Torcicollo miogeno

1. Cos’è il torcicollo miogeno del lattante

Il torcicollo miogeno congenito del neonato è una problematica molto frequente nel bambino causata da contratture più o meno marcate a carico della muscolatura del collo, le quali costringono il bambino in un atteggiamento viziato della testa che si presenta ruotata e inclinata controlateralmente.

Uno dei muscoli principalmente coinvolti in questa problematica è lo sterno-cleido-occipito-mastoideo (SCOM), potente muscolo posto al lato del collo che collega la regione mastoidea, quella dietro l’orecchio, con la clavicola e lo sterno.

Ciononostante, un bravo osteopata deve sempre valutare tutta la muscolatura del collo, della schiena e delle spalle poiché sono regioni corporee strettamente correlate a quella cervicale e, se si vuole ottenere una risoluzione ottimale della problematica, è fondamentale avere una visione molto ampia della postura del bambino.

2. Perchè si chiama torcicollo miogeno congenito

Se analizziamo la definizione stessa di ‘’torcicollo miogeno congenito’’ capiremo meglio di cosa si tratta.
Con il termine torcicollo si intendo un’alterazione della corretta posizione della testa del bambino e una limitazione dei movimenti cervicali.
Con il termine ‘’miogeno’’ si intende che questa limitazione di movimento è dovuta a delle contratture muscolari a carico della regione cervicale.
Con il termine congenito si intende che queste contratture hanno delle cause precedenti alla nascita (vedasi sezione cause del torcicollo).

3. Cause del torcicollo miogeno

É difficile stabilire con precisione la causa del torcicollo miogeno ma certamente questa problematica pone le sue radici in due fattori:

  1. malposizioni intrauterine: una posizione fetale in cui il bambino ha mantenuto per settimane o mesi la testa ruotata, può aver contribuito al presentarsi delle contratture cervicali che giustificano il torcicollo miogeno;
  2. parto difficoltoso: delle manovre ostetriche-ginecologiche o delle posizioni particolari assunte dal bambino durante il travaglio ed il parto possono aver creato degli stress al collo con le conseguenti contratture muscolari e rigidità articolari.
    Basti pensare alle difficoltà cui può andare incontro un bambino che rimane incanalato a lungo durante il parto, che ha il cordone ombelicale intorno al collo o che nasce con ventosa.

4. Diagnosi di torcicollo miogeno

La diagnosi di torcicollo miogeno è di competenza pediatrica e dovrebbe essere fatta il prima possibile in modo tale da indirizzare i genitori dal terapista adatto (o dai terapisti – es: osteopata pediatrico e/o fisioterapista) per risolvere le contratture muscolari e ripristinare un corretto movimento cervicale.

La diagnosi viene eseguita tramite l’osservazione clinica del bambino ed eventualmente tramite ecografia (qualora ci sia una tumefazione/ematoma del muscolo SCOM).

In poche parole il medico competente valuta il posizionamento a riposo e in attivazione del collo del bambino; presta attenzione se il neonato mantiene la testa ruotata sempre dallo stesso lato e, con fatica, riesce a ruotarla dal lato opposto.

Molto spesso capita che il torcicollo del neonato si presenta sia con una rotazione cervicale sia con un’inclinazione cervicale; per esempio il bambino ruota la testa a destra e la inclina a sinistra.

In questi casi anche lo sguardo del bambino ne risente poiché, a causa delle contratture, egli tende a guardare solo dal lato del torcicollo, faticando a guardare dritto o dalla parte opposta.

La diagnosi di torcicollo viene fatta sulla base del lato verso cui il bambino mantiene la testa ruotata; per esempio, se il bambino guarda a sinistra e fatica a ruotare la testa a destra, viene definito torcicollo miogeno sinistro.

Nota bene: purtroppo, ancora oggi, questa problematica è sottodiagnosticata; ciò significa che numerose volte non viene notata nelle prime settimane di vita e il torcicollo miogeno si procrastina.

Le conseguenze di un torcicollo miogeno non risolto comportano (deformazioni craniche posizionali (es: plagiocefalia posizionale) e alterazioni posturali a carico della colonna vertebrale cervicale e non solo.

5. Torcicollo miogeno congenito e tumefazione dello scom

Come detto in precedenza, uno dei principali muscoli coinvolti in questa problematica (ma certamente non l’unico) è lo sterno-cleido-occipito-mastoideo, muscolo che origina dal processo mastoideo (dietro l’orecchio) e si inserisce sulla clavicola e lo sterno.

Questo muscolo, a causa di una malposizione intrauterina o di un trauma durante il parto, può presentare non solo delle forti contratture ma anche una tumefazione (ematoma).

