizionale

Nei paragrafi precedenti abbiamo capito come si presenta visivamente la plagiocefalia.

Questo breve capitolo ha l’obiettivo di precisare come definire una plagiocefalia destra o una plagiocefalia sinistra.

La plagiocefalia sx (vedasi foto sopra) consiste in un appiattimento della regione posteriore occipito-parietale sx un avanzamento dell’orecchio e della fronte omolaterale (sinistra).

Essa si crea perché il bambino mantiene la testa quasi sempre ruotata a sinistra.

La plagiocefalia dx consiste nell’esatto opposto.

5. Quanti bambini sviluppano la plagiocefalia posizionale?

individuare la plagiocefalia posizionale

La plagiocefalia posizionale, ossia quella plagiocefalia del neonato che si crea nei primi mesi di vita dopo la sua nascita, rappresenta la più conosciuta deformazione cranica posizionale e, insieme alla brachicefalia posizionale, risulta la deformazione cranica più diffusa in ambito neonatale.

L’American Academy of pediatrics stima che fino al 48% dei bambini entro l’anno di vita possa incorrere in una qualche deformazione cranica posizionale (plagiocefalia, brachicefalia o dolicocefalia posizionale).

Quasi 1 neonato su 2 rischia di sviluppare una deformazione cranica posizionale.

Per quanto riguarda l’incidenza della sola plagiocefalia, questa è stimata essere presente nel 15-16% di bambini all’età di 6 settimane fino al 20% dei bambini a 4 mesi di vita.

Sono, infatti i primi 3-4 mesi, il periodo in cui l’incidenza della plagiocefalia raggiunge il suo picco massimo a causa della modellabilità e della rapida crescita cranica.

6. Perché si crea la plagiocefalia? Cause di Plagiocefalia

Diversi gradi di plagiocefalia posizionale (classificazione)

La plagiocefalia posizionale si crea perché il bambino, posizionato supino durante il giorno e la notte, posiziona la testa maggiormente da un lato rispetto all’altro.

La continua pressione esercitata dalle superfici di contatto con la regione posteriore della testa del bambino, ne causa il conseguente appiattimento nella regione occipito-temporale posteriore.

A lungo andare, il cranio del neonato non solo si appiattisce postero-lateralmente, ma si deforma assumendo la classica forma a parallelepipedo della plagiocefalia. 

I motivi per cui un bambino mantiene la testa ruotata sempre da un lato (o la maggior parte del tempo) e, di conseguenza, sviluppa la plagiocefalia posizionale, sono essenzialmente due:

  1. Atteggiamenti posturali errati messi inconsapevolmente in pratica dai genitori: per esempio, un prolungato utilizzo della sdraietta, una scorretta posizione del bambino in braccio, una posizione scorretta durante l’allattamento, posizione del bambino in fascia, posizione del bambino in culla, posizione del bambino nella navicella o nell’ovetto, ecc.
cause plagiocefalia posizionale

2. Atteggiamenti posturali errati messi in pratica dal bambino a causa di contratture muscolari: per esempio, in presenza di un torcicollo miogeno del neonato.

torcicollo miogeno e plagiocefalia posizionale del neonato
Nei primissimi mesi di vita, la testolina del neonato è molto modellabile e cresce rapidamente; se il bimbo assume posizioni scorrette e il genitore non se ne accorge, inevitabilmente si svilupperà la plagiocefalia posizionale. 

Purtroppo, nella maggio parte dei casi, non essendo stato informato sui rischi di un errato posizionamento del neonato, il genitore arriverà a confrontarsi con uno specialista solo nel momento in cui il problema sarà evidente. 

7. Come curare la Plagiocefalia posizionale: Rimedi

cura plagiocefalia posizionale neonato

Per Curare la Plagiocefalia Posizionale del neonato bisogna:

  • sapere perché si è creata e quali sono le posture scorrette (da evitare) che l’hanno provocata
  • valutare la presenza di un torcicollo miogeno del neonato ed eventualmente risolverlo
  • Conoscere tutte le corrette raccomandazioni posturali per diminuire il tempo che il neonato trascorre supino
  • conoscere tutte le raccomandazioni per abituare il neonato a ruotare la testolina correttamente anche dal lato opposto alla plagiocefalia posizionale
  • Come abituare il bambino a ruotare la testa correttamente
  • Come sfruttare correttamente la posizione in braccio e in fascia
  • Tummy time, posizione supina e posizione seduta: come sfruttarli per risolvere la plagiocefalia
  • Raccomandazioni per la plagiocefalia durante l’Allattamento al seno, al Biberon e il Sonno Notturno in Culla
  • Le tempistiche reali che ci vogliono per risolvere la plagiocefalia posizionale
  • Come risolvere la Plagiocefalia Posizionale quando è associata alla Brachicefalia posizionale
rimedi plagiocefalia posizionale e brachicefalia posizionale

8. Fino a che età si può risolvere la plagiocefalia posizionale

Per comprendere la risposta alla domanda ”fino a che età si corregge la plagiocefalia posizionale del neonato?” devo spiegarti quanto cresce la testolina e quanto è modellabile nei primi mesi di vita.

