Segnali di fame del neonato e segni di sazietà: come riconoscerli

Segnali di fame del neonato e segni di sazietà: come riconoscerli

  1. INTRODUZIONE
  2. COME CAPIRE SE UN NEONATO HA FAME? 
  3. COME RICONOSCERE IL PIANTO CAUSATO DALLA FAME?
  4. COME CAPIRE SE IL NEONATO NON È SAZIO?
  5. COME CAPIRE SE IL NEONATO HA FAME O HA LE COLICHE?
  6. ALLA SCOPERTA DEI SEGNALI DI SAZIETÀ

Introduzione

Il riconoscimento dei segnali di fame del neonato e delle manifestazioni che denotano la sua sazietà è spesso argomento delle consulenze con le mamme in attesa e le neo mamme.

Se ti trovi in una di queste situazioni, il contenuto dell’articolo fa per te.

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Come capire se un neonato ha fame?

Prima di arrivare al pianto, segnale di fame tardivo, il piccolo ne manifesta altri.

Ecco quali sono i segnali di fame del neonato che dovresti imparare a riconoscere già nei primi giorni dopo il parto:

 

  • Movimento delle pupille sotto le palpebre;
  • neonato che inizia a girare la testa da una parte e dall’altra, tenendo la bocca aperta per cercare il seno attorno a sé;
  • bimbo che inizia a muovere le labbra, tirando fuori la lingua e mimando la suzione;
  • bambino che inizia a mettersi le manine in bocca.

 

Tra i segnali precoci di fame e l’inizio del pianto, possono passare anche 20 – 30 minuti.

segnali di fame del neonato

Come riconoscere il pianto causato dalla fame?

Il pianto, segnale di fame tardivo del neonato, può manifestarsi anche per altri fattori.

Tra questi, è possibile includere il dolore.

Come riconoscere il pianto causato dalla fame?

A fornirci una risposta ci pensano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, ricordando che il pianto del neonato che ha fame parte con intensità bassa, diventando via via più forte e ritmato.

Come capire se il neonato non è sazio?

L’irrequietezza e il pianto possono essere segnali che il neonato dà quando non è sazio perché non è riuscito ad attaccarsi correttamente al seno.

Essenziale, in questi casi, è il lavoro sinergico di ostetrica e osteopata.

La prima affianca la neo mamma suggerendo posizioni in allattamento che favoriscano l’attacco profondo, tra cui il biological nurturing.

Il secondo, con manipolazioni mirate, risolve quelle contratture che, a livello di collo e mandibola, compromettono la qualità della suzione.

A provocare la loro insorgenza sono fattori che variano dalla posizione assunta dal piccolo in utero al ricorso, durante il parto, di strumenti come la ventosa.

Il piano può essere anche sintomo di problematiche gastrointestinali – non fisiologiche – come le coliche e il reflusso.

Un segnale tipico di questo quadro è il neonato che, passato poco tempo dalla poppata, comincia a piangere.

Attaccato al seno, lo rifiuta (non è infatti la fame il problema).

Come capire se il neonato ha fame o ha le coliche?

Comprensibilmente, qualsiasi mamma è interessata a capire se il pianto del proprio piccolo è causato dalla fama o dalle coliche.

Ecco altri segnali che denotano la presenza di un quadro all’insegna delle coliche:

 

  • Neonato che tende a tirare le gambine verso l’addome
  • Pancino duro e teso
  • Bimbo continua a emettere gas

 

Il rifiuto del capezzolo descritto nel paragrafo precedente è un’altra importantissima prova. 

 

Alla scoperta dei segnali di sazietà

Imparare a riconoscere i segnali di fame del neonato è importante.

Lo è altrettanto focalizzarsi su quelli di sazietà, essenziali per vivere il viaggio dell’allattamento con serenità, evitando di concentrarsi troppo sui numeri (la doppia pesata, per fortuna, è consuetudine superata).

Ecco le manifestazioni a cui fare attenzione:

 

  • Pannolini bagnati (nei primi mesi, si parla di 6 – 8 pannolini nell’arco delle 24 ore).
  • Urina inodore e di un colore che tende al pallido.
  • Neonato che, durante la poppata, cade addormentata al seno.
  • Neonato che prima si stacca dal seno e inizia a guardarsi attorno.
  • Neonato che mantiene un tono muscolare rilassato.

 

Una cosa importante da sapere se si allatta artificialmente: può succedere che, pur essendo sazio, il bimbo non lasci la tettarella.

Tutto normale: lo fa perché la suzione è un fattore di benessere.

La mamma, di riflesso, deve osservarlo bene considerando i segnali elencati in precedenza.

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