Si può allattare in gravidanza?

Si può allattare in gravidanza?

  1. INTRODUZIONE
  2. CHI ALLATTA PUÒ RIMANERE INCINTA?
  3. CHI È INCINTA PUÒ ALLATTARE?
  4. CI SONO CONTROINDICAZIONI ALL’ALLATTAMENTO IN GRAVIDANZA?
  5. COME CAMBIA IL LATTE MATERNO IN GRAVIDANZA?
  6. QUANDO INTERROMPERE L’ALLATTAMENTO IN GRAVIDANZA?

Introduzione

Hai un bimbo piccolo e, da poco, hai scoperto di aspettarne un altro. Senza dubbio, ti starai chiedendo se si può allattare in gravidanza.

Nelle prossime righe, potrai scoprire la risposta, ma non solo. Avrai infatti la possibilità, grazie al mio videocorso “Al Profumo di Latte”, di acquisire nuove conoscenze sullo straordinario mondo dell’allattamento al seno.

Per ulteriori contenuti sul mondo mamma – bambino e per dritte su come prevenire problematiche come le colichette, puoi fare un giro sul profilo Instagram @drsilva.com_official

Chi allatta può rimanere incinta?

Sì, quando si allatta si può rimanere incinte.

Essenziale è sottolineare che l’inizio di una nuova gravidanza è ostacolato, ma non escluso, dalla sintesi di ormone prolattina.

La sua presenza è cruciale per la produzione del latte e in grado di ostacolare la regolare ripresa del ciclo ovarico.

I suoi livelli si mantengono alti solo a fronte di condizioni specifiche, tra cui la regolarità degli intervalli tra le poppate – 4 ore di giorno e 6 di notte è l’ideale – cosa di fatto impossibile dato che, per definizione, l’allattamento al seno è a richiesta.

Anche in allattamento, quindi, la possibilità di gravidanza è presente.

Chi è incinta può allattare?

Come già accennato sì, si può allattare in gravidanza. Farlo è sicuro e non ci sono controindicazioni.

In passato, quando le nascite erano decisamente più numerose di oggi e anche più ravvicinate, allattare in gravidanza era normale consuetudine.

Negli ultimi anni, sono stati effettuati diversi studi – qui puoi trovare i dettagli di una revisione risalente al 2017 – allattare in gravidanza non impatta in alcun modo sul termine della stessa e neppure sul peso del neonato nel momento in cui viene al mondo.

Chi è incinta può allattare senza problemi e farlo non aumenta il rischio né di aborto, né di travaglio pretermine a causa dello stimolo provocato dalla suzione del capezzolo.

Si può allattare in gravidanza

Ci sono controindicazioni all'allattamento in gravidanza?

In alcuni casi, per motivi di prudenza, i professionisti sanitari possono sconsigliare l’allattamento al seno in gravidanza.

Questo può accadere, come sottolineato nel 2013 dai professionisti che hanno collaborato al Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare per la Promozione dell’Allattamento al Seno, in caso di madre in età adolescenziale o con problemi di assorbimento dei nutrienti.

Può capitare anche in situazioni di ritardo grave di crescita fetale o quando la mamma in attesa ha una storia clinica di aborti o di parti prima del termine di gravidanza.

Le raccomandazioni individuali appena citate non sono però supportate da evidenze scientifiche.

Come cambia il latte materno in gravidanza?

Quando si scopre di aspettare un altro bambino e si sta già allattando il fratellino maggiore, è importante farsi trovare pronte a cambiamenti relativi alla composizione del latte materno.

Questi mutamenti sono frutto dell’influenza degli ormoni estrogeni e del progesterone.

Può capitare, inoltre, di notare una riduzione nella produzione.

Si tratta di una conseguenza problematica? La risposta è no!

L’importante è che la mamma segua una dieta sana ed equilibrata.

Nel videocorso verticale sull’alimentazione in gravidanza e in allattamento, tenuto dalla Dottoressa Federica Dell’Oro, biologa nutrizionista, accessibile cliccando sul pulsante in fondo al paragrafo potrai trovare numerosi consigli in merito.

Non devi preoccuparti nemmeno di una possibile riduzione della crescita del tuo piccolo in conseguenza dei cambiamenti di composizione del latte materno.

Evenienze di questo tipo sono documentate in letteratura, ma solo in Paesi in situazione di forte scarsità di risorse alimentari.

Un altro aspetto importantissimo da ricordare riguarda il fatto che la mamma che allatta in gravidanza nutre il piccolo al seno in maniera esclusiva solo per pochi mesi.

Attorno al sesto, infatti, arriva la maturazione dei requisiti psicofisici per l’autosvezzamento, con conseguente riduzione fisiologica della quantità di latte prodotto (cresce, però, la sua carica nutritiva).

Si può allattare in gravidanza

Quando interrompere l'allattamento in gravidanza?

Si può allattare in gravidanza e non c’è alcun momento in cui si consiglia di interrompere questa meravigliosa sinergia.

Se proprio si devono chiamare in causa dei momenti in cui qualcosa cambia, è possibile citare la ventesima settimana di dolce attesa.

A metà gravidanza, si raggiunge il cosiddetto nadir, ossia la quantità più bassa di produzione del latte materno.

Il motivo? Il forte impegno del corpo nel far crescere il piccolo in utero.

Se la mamma e il bambino lo desiderano, anche in questo periodo non c’è ragione di smettere di allattare.

Vale lo stesso dopo aver partorito!

Nella letteratura scientifica, sono diversi i casi in cui si parla di mamme che allattano in tandem fratelli che non sono gemelli.

In questi frangenti, è necessario sapere che la composizione del latte cambia, adattandosi alle esigenze del neonato. 

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