Reflusso gastroesofageo del neonato: Vere Cause e Rimedi

Sei Pronta a rivoluzionare la vecchia definizione di Reflusso gastroesofageo del neonato?

Ma soprattutto...sei pronta a scoprire le vere cause delle reflusso del neonato e come risolverlo efficacemente?

Prenditi 5 minuti per leggere attentamente questo articolo che ho scritto per te, ne varrà la pena.

Ti anticipo subito che tutte il Reflusso gastrico, i Rigurgiti e il Vomito del neonato NON sono problemi fisiologici (normali), NON sono causati da una fatidica ”immaturità del cardias” (valvola superiore che chiude lo stomaco) e il tuo bimbo NON è costretto a soffrire e piangere.

Grazie a studi scientifici recenti (te li riporto più avanti) possiamo affermare che il reflusso del neonato è causato da uno stato irritativo e infiammatorio del sistema gastro-intestinale del tuo bimbo.

In questo articolo ti spiego le vere cause del reflusso e come risolverlo efficacemente per aiutare il tuo bimbo a stare bene.

Per facilitarti nella lettura, ho preparato un indice con tutti gli argomenti trattati.

Leggi più di 251 recensioni verificate a 5 stelle su Google di genitori cui ho risolto reflusso, rigurgiti e vomito del neonato

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Indice

Introduzione

Il reflusso gastroesofageo, i rigurgiti e il vomito del neonato sono alcune delle problematiche più frequenti e invalidanti per il bambino nei primi mesi di vita.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi il reflusso viene definito ”fisiologico” solo perchè il bambino (fortunamente) cresce di peso, nonostante soffra e pianga in modo più o meno marcato.

Viene detto ai genitori che il reflusso è normale in quanto causato da una fatidica immaturità del cardias (spoiler: è falso), ovvero della valvola che chiude superiormente lo stomaco.

Dopo aver studiato a fondo queste problematiche e dopo aver risolto con successo migliaia di casi di reflusso nei neonati, posso affermare che il reflusso non è per nulla normale o fisiologico, anzi.

Il reflusso gastroesofageo, il vomito e i rigurgiti del neonato (così come le coliche gassose) sono causati da un quadro infiammatorio e irritativo dello stomaco ( e del tratto gastro-intestinale – vedasi successivi studi scientifici).

Ma quali sono le cause che irritano lo stomaco e, più in generale, tutto il sistema gastrointestinale?

Come si previene (sì, hai letto bene; il reflusso si può prevenire) o come si cura davvero il reflusso, i rigurgiti e il vomito del neonato?

In questo articolo e nel video sottostante ti spiego come far stare bene il tuo bimbo e rispondo alle domande più frequenti sul reflusso del neonato.

Se desideri fissare un appuntamento in studio trovi qui i miei contatti, se abiti lontano ho creato per te un videocorso approfondito in cui ti guido passo passo per risolverlo.

Nel videocorso ”Cura di Coliche e Reflusso” troverai:

  • la spiegazione approfondita di tutte le cause del reflusso (fattori che irritano e infiammano lo stomaco del tuo bimbo);
  • come migliorare tutti i fattori che disturbano lo stomaco;
  • guida completa della nutrizionista sull’alimentazione materna in gravidanza e allattamento
  • video specifici su come eseguire il massaggio osteopatico alla pancia del neonato (Osteo-Massage) per migliorare il transito gastrico e intestinale.

Più di 3 ore di videocorso per rispondere a tutte le tue domande e fornirti una soluzione davvero efficace per il reflusso del neonato.

1. Cos'è il reflusso gastro esofageo del neonato - definizione medica

Molto spesso non viene data la giusta importanza a questa problematica motivando che la presenza del reflusso è (spesso) temporanea e generalmente priva di rischi per la crescita del bambino.

Tuttavia, molti neonati ne soffrono in maniera significativa tanto piangere più ore al giorno, rigurgitare spesso, avere forti difficoltà del sonno, problemi in allattamento, difficoltà nei momenti di gioco e relazione col bambino.

Perchè ignorare il dolore del bambino e sottovalutare il problema quando si può prevenire già dalla gravidanza o risolvere nei primi mesi di vita?

reflusso nel neonato

Da terminologia medica, il reflusso gastro-esofageo consiste nella risalita verso l’esofago del cibo presente nello stomaco.

Nel caso del neonato, essendo un lattante, il reflusso consiste nella risalita di latte dallo stomaco verso l’esofago e la bocca, con (o senza) vomito/rigurgito.