Ti anticipo che la plagiocefalia posizionale si può curare con risultati ottimali e rapidi fino ai 6 mesi di vita, dopodiché i miglioramenti diventano sempre più lenti e ci vorrà sempre più tempo.

Ora ti spiego perchè.

risoluzione plagiocefalia posizionale

La testa del neonato nasce di circa 35 cm di circonferenza nel maschio e di 34 cm di circonferenza nella femmina.

Nei primi 3 mesi la circonferenza aumenta di 6 cm.

Da 3 a 6 mesi la testa cresce di 3 cm di circonferenza.

Da 6 a 12 mesi la testa cresce di soli 3 cm di circonferenza.

ossificazione delle fontanelle craniche e chiusura delle fontanelle del neonato

La testa del neonato cresce rapidamente nei primi mesi di vita ma poi rallenta; come se non bastasse, la testa è estremamente modellabile nei primi mesi di vita ma diventa sempre più dura.

Questo significa che più si aspetta, più lunghe saranno le tempistiche di risoluzione e peggiori saranno i miglioramenti.

Un altro importante fattore da conoscere per capire fino a che età si può risolvere la plagiocefalia posizionale e la testa piatta è la Modellabilità cranica (quanto è morbida e modellabile la testa).

La testolina del neonato è estremamente modellabile nel primo mese di vita e anche nel secondo.

Gradualmente, nel terzo e quarto mese diventa sempre meno modellabile.

Nel quinto e sesto mese la testolina è ben poco modellabile.

Dal sesto mese di vita in poi la testa cresce poco ed sempre meno modellabile ed ossificata.

Alla luce di quanto detto finora, abbiamo compreso che prima si iniziano le corrette terapie per risolvere la plagiocefalia posizionale e la testa piatta, meglio è.

I risultati saranno migliori e più rapidi.

Nel videocorso ‘Cura della plagiocefalia e della testa piatta” ho riassunto tutti le accortezze che offro ai genitori dei miei piccoli pazienti per risolverle al meglio.

Ora ti rispondo alla domanda ” fino a che età si può curare la plagiocefalia e la testa piatta.

La plagiocefalia e la testa piatta del neonato si possono curare efficacemente e rapidamente in un’età compresa tra 0 e 3 mesi di vita.

La plagiocefalia e la testa piatta si possono curare bene con tempistiche di cura più lunghe, in un’età compresa tra i 3 e i 6 mesi di vita.

La plagiocefalia e la testa piatta si possono curare con tempistiche lunghe in un’età compresa tra i 6 e i 12 mesi di vita del bambino.

Dopo i 12 mesi di vita le tempistiche di miglioramento si allungano esponenzialmente e, seppur si possa ancora lavorarci, bisogna capire quanto può ancora migliorare la testa nel corso degli anni successivi.

Il mio consiglio è quello di non aspettare un giorno in più e attivarti subito con le migliori accortezze per curare queste problematiche.

9. La plagiocefalia posizionale NON si risolve da sola col tempo

La testa piatta (sinonimo volgarmente usato per sostituire il termine deformazioni craniche posizionali) è una delle problematiche più diffuse del neonato (fino al 48 % dei bambinie si crea nei primi 2-4 mesi di vita, periodo in cui la testa è maggiormente modellabile e cresce velocemente.

Purtroppo, data la profonda disinformazione di cui soffre questa problematica, la stragrande maggioranza dei genitori non ne conosca l’esistenza fino a quando, ormai troppo tardi, il loro bambino l’ha già sviluppata.

Come se non bastasse, persino dopo che il bambino l’ha sviluppata, viene detto ai genitori di ”non preoccuparsi, perchè la testa piatta si risolve da sola col tempo…”

Ho deciso di registrare un video ad hoc per spiegarti il motivo per cui questa frase  è tanto falsa quanto pericolosa per il tuo bambino.

