Piede torto e altre asimmetrie degli arti inferiori

1. Cos’è

Il piede torto congenito del neonato è una malformazione del piede (e della gamba) che si presentano in posizione scorretta. Quando si cita questa problematica si intende, quasi sempre, il piede torto equino-varo-cavo-addotto-supinato, poichè questa presentazione è certamente la più frequente.
Cosa significa questa definizione medica? Ve la spiego brevemente.

Il termine piede torto equino-varo-cavo-addotto-supinato si intende come segue:

  • Il piede è ruotato internamente e con la punta verso il basso (equino)
  • essendo piegato verso l’interno, la volta plantare si presenta curva (cavo)
  • il calcagno è deviato verso l’interno quando il piede viene visto da dietro (varo)
  • la pianta del piede è rivolta verso internamente e verso l’alto piede (addotto e supinato)

Il piede torto è definito tale quando, se manipolato per assumere una posizione ‘’normale’’, tende a ripresentarsi e non riesce a mantenere la posizione corretta.

Ovviamente, anche da una semplice osservazione visiva non si presenta dritto ma palesemente ‘’storto’’.

2. Incidenza del piede torto congenito

Il piede torto congenito è una delle più comuni malformazioni congenite delle articolazioni dei neonati.

Secondo un articolo della Società Italiana di Pediatria, il piede torto congenito ha una prevalenza di 1-4,5 su 1000 nati vivi e predilige il sesso maschile, con un rapporto di circa 3:1 rispetto al sesso femminile.
Interessa prevalentemente il lato destro, ma è spesso bilaterale (50%). Si associa ad altre malformazioni nel 7% dei casi ed è possibile riscontrare un’eredo-familiarità nel 15% dei casi (Zionts et al., 2015; Goldstein et al., 2015). Secondo il Registro Italiano dei Difetti congeniti (1994- 2006), l’incidenza nel nostro Paese è 0,8-1,65 su 1000 nati vivi.

3. Le cause

Le cause del piede torto congenito sono, nella maggioranza dei casi, sconosciute e per questo motivo si definisce ‘’piede torto idiopatico’’.
Quel che è certo è che questa deformità pone le sue radici in cause ambientali, genetiche e
Inoltre, nella maggior parte dei casi questa deformità si presenta in forma isolata

Tale patologia comunque, ha una eziologia sicuramente multifattoriale, in cui si riconoscono cause sia di interazione ambientale sia genetiche (eziologia multifattoriale) perchè influenzano la forma del piede già durante la vita intrauterina.

Solamente in rari casi, fortunatamente, il piede torto congenito è associato a problematiche più gravi o rientra in un quadro sindromico ( problematiche neurologiche, spina bifida, artrogriposi, altri quadri sindromici…).

Il pediatra o l’ortopedico pediatrico terranno certamente in considerazione questi parametri per eseguire un corretto inquadramento diagnostico e prognostico.

4.Piede torto congenito vs piede torto da posizione

É importante sapere che non esiste solo il piede torto congenito ma esiste anche un piede torto da posizione. Questa problematica è causata da alcune posizioni scorrette che il bambino ha mantenuto durante la gravidanza per cause quali la riduzione del liquido amniotico, una malformazione dell’utero o una semplice malposizione. Il posizionamento (scorretto) mantenuto in pancia ne condiziona l’aspetto anche dopo la nascita.

La differenza tra piede torto congenito e piede torto posizionale è che il primo è molto rigido e marcato, il secondo è più lieve e dovrebbe tendere a migliorare gradualmente coi mesi.

Ciò che tengo a sottolineare è di prestare sempre attenzione al posizionamento del piede del neonato in quanto, alcune volte, viene sottovalutata l’entità del piede torto posizionale con la conseguenza che il bambino mantiene un posizionamento scorretto nei mesi.
In questi casi, per risolvere queste tipologie di piede torto posizionale è molto efficace l’osteopatia pediatrica.

5. Diagnosi del piede torto congenito o posizionale

Grazie alle moderne apparecchiature mediche e alla precisione ecografica, il sospetto di piede torto può avvenire già durante la gravidanza (ovviamente tramite l’ecografia morfologica); in questi casi la diagnosi sarà confermata dopo la nascita del bambino dalla valutazione clinica del medico competente.