Il reflusso, soprattutto nei casi in cui il bambino piange e sta male, non è causato da una fatidica immaturità del cardias, ma da un’infiammazione e irritazione del sistema gastrointestinale (soprattutto dello stomaco) che provoca difficoltà digestive, dolore più o meno marcato e possibili rigurgiti.

studi scientifici sulla causa dei problemi gastrointestinali

Per dimostrare quanto appena detto, qui sopra ti riporto un recente studio scientifico del 2018 ( ”Infantile Colic, New Insights into an Old Problem”, pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America) che dimostra come le coliche gassose siano causate da un quadro infiammatorio e irritativo del sistema gastrointestinale.

In poche parole, hanno preso la cacca del neonato, l’hanno analizzata a laboratorio e hanno trovato livelli di calprotectina fecale aumentati (segno oggettivo di infiammazione intestinale).

Gli stessi fattori che irritano e infiammano l’intestino, disturbano lo stomaco.

Anche perchè il latte (ovvero quello che mangia il bambino) passa prima dallo stomaco e poi va nell’intestino.

Ecco perchè coliche e reflusso spesso coesistono nello stesso bambino.

cause e rimedi reflusso e coliche gassose

Nei prossimi paragrafi ti spiego cosa irrita lo stomaco del bambino, le vere cause del reflusso e come anche tu puoi curarlo efficacemente.

Prima, però, ti spiego quale differenze si intendono nelle definizioni di reflusso, rigurgiti e vomito del neonato.

2. Rigurgito, Reflusso e Vomito del neonato

In generale, queste 3 definizioni definiscono l’intensità del problema.

Mi spiego meglio.

In generale, si tende a definire ”Rigurgiti” gli episodi di lieve/media entità in cui il bambino vomita il latte (fuoriesce dalla bocca); questi episodi possono presentarsi sia vicino alla poppata che a distanza.

Di solito, nonostante i rigurgiti il bambino cresce regolarmente.

Quando si parla di rigurgiti, il neonato non risulta troppo infastidito dalla problematica (seppur non sia ugualmente da considerarsi fisiologica).

vomitino

La definizione di reflusso gastroesofageo del neonato presuppone invece un peggioramento del semplice rigurgito.

Con il termine reflusso gastro-esofageo si intende che il bambino soffre (e pianga) a causa della risalita verso l’esofago del latte presente nello stomaco, con conseguente irritazione dello stomaco e dell’esofago.

Questa risalita frequente di latte può essere accompagnata da episodi di rigurgito più o meno marcati, più o meno frequenti, più o meno vicini alla poppata.

irritabilità per difficoltà digestive

Il termine ”Vomito” sottintende un ulteriore peggioramento del reflusso gastroesofageo e viene utilizzato per indicare episodi di rigurgito di moderata/grave entità; episodi in cui il bambino può vomitare a getto grandi quantità di latte.

Nei casi di vomito, è importante accertarsi che il bambino cresca e che non nasconda problemi più gravi ( stenosi pilorica, sangue nel latte vomitato, ecc.).

Quando il bambino ha episodi di vomito importanti bisogna contattare il pediatra per escludere disturbi patologici (definiti Malattia da Reflusso Gastroesofageo – MRGE).

Fortunatamente, stiamo parlando di una minima percentuale dei casi.

La maggior parte delle volte in cui il neonato vomita, rigurgita o soffre di reflusso sono ”fisiologiche” e risolvibili con tutte le accortezze che ti mostrerò più avanti.

3. Quali sono i sintomi per capire se il neonato soffre di reflusso gastroesofageo

Il sintomo, o meglio, il segno oggettivo più significativo per capire se il bambino soffre di reflusso gastroesofageo è il rigurgito/vomito. 

Difatti, questo segno oggettivo manifesta palesemente la risalita del contenuto dello stomaco (latte) attraverso l’esofago fino la bocca.

Gli episodi di rigurgito possono avvenire sia vicino ai pasti sia lontano da essi, e possono essere più o meno marcati.

Per mia esperienza personale, è sempre molto importante valutare se gli episodi di rigurgito sono associati a irritabilità o il bambino vomita senza quasi accorgersene.

rigurgito

Altri segni e sintomi per capire se il neonato soffre di ’’ reflusso’’ sono la difficoltà e la lentezza nel digerire il latte appena dopo la poppata, durante la suzione stessa o a distanza.

A causa di questa difficoltà digestiva il neonato presenta fastidio a livello gastrico che si manifesta in pianto sia durante la poppata, sia a distanza da essa.