10. Osteopatia pediatrica e Plagiocefalia posizionale

Come detto in precedenza, i trattamenti osteopatici hanno lo scopo di risolvere le contratture muscolari che condizionano il posizionamento del collo e della testa del neonato (es: torcicollo miogeno).

Insieme ai trattamenti osteopatici, spiego dettagliatamente ai genitori le fondamentali raccomandazioni posturali per curare la plagiocefalia posizionale nel miglior modo e nel minor tempo possibile.

Solo in questo modo si può curare efficacemente la plagiocefalia prima che sia troppo tardi.

11. Come prevenire ed evitare la plagiocefalia posizionale

Grazie all’esperienza maturata nel risolvere migliaia di casi di Plagiocefalia, ho imparato come prevenirla facilmente grazie alle corrette informazioni e raccomandazioni offerte ai genitori.

Ho deciso di condividere con tutti voi i consigli che offro ai genitori dei miei piccoli pazienti per evitare la plagiocefalia posizionale nel videocorso Bye bye testa Piatta.

12. Le conseguenze negative della plagiocefalia posizionale del neonato

La plagiocefalia posizionale, l’appiattimento del cranio e la deformazione del viso del neonato possono avere diverse conseguenze negative, che vanno a toccare vari aspetti, psicologici e di salute, sia dei genitori che del bambino

  • Conseguenze sul benessere dei genitori: incorrere in deformazioni craniche per un genitore significa soprattutto far fronte a difficoltà e possibili sensi di colpa per aver permesso che la testa del proprio piccolo si appiattisse.

     

  • Conseguenze sulla salute del neonato: una forma alterata del cranio, del viso e delle vitali strutture che contiene (occhi, bocca, mandibola, ecc) ha fatto sorgere numerose preoccupazioni sullo sviluppo visivo, asimmetrie mandibolari, scoliosi, alterazioni posturali e otite media. 

    Inoltre, una plagiocefalia posizionale non risolta comporta un fattore estetico oggettivamente riscontrabile.

13. Il cuscino per la plagiocefalia funziona?

Il cuscino per la plagiocefalia, essendo concavo avvolgente, limita il movimento del collo del bambino e aumenta la superficie di appoggio della testa, motivi per cui il cuscino aumenta il rischio di appiattire la testa del neonato (oltre che aumentare il rischio di soffocamento e Sindrome della morte in culla del neonato).

Inoltre, usare il cuscino per la plagiocefalia posizionale senza mettere in pratica le accortezze posturali, farà sì che la testolina continui a peggiorare.

Pensaci bene: se il tuo bimbo mantiene la testa ruotata sempre dallo stesso lato a causa di un torcicollo o di abitudini posturali scorrette messe in pratica durante la giornata, il cuscino plagiocefalia non le risolve, anzi!

Inoltre, il cuscino plagiocefalia rialza il collo del neonato, flettendolo; in questo modo peggiora la posizione della colonna vertebrale.

Ecco perchè il cuscino plagiocefalia non funziona e non serve nè per prevenire nè per curare la plagiocefalia posizionale del neonato.

14. Il caschetto per la plagiocefalia posizionale

caschetto plagiocefalia

Se si interviene con le giuste raccomandazioni posturali e gli eventuali trattamenti osteopatici nei primi 5-6 mesi, nella maggior parte dei casi il caschetto plagiocefalia non è per nulla necessario, anzi.

Il caschetto plagiocefalia ha un costo molto elevato (1000-2000 euro circa) e crea un forte ingombro al neonato.

Il caschetto plagiocefalia non mi piace, mantiene una pressione continua e innaturale sulla testa del neonato per cercare di rimodellarla.

Inoltre, è inutile mettere un caschetto plagiocefalia se questa problematica si è creata a causa di un torcicollo miogeno.

In questi casi è fondamentale trattare la muscolatura del collo e ripristinare la corretta mobilità articolare (anche per evitare uno sviluppo posturale scorretto); mentre si risolve il torcicollo coi trattamenti osteopatici, si cura la plagiocefalia grazie a tutte le raccomandazioni posturali offerte ai genitori.

Se il tuo bimbo ha sviluppato una plagiocefalia posizionale, non aspettare oltre.

Più si aspetta, più tempo ci vuole per risolverla e peggiori saranno i risultati.

15. Le testimonianze dei genitori che hanno curato la plagiocefalia posizionale

Ascolta la testimonianza dei genitori che si sono rivolti a me per curare la plagiocefalia posizionale del loro bimbo e che l’hanno risolta con successo.

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