In generale, la diagnosi di questa problematica avviene dopo la nascita e si basa, sempre sulla diagnosi clinica ( tramite l’osservazione e la palpazione del piede e della gamba che si presentano in posizione scorretta).

Una volta accortisi della problematica, ai genitori sarà consigliata una visita da uno specialista ortopedico pediatrico che valuterà la gravità del problema, distinguendo un piede torto congenito da un piede torto posizionale.
Da questa valutazione ne deriveranno le successive terapie per risolverlo.

6. Cure e trattamenti per il piede torto congenito idiopatico

La diagnosi di piede torto congenito o posizionale è di competenza ortopedica/pediatrica.

Le terapia più conosciuta negli ultimi decenni è il Metodo Ponseti la quale si basa sull’applicazione di gessetti correttivi applicati al bambino.

Per approfondire l’argomento ti invito a leggere l’articolo Il trattamento del piede torto congenito idiopatico con il Metodo Ponseti.

Quando il piede torto è posizionale, in generale, parliamo di una problematica lieve o moderata, che si riesce a ridurre manualmente.

Come anticipato in precedenza, in questi casi è fondamentale non sottovalutare mai la problematica in quanto non sempre il piede torto posizionale si risolve da solo.

In primis, è importante sottolineare che a causa di una malposizione intrauterina mantenuta il piede e la gamba del bambino possono aver sviluppato delle rigidità articolari e delle contratture muscolari al piede e alla gamba.

Per questo motivo è sempre molto utile eseguire una visita osteopatica il cui compito è quello di valutare e risolvere la presenza di tensioni articolari e contratture muscolari che possono essere presenti nel bambino e che, se non risolte, procrastinerebbero il piede torto posizionale o non gli permetterebbero di risolversi autonomamente.

Nella mia esperienza clinica visito numerosi neonati sin dalle prime settimane di vita con piede torto posizionale e, grazie ai delicati trattamenti della muscolatura della volta plantare, del polpaccio e della gamba, li risolvo nel giro di 3-5 sedute.

Inoltre, sono solito insegnare ai genitori un massaggio a livello della pianta del piede, del polpaccio, della parte anteriore della muscolatura tibiale della gamba e della coscia. In questo modo si ottengono i migliori risultati poiché i genitori possono continuare anche a casa il lavoro svolto in studio con i miei trattamenti.

7. Altre tipologie di piede torto

Con la definizione piede torto si intende genericamente un’alterazione del corretto posizionamento del piede e della gamba.
Oltre alle tipologie di piede torto congenito idiopatico e piede torto posizionale, ve ne sono altre tipologie meno conosciute; vediamone alcune.

Metatarso varo

Con questa terminologia si intende che la metà anteriore del piede è rivolta verso l’interno.
Per spiegarmi meglio, immagina come se il piede fosse diviso longitudinalmente in due parti, una metà posteriore e una anteriore; ecco, la metà anteriore si inclina verso l’interno.
da qui il termine metatarso (ossia la parte anteriore del piede) varo (ossia rivolto verso l’interno).

Nella maggior parte dei casi questa deformità non è rigida (ovvero non è patologica e non richiede interventi ortopedici) ma si risolve con le giuste manipolazioni.
Con manipolazioni intendo trattamenti della muscolatura del piede e della gamba che governano il posizionamento del piede stesso.
NB: è estremamente importante eseguire i trattamenti perchè molto spesso queste problematiche non si risolvono da sole e, se protratte, possono portare a lungo termine ad alterazioni plantari e posturali.

Talo valgo pronato

Questa deformità posizionale si presenta col piede esteso verso l’alto (verso la gamba) e pronato (ovvero la pianta guarda esternamente).
Essa può presentarsi in maniera più o meno marcata e, quasi sempre, si tratta di una deformità provocata da un malposizionamento intrauterino dei piedi del bambino.

Per risolvere questo posizionamento scorretto del piede, oltre a un possibile miglioramento spontaneo, sono sempre necessari dei trattamenti manuali atti a decontrarre la muscolatura del piede e della gamba, e a migliorarne la mobilità articolare.

Se non trattati tempestivamente, queste difficoltà si mantengono durante la crescita del bambino influenzandone negativamente l’appoggio plantare e lo sviluppo posturale.

Vuoi prenotare una visita per il tuo bambino?