Inoltre, il bambino può presentare problemi di svuotamento gastrico, aria nello stomaco, difficoltà a fare ‘’il ruttino’’ e risalita di latte nell’esofago con o senza rigurgito.

pianto da reflusso

Un altro sintomo che il bambino che soffre di reflusso può presentare è la tosse.

Inoltre, in presenza di difficoltà di svuotamento gastrico e reflusso, il bambino ha più facilmente il singhiozzo. 

Questo si può manifestare sia subito dopo il pasto sia a distanza.

Riassumendo, i numerosi sintomi del reflusso gastroesofageo del neonato sono:

  • rigurgito/vomito vicino alla poppata o a distanza
  • pianto e irritabilità durante la poppata o successivamente
  • difficoltà digestive e di svuotamento gastrico
  • il genitore può avere la sensazione o accorgersi dal rumore che il latte appena mangiato sembra risalire
  • il bambino continua a digerire a distanza di ore dalla poppata
  • il bambino ha spesso il singhiozzo
  • il bambino ha frequentemente la tosse

4. Reflusso silente del neonato

Questa definizione è molto in voga tra i professionisti sanitari per definire un’irritabilità del neonato in concomitanza della poppata o subito dopo di essa, ma in assenza di rigurgiti che giustifichino un reflusso gastroesofageo vero e proprio.

reflusso e dolore nel neonato

Tale irritabilità viene attribuita a delle difficoltà digestive e di svuotamento gastrico.

Non essendoci il segno oggettivo della risalita di latte nell’esofago e in bocca (assenza di rigurgiti), questa tipologia di reflusso viene definita ‘’reflusso silente’’.

Nonostante il bambino non rigurgiti, il sistema gastro-intestinale risulta ugualmente irritato e infiammato (pancia gonfia e dolente).

5. La vera causa del Reflusso gastroesofageo del neonato

Come abbiamo capito nei capitoli precedente, i termini Rigurgito e reflusso gastroesofageo del neonato sono molto simili e spesso sottintendono la stessa cosa: difficoltà digestive gastriche con possibili rigurgiti, irritabilità e fastidio.

Quando il neonato soffre di reflusso ma non rigurgita, si parla di reflusso silente.

problemi gastrointestinali

La principale causa di reflusso e rigurgito del neonato che si è soliti addurre (spoiler: è falsa) è la famigerata ‘’immaturità del cardias’’, ossia quella valvola che chiude superiormente lo stomaco e che non dovrebbe permettere la risalita di latte in esofago e poi bocca.

Ma è davvero così?

Secondo te, la sola immaturità gastro-intestinale può davvero creare così tanto dolore al bambino?

La risposta è NO, anzi, tutt’altro.

La vera causa per cui il bambino soffre di reflusso, piange e sta male è un quadro infiammatorio e irritativo dello stomaco (e spesso di tutto il sistema gastrointestinale).

Questo quadro infiammatorio e irritativo provoca difficoltà digestiva, un’alterazione del transito gastrico, un addome gonfio, possibili rigurgiti e certamente dolore al bambino.

Cosa irrita e infiamma lo stomaco?

La risposta è semplice: tutto ciò che viene digerito male dal bambino irrita e infiamma il sistema gastro-intestinale del bambino (così come avviene anche nell’adulto).

Tutto ciò che viene digerito male dal bambino provoca sia reflusso sia coliche gassose; ecco perchè queste problematiche spesso coesistono.

Questo non vuol dire che il latte materno o il latte artificiale siano gli alimenti sbagliati per il bambino, ma significa che alcuni parametri dell’alimentazione materna, della tipologia di latte artificiale e altri fattori rendono il latte difficilmente digeribile dal bambino e, di conseguenza, irritano e infiammano lo stomaco.

Nei prossimi paragrafi ti spiego come curare davvero i rigurgiti e il reflusso gastroesofageo del neonato.

Prima però parliamo delle attuali terapie medico-farmacologiche per il reflusso.

6. Terapie mediche attuali per il reflusso gastroesofageo ''fisiologico'' del neonato

Fino a non molti anni fa, non si parlava tanto di reflusso gastro esofageo.
Si chiamavano semplici ‘’rigurgiti’’, si ritenevano fisiologici (anche se il neonato piangeva continuamente dal dolore) e si sperava passassero da soli.