Questa tumefazione è spesso palpabile, ha la forma di una pallina e una consistenza morbida.
Il medico pediatra dovrebbe farne diagnosi i primi giorni di vita tramite la valutazione clinica (osservazione e palpazione) e confermare la diagnosi tramite un esame ecografico.

Sulla base del riscontro ottenuto, si dovrebbe inviare il paziente al terapista (osteopata pediatrico e fisioterapista) per risolvere il torcicollo.
A distanza di settimane/mesi, sulla base delle necessità del medico pediatra/ortopedico, si eseguiranno delle visite specialistiche di controllo per valutare il riassorbimento della tumefazione e la risoluzione del torcicollo grazie alle terapie manuali eseguite.

Nota bene: le terapie manuali (trattamenti) sono fondamentali per risolvere il torcicollo miogeno che NON si risolve da solo col tempo

6. Terapia e prognosi

La terapia per il torcicollo miogeno congenito è conservativa.
Con questo termine non si intende il fatto che il torcicollo si risolve spontaneamente da solo ma che, fortunatamente, non sono necessari interventi chirurgici poiché il torcicollo si risolve facilmente con dei trattamenti manuali e le corrette raccomandazioni posturali offerte ai genitori.

Infatti, una volta che il pediatra riscontro un torcicollo miogeno, il bambino viene inviato dall’osteopata pediatrico/fisioterapista per i trattamenti.
In studio, l’osteopata pediatrico (io stesso) valuta attentamente il posizionamento a riposo della testa del bambino, del collo, del busto, delle spalle e delle braccia.

Dopo una prima valutazione clinica osservazionale, si passa alla valutazione palpatoria; in questo caso si tocca la muscolatura del collo per valutare l’entità delle contratture sia dello SCOM sia di tutti gli altri muscoli possibilmente coinvolti.
In seguito si valuta la muscolatura e il movimento articolare della colonna vertebrale cervicale, dorsale e delle spalle.
Solamente grazie a un esame obiettivo approfondito l’osteopata sarà in grado di pianificare al meglio i trattamenti manuali necessari alla risoluzione del torcicollo.

7. Conseguenze del torcicollo miogeno

Risolvere efficacemente il torcicollo del neonato è fondamentale quindi prestate sempre attenzione alle competenze del professionista cui vi rivolgete.
Nel caso di un osteopata, assicuratevi che abbia la giusta esperienza e sia specializzato in ambito neonatologico e pediatrico.

Il motivo di quanto dico è sottolineato dalle conseguenze negative di un torcicollo miogeno non risolto.

Infatti, se la problematica non viene diagnosticata in tempo o le terapia risultano inefficaci, il bambino continua a mantenere la testa ruotata scorrettamente.

Le conseguenze di un torcicollo miogeno irrisolto sono:

  1. deformazioni craniche posizionali: essendo la testa del bambino estremamente modellabile e crescendo rapidamente, se viene mantenuta sempre dallo stesso lato si svilupperà inesorabilmente un plagiocefalia posizionale.



  2. alterazioni posturali: nel primo anno di vita, e soprattutto nei primi mesi di vita, il bambino cresce rapidamente; questo implica che se il torcicollo lo costringe in una posizione scorretta, la colonna vertebrale crescerà sulla falsa riga del torcicollo.
    Questo comporta delle possibili asimmetrie posturali a carico della testa, del collo e della schiena.

Da questa breve analisi è emersa ulteriormente l’importanza di diagnosticare tempestivamente e risolvere efficacemente il torcicollo miogeno.
Nel prossimo paragrafo vi spiego come un torcicollo miogeno può influenzare negativamente sull’allattamento al seno.

8. Come risolvere il torcicollo con l’osteopatia pediatrica

I trattamenti manuali osteopatici sono estremamente efficaci nella risoluzione del torcicollo in quanto hanno lo scopo di decontrarre la muscolatura cervicale coinvolta e ripristinare la corretta mobilità articolare della colonna vertebrale.

Per essere più esplicativi coi genitori, i trattamenti manuali osteopatici consistono in massaggi delicati e precisi del collo del bambino.

I trattamenti osteopatici sono particolarmente efficaci perchè non solo risolvono il problema locale ma, avendo una visione a 360 gradi del bambino, valutano e risolvono eventuali rigidità a carico dei distretti corporei correlati che potrebbero concomitare nel mantenimento del torcicollo miogeno del neonato.

Per spiegarmi meglio, vi faccio un esempio concreto.
Se il torcicollo miogeno è dovuto a una posizione intrauterina in cui il bambino ha mantenuto la testa ruotata e inclinata, anche la spalla e la schiena ne potrebbero risentire.

In questo caso, per ripristinare una postura corretta e risolvere il torcicollo non è sufficiente trattare solo il collo ma sarà indispensabile migliorare la mobilità della spalla stessa e della colonna vertebrale cervico-dorsale e dorsale.

