Pressione alta in gravidanza: cosa fare, come abbassarla, valori normali

Pressione alta in gravidanza: cosa fare, come abbassarla, valori normali

  1. INTRODUZIONE
  2. PRESSIONE ALTA IN GRAVIDANZA: LE TIPOLOGIE
  3. I PERICOLI DELLA PRESSIONE ALTA IN GRAVIDANZA
  4. DIAGNOSI
  5. VALORI IDEALI PER LA PRESSIONE IN GRAVIDANZA
  6. QUANDO RECARSI IN OSPEDALE
  7. COME CURARE LA PRESSIONE ALTA IN GRAVIDANZA?
  8. ALTRI CONSIGLI PER ABBASSARE LA PRESSIONE IN GRAVIDANZA

Introduzione

La pressione alta in gravidanza è una problematica che crea grandi timori nelle mamme che seguo in consulenza.

Per raccogliere in un solo contenuto tutte le informazioni e le risposte in merito, ho creato questo articolo.

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Pressione alta in gravidanza: le tipologie

La pressione alta in gravidanza è classificata come segue:

  • Ipertensione cronica: situazione in cui la donna arriva alla dolce attesa con un quadro già anomalo relativo ai valori della pressione arteriosa;
  • ipertensione gravidica: in questo caso, si parla di quadri di aumento della pressione arteriosa in gravidanza dopo le 20 settimane (di solito, i valori diventano anomali dopo le 37). La situazione si risolve generalmente a circa 6 settimane dal parto.

Quali sono le possibili conseguenze della pressione arteriosa alta in gravidanza sulla mamma e sul nascituro?

Ne parlo nel prossimo paragrafo. 

pressione alta in gravidanza

I pericoli della pressione alta in gravidanza

La pressione arteriosa alta in gravidanza è un’evenienza molto pericolosa.

Sono diverse le problematiche con cui le donne che ne soffrono possono avere a che fare (le più serie sono legate ai quadri di ipertensione cronica).

Tra le principali, spicca la gestosi, altrimenti nota come preeclampsia.

Ecco altre conseguenze gravi della pressione alta in gravidanza:

  • Degradazione che interessa i globuli rossi;
  • insufficienza renale;
  • insufficienza cardiaca;
  • crescita fetale ridotta;
  • MEF (acronimo per “morte endouterina fetale”).

Le mamme che soffrono di ipertensione già prima della gravidanza devono sottoporsi ad attenti controlli, monitorando, oltre alla crescita del piccolo, pure la funzionalità renale.

Diagnosi

La pressione alta in gravidanza si può diagnosticare durante i controlli di routine attraverso il semplice utilizzo dello sfigmomanometro. 

Quando i valori pressori anomali si presentano per la prima volta durante la dolce attesa, si prescrivono esami per escludere altre patologie.

pressione alta in gravidanza

Valori ideali per la pressione in gravidanza

A quanto deve corrispondere la pressione in una donna incinta?

Secondo linee guida del 2018 stilate da realtà scientifiche di spicco come la European Society of Cardiology, i valori sono gli stessi raccomandati per la popolazione generale.

 

Ecco i riferimenti in merito:

  • Pressione sistolica: sotto i 120 mmHg;
  • pressione diastolica: inferiore agli 80 mmHg.

 

Per avere la certezza di trovarsi davanti a valori aderenti alla realtà, la pressione in gravidanza va misurata seguendo queste indicazioni:

  • Sempre alla stessa ora (per quanto possibile);
  • in posizione seduta o sdraiata sul fianco;
  • in un contesto tranquillo.

 

In merito alla posizione, ricordo di evitare assolutamente quella supina che, a causa della pressione dell’utero su specifici vasi sanguigni, può restituire come output un valore troppo basso.

Quando recarsi in ospedale?

Se i valori della pressione in gravidanza salgono troppo rapidamente – una volta effettuata la prima misurazione, è opportuno attendere cinque minuti per la seconda – è bene raggiungere il pronto soccorso.

pressione alta in gravidanza

Come curare la pressione arteriosa alta in gravidanza?

In caso di pressione alta in gravidanza, sono diverse le strade che si possono considerare.

Una di queste è la terapia con farmaci antipertensivi. Quando la si chiama in causa, è bene ricordare due aspetti:

  • Il fatto di iniziarla o meno dipende da quanto sono anomali i valori e dalla situazione della funzionalità renale;
  • i farmaci sono quasi sempre gli stessi a prescindere dal fatto che la mamma soffra di ipertensione cronica o gravidica.

Nel secondo caso, è frequente che non venga indicata la terapia con farmaci.

Ecco alcuni tra i medicinali che vengono prescritti alle mamme con ipertensione in gravidanza:

  • Farmaci con principio attivo metildopa;
  • Beta-bloccanti;
  • calcio antagonisti.

Con valori pressori classificati come moderatamente alti, si può seguire la strada del parto programmato fra le 37 e le 39 settimane.

In caso di preeclampsia o di crescita rallentata del feto, si può anticipare ulteriormente.

Altri consigli per abbassare la pressione in gravidanza

Per abbassare la pressione arteriosa alta in gravidanza si può lavorare sullo stile di vita, a partire dall’alimentazione.

Farlo vuol dire ridurre l’apporto di sale nella dieta.

Attenzione non solo a quello che si mette nella pasta o sulla verdura fresca, ma anche al cosiddetto sale nascosto, presente in alimenti insospettabili, come per esempio i sughi pronti.

Per ulteriori consigli, ti rimando al videocorso sull’alimentazione in gravidanza, curato dalla Dottoressa Federica Dell’Oro, biologa nutrizionista (ti basta, per scoprirlo, cliccare sul pulsante in fondo al paragrafo).

Se l’ipertensione è di grado lieve o moderato, viene raccomandato anche il riposo (ricordati sempre, come sottolineo anche qui, di coricarti sul fianco sinistro).

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