Negli ultimi anni è stata posta sempre più attenzione su questa problematica (e fortunatamente anche sul benessere del neonato), motivo per cui il reflusso è diventata una delle diagnosi più diffuse in età neonatale.

Ecco perchè sentire parlare di terapie farmacologiche per il reflusso e di latti anti-reflusso è all’ordine del giorno.

Ma i risultati di queste ‘’nuove terapie e latti anti reflusso’’ quali sono?

Per la mia esperienza clinica nel trattare centinaia di neonati con ‘’reflusso’’ i risultati delle terapie attuali sono spesso incompleti.

Questo perché si tende a fare solamente uso di farmaci più o meno forti (RefluxSan, Gastrotuss, Noremiga, farmaci inibitori di pompa, gastroprotettori, ecc.) o di latti anti-reflusso senza risolvere i veri parametri che irritano il sistema gastro-intestinale.

Ti faccio un esempio concreto: se tu mangi pizza tutti i giorni e non la digerisci, il tuo stomaco potrebbe risentirne e potresti soffrire di reflusso…in questo caso è utile prendere un farmaco gastroprotettore o un altro farmaco contro il reflusso?

Oppure è più intelligente smettere di mangiare pizza tutti i giorni, mangiare in modo sano, lasciare che lo stomaco e l’intestino si disinfiammino, per poi  risolvere il problema?

Purtroppo, usare solo i farmaci senza conoscere (e risolvere) le vere cause che irritano lo stomaco è una strategia controproducente e spesso inefficace nel breve e lungo termine.

NB: quando un bambino soffre di reflusso e prende farmaci, non bisogna sospenderli senza prima consultare il proprio pediatra; però si possono (e si devono) mettere in pratica tutte le accortezze per disinfiammare lo stomaco, massaggiarlo e ripristinare un transito corretto. 

7. Come risolvere e curare il Reflusso gastroesofageo del neonato, i rigurgiti e il vomito del neonato

Dopo esser giunti fin qui avrete ormai capito che l’approccio attuale a questa problematica è insufficiente e c’è bisogno di migliorare il supporto offerto al bambino e a i suoi genitori.

Per far sì che questo accada è necessario innovare l’approccio a queste problematiche grazie a una conoscenza approfondita e multidisciplinare dell’anatomia e della fisiologia umana.

Grazie alla mia pluriennale esperienza nel settore, confrontandomi con i miei colleghi medici e grazie ai miei studi trasversali in discipline complementari alla mia professione (dalla nutrizione alla psicologia, dalla pediatria all’ostetricia), ho scoperto tutti i parametri che la medicina attuale non prende in considerazione, ma che sono fondamentali nella prevenzione e nella risoluzione di questa problematica.

I fattori principali che irritano lo stomaco e l’intestino del bambinoe che, di conseguenza, causano reflusso, rigurgiti, vomito, irritabilità e difficoltà digestive gastrointestinali sono i seguenti.

mamma che allatta al seno dopo aver risolto la mastite

Per curare il reflusso del neonato, se il bambino è allattato al seno bisogna valutare:

  • l’alimentazione materna (ci sono alcuni cibi assunti dalla mamma che irritano il sistema gastro-intestinale del bambino in gravidanza e in allattamento – sì, hai capito bene, la frase ”la mamma può mangiare tutto quello che vuole e non influenza sul bambino è FALSA)
  • bisogna valutare eventuali integratori alimentari materni e del bambino;
  • bisogna valutare il microbiota materno;
  • bisogna valutare la presenza di tensioni gastrointestinali createsi a causa del quadro infiammatorio (basta sentire se l’addome è gonfio e dolente) e bisogna migliorarle col massaggio osteopatico alla pancia che insegno ai genitori (Osteo-Massage al neonato, massaggio da fare 2 volte al giorno fino a miglioramento del reflusso del neonato);
  • altri fondamentali parametri a carico della mamma, dei genitori e del bambino…
 
Se allatti al seno e vuoi risolvere il reflusso del neonato puoi fissare un appuntamento nel mio studio (Centro Yule, Seregno – MB) oppure, se abiti lontano, ho creato un videocorso approfondito in cui ti guido passo passo per risolverlo.
latte artificiale e coliche

Ecco come curare il reflusso gastroesofageo del neonato, i rigurgiti e il vomito se il tuo bimbo è allattato artificialmente: 