Solo in questo modo si riesce a risolvere efficacemente ogni tipologia di torcicollo miogeno.
Ovviamente, oltre ai trattamenti manuali, un osteopata competente offre sempre le migliori raccomandazioni posturali ai genitori da mettere in pratica quotidianamente; esse sono necessarie per abituare il bambino a ruotare correttamente la testa.

Quando i trattamenti eseguiti sono efficaci, si ottiene sempre una risoluzione completa del torcicollo miogeno.

L’osteopata pediatrico collabora a stretto contatto con il pediatra, l’ortopedico pediatrico e il fisioterapista che seguono il bambino.

9. Torcicollo miogeno e problemi di allattamento al seno

Il torcicollo miogeno può essere strettamente correlato con problematiche di allattamento al seno; nelle prossime righe ti spiego il motivo di quanto appena affermato.

Il torcicollo miogeno è causato da contratture al collo e rigidità articolari,  più o meno marcate.
Queste tensioni sono dovute a malposizioni intrauterine e/o ad un parto difficoltoso ma pensateci bene…

Se il bambino è rimasto ‘’schiacciato’’ o ha subito un ‘’trauma da parto’’ le contratture potrebbero essere presenti non solo al collo ma anche alla bocca e alla mandibola.

Queste limitazioni di movimento della mandibola e del collo possono influenzeranno negativamente l’apertura della bocca e il movimento cervicale, ovvero due parametri fondamentali affinchè il bambino riesca ad attaccarsi correttamente al seno e a nutrirsi efficacemente.

Quando le contratture sono principalmente a carico della muscolatura della bocca, il bambino la apre poco e si crea spesso dolore o ragadi al seno.

Quando le contratture sono presenti a carico del collo (torcicollo), il bambino ha una suzione più debole e meno nutritiva; motivo per cui potrebbe staccarsi spesso dal seno, risultare sonnolento e non crescere a sufficienza.

Inoltre, quando è presente un torcicollo miogeno il bambino potrebbe preferire attaccarsi a un seno piuttosto che all’altro; questa problematica è causata dalla presenza di contratture/rigidità articolari asimmetriche a carico della muscolatura del collo.

Fortunatamente sia il torcicollo miogeno sia i problemi di suzione e attaccamento al seno sono risolvibili grazie ad un supporto osteopatico specializzato.

10. Le testimonianze dei genitori

Daniela e Luca, genitori di Tommaso

Mely Sathia

Consiglio vivamente il dott.silva Matteo .molto professionale e competente .in tre sedute ..ha risolto il problema della testa piatta alla mia bimba e del torcicollo…

Sara Longo

Ho portato il mio bimbo di 15 gg da Matteo per una valutazione osteopatica e sono molto felice di averlo fatto. Ci ha aiutato da subito sbloccando alcune piccole contratture a livello cervicale e dorsale, così che il piccolino si potesse muovere simmetricamente e libero da fastidi. Abbiamo avuto anche un altro grosso aiuto nel migliorare la suzione, così che anche l’allattamento è proceduto bene e senza dolore. Consiglio a tutti i neo genitori di far fare quanto prima la valutazione osteopatica dei loro bimbi, a volte poche sedute possono essere di immenso aiuto.

Lucia, mamma di Maia

Mi chiamo Lucia e sono la mamma di Maia. Maia è una bambina dolcissima, perfetta ai miei occhi… tanto che non mi ero nemmeno accorta di quella testolina piatta sul lato destro. E’ stata mia cognata ad accorgersene per prima, quando Maia aveva un mese, e subito mi aveva consigliato di sentire un osteopata. Io però ero un pò scettica e ho deciso di far presente la cosa al pediatra, persona solitamente attenta e scrupolosa. Il pediatra mi disse solamente di spostare la testolina dall’altra parte mentre dormiva e che la cosa si sarebbe risolta da sola. Purtroppo non vedevo nessun miglioramento, anzi, con il passare dei mesi la testa piatta si faceva sempre più evidente. All’ennesimo sollecito al pediatra, seguito da una risposta blanda e scocciata mi sono finalmente decisa: dovevo rivolgermi ad uno specialista! Grazie al suggerimento di un’amica ho contattato il Dott. Silva il quale ha capito subito che Maia aveva un forte torcicollo (per questo motivo, quando la spostavo, rimetteva sempre la testolina girata sulla destra) e mi ha dato molti suggerimenti su come comportarmi e come posizionare la piccola per migliorare la sua plagiocefalia. Con soli tre trattamenti il torcicollo si è completamente risolto mentre per la testolina ci vorrà un pò più di tempo… mi sono pentita di non essermi rivolta subito ad uno specialista, ma ora so che siamo sulla buona strada.

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