Sintomi di Gravidanza: quali sono i Primi e i più Affidabili

Indice

  1. Sintomi di gravidanza: generalità
  2. I primi sintomi di gravidanza e i più comuni
  3. Perchè si avvertono i primi sintomi di gravidanza
  4. Dopo quanto tempo si avvertono i primi sintomi di gravidanza
  5. Quando eseguire il test di gravidanza
  6. Come riconoscere i primi sintomi di gravidanza
  7. Amenorrea
  8. Spotting da impianto
  9. Perdite biancastre
  10. Crampi addominali
  11. Indolenzimento al seno
  12. Nausea e disturbi dell’appetito
  13. Stanchezza e sonnolenza
  14. Minzione frequente
  15. Sbalzi d’umore
  16. Qualche consiglio dell’Ostetrica

Sintomi di gravidanza: generalità

I primi sintomi di gravidanza sono un indicatore importante del periodo di cambiamenti che il corpo della donna si sta preparando ad affrontare.

Subito dopo il concepimento e nelle prime settimane gestazionali, ogni gestante può presentare segni e sintomi differenti, sia dal punto di vista della tempistica che della modalità

Quali sono i primi sintomi di gravidanza e i più comuni?

sintomi di gravidanza

Solitamente, i sintomi che si verificano nelle prime settimane di gravidanza comprendono:

  • Amenorrea, ovvero l’assenza dell’attesa mestruazione;
  • Scarse perdite ematiche, le cosiddette perdite da impianto;
  • Tensione e aumento di volume del seno, insieme con una particolare sensibilità della zona areolare e del capezzolo;
  • Pollachiuria, ovvero un’aumentata sensazione dello stimolo urinario;
  • Nausea;
  • Sensibilità umorale;
  • Stanchezza e sonnolenza;
  • Cefalea;
  • Crampi nella parte inferiore dell’addome.

Perchè si hanno questi sintomi?

La sintomatologia tipica di una presunta gravidanza si verifica a causa dei cambiamenti ormonali, conseguenti all’avvenuto concepimento: questo porta ad un rapido aumento dell’ormone HCG,la gonadotropina corionica, che sarà fondamentale per la stimolazione alla produzione di progesterone, ormone importantissimo per il mantenimento della gravidanza. 

Il progesterone, che insieme all’estrogeno, è il principale ormone della gravidanza, comporta anche l’alterazione del gusto e dell’olfatto, una particolare sensibilità umorale e possibile cefalea.

data presunta del parto

Non solo la donna percepirà i sintomi tipici della gravidanza a causa degli importanti cambiamenti ormonali, ma nel corpo femminile, subito dopo il concepimento, si verificano altri cambiamenti, ovvero:

  • Diminuzione degli zuccheri nel sangue;
  • Diminuzione della pressione arteriosa;
  • Aumento del volume del sangue circolante;
  • Rallentamento del metabolismo.

Dopo quanto si avvertono i primi sintomi di gravidanza?

Non tutte le donne sperimentano i sintomi tipici della gravidanza: è una questione molto soggettiva. 

Ci sono donne che quasi non si rendono conto di essere gravide, se non a seguito di un ritardo mestruale, con conseguente esecuzione di un test di gravidanza positivo; altre percepiscono i primi sintomi subito dopo il concepimento; altre dopo qualche giorno di ritardo dalla presunta mestruazione. 

In generale comunque ciò che deve far sospettare una presunta gravidanza è l’amenorrea, ovvero il ritardo della mestruazione. 

Generalmente i primi sintomi si dovrebbero avvertire circa a 5-6 settimane gestazionali, ovvero a 3-4 settimane dal concepimento.

Quando eseguire il test di gravidanza?

test di gravidanza

L’unico modo per avere una risposta certa rispetto ad un presunto stato gravidico è l’esecuzione di un test di gravidanza, tramite test sulle urine o prelievo ematico, entrambi volti a dosare la presenza dell’ormone HCG, prodotto dalla placenta a partire dal momento dell’impianto.