  • bisogna valutare la tipologia di latte artificiale (tutti i latti hanno gli stessi valori nutrizionali ma non tutti i tipi/marche di latte vengono digeriti bene, anzi),
  • la tipologia di biberon,
  • la tettarella,
  • come viene posizionato il bambino durante la poppata al biberon,
  • il ritmo della poppata stessa e le pause,
  • bisogna valutare la presenza di tensioni gastrointestinali createsi a causa del quadro infiammatorio (basta sentire se l’addome è gonfio e dolente) e bisogna migliorarle col massaggio osteopatico alla pancia che insegno ai genitori (Osteo-Massage al neonato, massaggio da fare 2 volte al giorno fino a risoluzione delle coliche);
  • altri fattori fondamentali da indagare e migliorare…
 
Come detto in precedenza, se allatti artificialmente e vuoi risolvere il reflusso del neonato puoi fissare un appuntamento nel mio studio (Centro Yule, Seregno – MB) oppure, se abiti lontano, ho creato un videocorso approfondito in cui ti guido passo passo per risolverlo.

8. Come curare il reflusso e i rigurgiti del neonato con l'osteopatia pediatrica

aiuto osteopata per problemi gastrointestinali

Per curare efficacemente il reflusso, i rigurgiti e il vomito del neonato bisogna conoscere tutti i parametri che irritano lo stomaco e l’intestino; solo successivamente, si può essere davvero efficaci eseguendo l’Osteo-Massage alla pancia (vedasi videocorso) ed effettuando dei trattamenti osteopatici specifici.

Questo è quello che io e il mio team facciamo tutti i giorni in studio, presso il Centro Yule a Seregno (Monza e Brianza).

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matteo silva osteopata pediatrico e fondatore dr-silva.com

Dopo aver spiegato ai genitori tutti i fattori che causano reflusso (e come risolverli nei giorni seguenti la prima visita), spieghiamo in quanti trattamenti ci aspettiamo di migliorarlo e iniziamo la valutazione del bambino stesso sul lettino.

Oltre ai fondamentali parametri citati in precedenza, valutiamo:

  • la mobilità del diaframma toracico (posto appena sopra lo stomaco) e di quello pelvico. I diaframmi svolgono un ruolo importante nello svuotamento gastrico e nella peristalsi intestinale. Molto spesso ci sono delle forti limitazioni nei bambini che soffrono di reflusso causate da malposizioni intrauterine o da un parto difficoltoso;
  • la presenza di tensioni oggettivabili della muscolatura liscia gastrica che creano dolore al bambino. Per accorgersene basta palpare l’addome del bambino in corrispondenza dello stomaco e valutare le tensioni viscerali e legamentose.
  • la presenza di eventuali tensioni della muscolatura liscia intestinale che potrebbe rallentare il transito e favorire il ristagno di latte nello stomaco con la conseguente risalita. Ricorda, è imprescindibile migliorare il transito intestinale per favorire lo svuotamento gastrico perché il sistema gastro-intestinale è un tubo unico.
  • la presenza di contratture a livello del collo e della schiena che potrebbero dar fastidio al bambino e renderlo irritabile.
    Molti bambini con reflusso tendono ad inarcarsi posteriormente con la schiena, non è il reflusso che costringe il neonato ad inarcarsi posteriormente, ma sono le contratture alla schiena. Queste, in concomitanza di dolore gastrico, si manifestano palesemente.
    A dimostrazione di quanto dico è possibile notare che molto spesso questi bambini tendono ad inarcarsi anche durante la giornata o durante il sonno notturno. Infatti, si posizionandosi sul fianco o ruotando la testa lateralmente a 90 gradi aumentando il rischio di sviluppare la dolicocefalia posizionale.
  • la qualità di suzione del neonato al seno e la relativa capacità di deglutire efficacemente il latte ingerito senza ‘’ingozzarsi’’ (al seno ma soprattutto al biberon),
  • tanti altri parametri valutati in visita…

Nel video qui sopra puoi vedere una tecnica a livello del diaframma e dello stomaco che eseguo su un bambino di circa un mese di vita.

Grazie ai trattamenti osteopatici e alle giuste raccomandazioni offerte ai genitori, nell’arco di 3-5 trattamenti si riesce a migliorare il ‘’reflusso’’ fino a risolverlo completamente.

Qui sopra ti lascio un altro video di come abbiamo risolto il reflusso e i rigurgiti in un bambino che vomitava 20 volte al giorno e che risultava estremamente irritabile.

Nel video sottostante, invece, puoi trovare la testimonianza di Andrea e Silvia, genitori della piccola Camilla che si sono presentati in visita poiché soffriva di reflusso.

Per essere più precisi Camilla, bambina di 3 mesi, soffriva di reflusso che si manifestava con forte irritabilità e pianto durante e dopo ogni poppata. 

Inoltre, rigurgitava 1 o più volte dopo ogni poppata e presentava una digestione molto lunga.

Grazie ai trattamenti osteopatici e alle giuste raccomandazioni offerte ai genitori (imprescindibili per ottenere risultati efficaci) siamo riusciti a risolverlo completamente.

9. Il bambino si inarca con la schiena: è reflusso?

Per capire le vere cause per cui il neonato inarca la schiena e la testa, è necessario partire da un brevissimo cenno di anatomia.

dolore pancia gonfia nel neonato

Per inarcare la testa, portarla all’indietro e inarcare la schiena, bisogna attivare la muscolatura posteriore del collo e della schiena stessa.

Stiamo parlando della muscolatura cervicale e di quella paravertebrale dorsale.

Ovvero, la stessa muscolatura che attiveremmo noi adulti se ci sdraiassimo a pancia in giù e provassimo a sollevare la testa e la schiena da quella posizione. 

Ecco, una volta compresa l’anatomia dei muscoli responsabili dell’inarcamento, o meglio, dell’estensione della testa e della schiena, cerchiamo di capire perché il neonato li attivi.

La spiegazione è semplice e scientifica.

A causa di malposizioni intrauterine in cui il neonato è rimasto con la testa estesa nella pancia della mamma, o a causa di un parto più o meno difficoltoso, il bambino può sviluppare delle contratture muscolari e delle rigidità articolari della regione cervicale e dorsale, più o meno marcate.

Queste contratture, dopo la nascita, possono dare più o meno fastidio al bambino e, sia quando è sveglio, sia quando dorme, lo costringono a inarcare la testa e la schiena all’indietro.

neonato inarca la schiena

L’inarcamento della schiena è causato dall’attivazione e dalle contratture della muscolatura della schiena, non dal reflusso.

L’inarcamento può essere peggiorato e amplificato dai disturbi gastrointestinali che lo portano ad accentuare un atteggiamento posturale che già avrebbe di suo.

La dimostrazione di quanto dico è il fatto che numerosi bambini che inarcano nettamente con la testa e la schiena non soffrono assolutamente di reflusso e nemmeno di coliche, anzi.

Magari dormono tranquillamente tutta la notte, seppure in una posizione molto inarcata.

In questi casi, sono presenti le contratture muscolari in assenza di disturbi gastrointestinali.

Un’altra prova che non è il reflusso in sè a causare l’inarcamento alla schiena è il fatto che migliaia di bambini che soffrono di reflusso o anche di coliche, non inarcano per niente la schiena.

Semplicemente piangono, hanno mal di pancia o mal di stomaco ma non buttano indietro la testa o la schiena.

Quindi, per concludere, il neonato non inarca la schiena a causa del reflusso ma, in presenza di contratture alla schiena, il reflusso le manifesta in modo più evidente.

10. Neonato piange mentre mangia allattato al seno o subito dopo la poppata: è reflusso?

Le principali cause per un neonato piange durante l’allattamento al seno sono:

  1. Disturbi gastrointestinali quali coliche e reflusso gastroesofageo (estremamente frequenti);
  2. Le difficoltà di suzione (anche se meno frequentemente creano pianto).
pianto per stitichezza

Problemi di suzione

Il bambino può piangere quando allattato al seno perché fatica ad avere una suzione nutritiva ed efficace.

In questi casi, a causa di un mal posizionamento al seno da parte della mamma, del frenulo corto del neonato oppure a causa di contratture al collo e alla bocca del bambino che provocano una suzione deficitaria, il bambino fatica ad attaccarsi al seno e rimanere attaccato; di conseguenza piange.

mylicon gocce neonato funziona per le coliche gassose?

Problemi gastrointestinali

Il secondo motivo per cui un neonato piange durante l’allattamento al seno, nonché la causa principale, sono i disturbi gastrointestinali, ossia coliche e reflusso gastroesofageo del neonato.

Il bambino piange durante o subito dopo la poppata al seno perché quando mangia, si attiva il riflesso gastro-colico, ovvero inizia la peristalsi (movimento contrattile) intestinale del bambino.

Nei casi in cui lo stomaco e l’intestino del bambino sono già di per sé irritati, quando il bambino mangia, la sintomatologia dolorosa peggiora causando pianto e irritabilità.

Questo fastidio, essendo correlato alla digestione stessa, si accentua sia durante la poppata stessa sia appena dopo la poppata.