Considerando una donna con ciclo mestruale regolare della durata di 28 giorni circa, il test di gravidanza sulle urine può essere effettuato a partire dal primo giorno di ritardo del ciclo, ovvero circa a 7 giorni dal possibile annidamento dell’ovulo fecondato.

Può però accadere che, se eseguiti in una fase troppo precoce della gravidanza, alcuni test sulle urine possono risultare poco sensibili alla presenza dell’ormone HCG, portando ad un esito falsamene negativo. 

E’ per questo che si consiglia di eseguire il test almeno dopo 4-5 giorni di ritardo dalla presunta mestruazione, per avere un risultato il più possibile attendibile.

Come riconoscere i primi sintomi di gravidanza?

Come già anticipato, i primi sintomi sono molto soggettivi e possono variare da donna a donna. 

A volte il forte desiderio di una gravidanza può portare alla percezione di essere incinta, confondendo i sintomi della fase premestruale con quelli di una gravidanza, che, soprattutto nelle prime settimane, possono essere pressoché sovrapponibili. 

Si ribadisce che uno dei segni certi di gravidanza è l’esecuzione di un test di gravidanza positivo, a seguito di un periodo di amenorrea, ovvero di ritardo dalla presunta mestruazione.

Vediamoli nel dettaglio:

Amenorrea

L’amenorrea rappresenta l’assenza totale del ciclo mestruale, anche se l’avvio di una gravidanza non esclude la presenza di perdite ematiche. 

In alcuni casi, ci potrà essere una leggera perdita di sangue in corrispondenza dell’impianto dell’embrione (circa 6-12 giorni dopo il concepimento). 

Si parla in questi casi di “pseudo mestruazione”, in quanto potrebbe verificarsi in corrispondenza della mestruazione attesa, ma con caratteristiche qualitative e quantitative differenti. 

Il ritardo delle mestruazioni non è sempre attribuibile ad un presunto stato gravidico.

Il flusso mestruale può tardare o non presentarsi per altre ragioni come ad esempio: · Variazioni di peso importanti;

  • Stress;
  • Cambiamenti climatici;
  • Assunzione di particolari farmaci.

Per escludere i dubbi, si raccomanda di eseguire un test di gravidanza.

Spotting da Impianto

A volte, in corrispondenza della presunta mestruazione, possono verificarsi le cosiddette perdite da impianto: sono delle perdite ematiche, generalmente di scarsa entità e di colore rosso scuro, sinonimo dell’avvenuto annidamento del prodotto del concepimento a livello dell’endometrio.

Questo avvenimento può confondere la donna, in quanto potrebbe erroneamente confondere l’episodio con una mestruazione a flusso meno abbondante.

Perdite biancastre

Un sintomo molto diffuso tra le donne in attesa è l’aumento delle secrezioni vaginali: sono perdite chiare e lattiginose, dovute all’azione degli estrogeni, che fanno affluire più sangue ai genitali e agiscono sulle ghiandole presenti nella mucosa, che così aumentano le loro secrezioni.

Se queste perdite sono però associate a cattivi odori, bruciore e/o prurito, è buona norma contattare il proprio curante per escludere eventuali infezioni vaginali come micosi da candida o un’infezione batterica.

Crampi addominali

A seguito della fecondazione, che avviene a livello della tuba di Falloppio, il prodotto del concepimento arriva dopo qualche giorno all’interno della cavità uterina: è qui che deve annidarsi e quindi “scavare” per crearsi uno spazio dove poter proseguire il suo sviluppo. 

Questo processo può in qualche modo “irritare” la mucosa uterina, comportando dei crampi addominali, avvertiti dalla donna a livello del basso ventre. 

Tale sintomatologia però è simile a quella del periodo premestruale, di conseguenza questo sintomo da solo non può essere considerato segno certo di gravidanza.

Indolenzimento del seno

Uno dei primi sintomi di gravidanza è rappresentato dall’aumento di volume del seno e una maggiore sensibilità dell’areola e dei capezzoli. 

Questo accade a causa dell’aumento importante del progesterone, che fin dall’inizio ha lo scopo di preparare e fortificare la mammella alla produzione di latte. 

L’indolenzimento e la tensione mammaria è presente anche tra i sintomi premestruali. 

Se c’è una gravidanza i sintomi che riguardano il seno tendenzialmente si accentuano.

Nausea e disturbi dell'appetito

Uno dei primi e più diffusi sintomi della gravidanza è rappresentato dalla nausea.

In associazione alla nausea, spesso compaiono anche un’alterazione del gusto e un’aumentata sensibilità agli odori.

Ci sono donne che si accorgono di essere in gravidanza quando un alimento che hanno sempre trovato gradevole inizia ad essere fastidioso.

Pare che l’ormone responsabile di queste sensazioni sia la gonadotropina corionica (HCG).

Non è del tutto corretto parlare di nausea mattutina, in quanto la sensazione di nausea po’ colpire la gestante a qualsiasi ora del giorno.

Stanchezza e Sonnolenza

Uno dei più comuni sintomi delle prime settimane di gravidanza è la stanchezza.

La spossatezza e la sonnolenza sono causati dal nuovo assetto ormonale e metabolico, che si sta instaurando per accogliere la gravidanza.

Già una settimana dopo il concepimento, l’aumento del progesterone provoca senso di stanchezza accompagnato da un irrefrenabile desiderio di dormire e riposare.

Questa sintomatologia indica il bisogno della futura mamma di tempo, riposo e sonno per consentire al proprio corpo di abituarsi allo stato gravidico.

C’è un grande consumo di energia nell’organismo ed è giustissimo assecondare questa richiesta e lasciarsi andare.

Il progesterone inoltre rilassa anche la muscolatura dei piccoli vasi sanguigni periferici, producendo una diminuzione della pressione sanguigna: ecco perché a volte possono verificarsi capogiri e qualche mancamento, fino a veri e propri svenimenti, che possono disturbare e preoccupare nelle fasi iniziali della gravidanza.

Minzione Frequente

Nelle prime settimane di gravidanza, la “pollachiuria”, cioè l’aumento dello stimolo a urinare, è dovuto ancora all’azione del progesterone, che rilassa la muscolatura liscia della vescica e dell’uretra e limita la capacità di trattenere l’urina.

Questo fenomeno dipende anche dall’aumento del sangue in circolo durante la gestazione, conseguente alla formazione della placenta.

Sbalzi d'umore

A causa dell’aumento notevole degli ormoni, lo stato gravidico, fin dai primi giorni, può determinare irritabilità e sbalzi d’umore importanti. 

E’ normale che la donna si senta molto più emotiva, potrebbe piangere spesso e imbattersi in uno stato ansioso, magari mai provato prima, così come, al contrario, molto più felice ed euforica. 

Come per altri sintomi tipici della gravidanza, anche gli sbalzi umorali possono essere tipici del periodo premestruale, per cui il fenomeno preso singolarmente non può essere considerato segno certo di gravidanza.

Qualche consiglio dell'Ostetrica

gravidanza
  • Eseguire una corretta igiene intima, utilizzando prodotti specifici per non alterare la flora batterica vaginale;
  • Evitare fumo e/o alcol;
  • Consumare cibi secchi ed evitare il digiuno prolungate per limitare la sensazione di nausea (mangiare poco e spesso durante la giornata);
  • Consumare cibi ricchi di fibre e praticare una moderata attività fisica per favorire la motilità intestinale;
  • Limitare lo stress facendo attività che solitamente rilassano (passeggiare all’aria aperta, leggere un libro, ascoltare la propria musica preferita);
  • Idratarsi adeguatamente, bevendo anche tisane e infusi;
  • Ascoltare il proprio corpo e assecondare le sue esigenze.

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