11. Ipertono del neonato e reflusso gastroesofageo

Cosa si intende per ipertono del neonato?  Come valutare l’ipertono muscolare e soprattutto come risolverlo? Il neonato con ipertono muscolare soffre di reflusso?

Queste sono alcune domande che migliaia di genitori si pongono quotidianamente quando il loro bambino è molto irritato, piange, si inarca spesso ed è difficilmente consolabile.

In questo video ti spiego come valuto e risolvo ogni mese centinaia di casi con il cosiddetto ipertono muscolare ma, prima di spiegarti come risolverlo, ti devo spiegare cosa si intende per ipertono e soprattutto quali sono le cause.

Con il termine ipertono del neonato (parliamo di neonati senza disturbi patologici o neurologici) si intende un aumento del tono della muscolatura della schiena e del collo del bambino.

Per arrivare alla diagnosi di ipertono, il pediatra valuta spesso quanto il bambino si inarca con la schiena e quanto risulta irritabile in varie situazioni durante la giornata (anche a causa di disturbi gastrointestinali come reflusso e coliche)..

In primo luogo, devo dirti che non mi piace parlare di ipertono muscolare del neonato; non è un termine corretto.

Mi spiego meglio.

Ipertono e ipotono fanno riferimento più a un problema neurologico, patologico.

Ma il bambino si inarca non perché ha un tono muscolare aumentato a causa di problemi neurologici…

…lo fa perché la muscolatura della schiena e del collo è contratta a causa di malposizioni intrauterine o di un parto difficoltoso!

Avere la muscolatura contratta è differente da avere un aumento del tono muscolare.

coliche del neonato

Ecco spiegato come l’inarcamento (il cosiddetto ipertono) della schiena è causato dall’attivazione e dalle contratture muscolari, non dal reflusso.

Certamente, l’inarcamento e l’irritabilità del bambino possono essere peggiorate e amplificate dai disturbi gastrointestinali (coliche e reflusso) che lo portano ad accentuare un atteggiamento posturale che già avrebbe di suo.

12. Singhiozzo del neonato e reflusso gastroesofageo

Il singhiozzo è un movimento involontario caratterizzato dalla rapida contrazione del diaframma e degli altri muscoli respiratori accessori.

Alla loro contrazione repentina segue una chiusura improvvisa delle corde vocali (con produzione del caratteristico suono ”strozzato del singhiozzo).

Il singhiozzo è un meccanismo “riflesso”, controllato da un circuito nervoso:

  • nervo frenico (innerva il diaframma)
  • nervo vago (X nervo cranico)
  • nervo glosso-faringeo ( IX nervo cranico)
  • nervi intercostali (innervano la muscolatura respiratoria accessoria).

Perchè il bambino sviluppa il singhiozzo e perchè è spesso correlato con disturbi digestivi e reflusso gastroeosofageo?

Per rispondere a questa domanda devo mostrarti l’immagine sottostante in cui viene mostrata l’anatomia dello stomaco e del diaframma.

Come puoi notare, lo stomaco risulta appena sotto il muscolo diaframma (forma a cupola).

Di conseguenza, quando il bambino ha appena mangiato o soffre di reflusso/difficoltà digestive, lo stomaco irrita a sua volta il diaframma.

L’irritazione al diaframma provoca uno spasmo repentino, ossia il singhiozzo.

problemi di digestione e apparato

Per curare il singhiozzo bisogna risalire a monte delle sue cause, quindi bisogna capire se il bambino soffre di difficoltà digestive, reflusso gastroesofageo oppure è causato da altri fattori quali una posizione scorretta del bambino durante l’allattamento, una suzione troppo veloce/frettolosa al seno o al biberon, una posizione scorretta del bambino in braccio dopo la poppata, ecc.

singhiozzo neonatale

Per esempio, quando il bambino finisce la poppata ti consiglio di prendere in braccio il tuo bimbo e posizionarlo petto a petto.

In questo modo lo aiuti anche a fare un eventuale ruttino, qualora abbia ingerito un po’ d’aria a causa della sua foga durante l’allattamento.

Non ti consiglio di tenerlo in braccio seduto in avanti per evitare un torcicollo ed evitare che si ”ingobbisca”.

Un altro accorgimento utile per aiutare il tuo bimbo a fare il ruttino (quando serve) è quello di tenerlo bene di non battere con la nostra mano sulla schiena.

Non ha alcuna funzione ed efficacia, anzi; a volte rischia di disturbare il bambino e sballottarlo maggiormente.

Nel video qui sotto ti mostro come tenere un bambino in braccio (posizione che va bene anche per aiutarlo a fare il ruttino).

13. Cuscino anti-reflusso: la mia opinione

Con il termine cuscino anti-reflusso gastroesofageo del neonato si intendono tutti quei cuscini a forma di cuneo o a forma di nido che rialzano la schiena del bambino.

Lo scopo di questi cuscini anti-reflusso sarebbe quello di rialzare il busto del bambino per favorire la digestione del bambino e diminuire la probabilità che il latte risalga, creando fastidio.

Tuttavia, non solo questi sono spesso inutili (perché il neonato continua a soffrire di reflusso gastroesofageo e rigurgiti), ma anche pericolosi per la forma della testolina del bambino (che rischia di sviluppare una brachicefalia posizionale).

individuare brachicefalia

La testolina del neonato è infatti molto modellabile e cresce rapidamente nei primi 3-4 mesi di vita.

Posture scorrette mantenute per troppo tempo rischiano di appiattire la testa del neonato e deformarla.

I cuscini anti-reflusso del neonato, così come quelli a forma di nido (es: coocona baby) e i cuscini per la plagiocefalia posizionale (cuscini con il buco centrale), rischiano di velocizzare l’appiattimento della testa perchè limitano il movimento del collo del bambino e aumentano la superficie di appoggio della testa.

Se il genitore ne abusa inconsapevolmente, rischia di crearsi facilmente una brachicefalia posizionale (testa piatta posteriormente).

Alla luce di quanto appena detto, il mio consiglio è di non sprecare soldi nell’acquisto di un cuscino anti-reflusso per cercare di ridurne i sintomi ma quello di risolvere davvero il reflusso gastroesofageo del neonato.

14. Le testimonianze dei genitori

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5/5

Sara Pappaianni

Il dott. Silva ha trattato con professionalità e delicatezza mio figlio, da 1 mese a 18 mesi. Il trattamento ha portato beneficio fin da subito (reflusso, coliche). Inoltre i consigli dispensati mi hanno permesso di accompagnare mio figlio al meglio nelle sue tappe evolutive.

Emanuela La Rocca

Il Dott. Silva è un grandissimo professionista. Accogliente ed empatico. La nostra esperienza super positiva con un neonato prematuro che aveva difficoltà nella suzione e un problema di reflusso. Tutto risolto grazie alle manipolazioni di Matteo… 

Roberta Rizzo

Osteopata molto professionale. Individua il problema (reflusso), e già dai primi trattamenti abbiamo trovato enormi miglioramenti. Consigliato.

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15. Attenzione all'osteopata a cui vi rivolgete

Silva Matteo, Osteopata pediatrico mentre svolge un trattamento su un neonato pr risolvere preoblemi di suzione, apertura della bocca e allattamento al seno

Mi capita spesso di ricevere genitori che si erano già affidati i ad altri miei colleghi osteopati senza ottenere risultati.

Come dico sempre, non è l’osteopatia che non funziona, sono le competenze del professionista ad essere carenti.

La specializzazione in osteopatia pediatrica è difficile e richiede parecchia esperienza, quella in ambito neonatale lo è ancora di più.

Assicuratevi che l’osteopata cui vi rivolgete sia davvero competente per il benessere del vostro bambino (e per non sprecare soldi inutilmente).

16. Malattia da reflusso gastroesofageo e altre importanti considerazioni

Prima di lasciare questa pagina sono necessarie alcune precisazioni.

Nota bene n.1: l’osteopata non sostituisce le visite pediatriche o gastroenterologiche ( o le eventuali terapie farmacologiche) ma si affianca collaborativamente ad esse per garantire una visione a 360 gradi della problematica e offrire il miglior supporto possibile al paziente.

Nota bene n.2: In rari casi il reflusso risulta estremamente resistente e si associa a difficoltà gravi come perdita di peso, pianto inconsolabile, rifiuto del cibo, vomito a getto o con tracce di sangue.

In questi casi il reflusso potrebbe avere alla base delle condizioni patologiche che richiedono un approfondimento e un trattamento specifico.

Quando il reflusso è particolarmente persistente e non responsivo alle classiche terapie per infante, si tende a parlare di malattia da reflusso gastro-esofageo.

In ogni caso la diagnosi di reflusso (RGE) e di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è di competenza pediatrica e del medico gastroenterologo pediatrico.

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